Pubblicato sul blog il numero 153 di Fuori Binario, periodo Dicembre 2012

Abbiamo pubblicato interamente gli articoli del numero 153 del periodo Dicembre 2012.

Puoi leggere gli articoli utilizzando la  pagina di indice del numero 153, oppure sfogliandoli per categoria, o anche direttamente nel “flusso di articoli” del blog.

Coexist


Stralcio dalla testimonianza di Adriana, ragazza italiana presente a Gaza nei giorni dei bombardamenti con altri cooperanti italiani e internazionali

Ciao a tutti,
stanno continuando a colpire su tutta la striscia e finora hanno compiuto più di 600 bombardamenti, un’operazione che sta terrorizzando l’intera popolazione di Gaza sotto assedio.
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Redazione aperta


Lettera aperta ai nostri lettori

Spesso avete letto sul nostro giornale l’appello per trovare nuovi volontari per realizzare nuovi progetti, questa volta vi diamo una bella notizia!! Abbiamo Donella, Rossella e Marco i quali in pochi mesi hanno arricchito alla grande la nostra redazione. Abbiamo aggiornato il sito internet, tante persone che visitano il nostro blog e allargano i nostri contatti. Montagne di riviste sociali e libri che hanno abbandonato sedie e scatole per alloggiare in un archivio perfettamente in ordine e consultabile.
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Chi è stato nel mio nido?

Una voce piccola, carina, che parla e straparla anche da sola, piccola, una manina fragile che tra la rete cerca una carezza da te, da lei, da ogni detenuta, anche una caramella, uno sguardo innocente di due gocce bianche grandi con una macchia nera dentro, le pupille, nel cuore nuotano senza acqua ma trasmettono tanto. Un gruppetto di fanciulli da neonati fin a tre anni tutti insieme dentro il giro tondo, fiori, fioriranno? senza acqua senza aria pulita? Pure il bagnetto lo fanno senza acqua, anzi lo fanno con il latte materno. La fata del nido ogni volta fa la sua passeggiata, vola in alto ma non ce la fa a bucare le mura, i fanciulli la seguono con lo sguardo magico, con il sorriso spento profondo, ma non parlano con lei nonostante che, tutte le volte che passa, butta dei cioccolatini di diversi colori. Butta anche i giochi ma non scende a giocare con loro, io li seguo con gli occhi per cercare di capire di che si tratta, è una magia o una guardia giurata o una spia? Ma i fanciulli non le danno conto solamente perché lei ha le ali e loro no, loro continuano a stare dentro il giro tondo giocando il loro gioco preferito, l’unico gioco che sanno fare “la caccia a guardie e ladri”, dicono sempre “lei ha le ali ma noi no”.
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Eccomi di nuovo a Sollicciano

Eccomi di nuovo a Sollicciano, ormai ho deciso di affrontare questo destino che mi perseguita in ogni momento della giornata sfondando ogni tipo di mia intimità, mentre faccio l’amore con mio marito, mentre scambio coccole con i miei figli, mentre faccio i miei bisogni nel bagno, addirittura mentre dormivo sognavo di tornare a Sollicciano. La mia prima carcerazione è stata il 2-5-2011, che incubo, non ero sola, c’era anche lui, il mio bambino ricciolino, la mia principessa bambina lasciata a casa con mia sorella e mia cognata, tre cuori hanno subito il malessere della separazione. Ci hanno portato al Nido di Sollicciano, ero un corpo che camminava senza passi perché i piedi non mi reggevano, mi svegliavo a sentivo l’odore del mio bambino che tenevo in braccio e mi giravo verso di lui “Amore, vuoi il ciuccio?”, non parla, mi fa segno di sì con la testa.
Meno male che ci siamo stati solo due mesi, poi ho avuto di nuovo gli arresti domiciliari.
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Carcere, De Zordo: La Giunta inadempiente su indirizzi del Consiglio

Audizione odierna del Garante dei detenuti

A partire dal novembre 2009 sono stati approvati all’ unanimità vari atti in cui il Consiglio comunale ha dato indirizzi precisi alla Giunta per interventi finalizzati a migliorare la vivibilità del carcere di Sollicciano e le altre strutture cercerarie sul territorio fiorentino
Il Comune di Firenze infatti per sua competenza può intervenire sul controllo della situazione socio-sanitaria (che è intollerabile), sulle misure alternative al carcere (di cui usufruiscono meno detenuti/e di quanti potrebbero), sul lavoro degli ex detenuti (mentre le cooperative di tipo B non vengono sufficientemente considerate), sulla residenza per chi esce dal carcere (e invece molti si ritrovano sbandati a bivaccare per le strade), per non parlare del reperimento di spazi per le madri con figli.

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Carcere e meditazione: sono compatibili?

Si può avere libertà interiore quando non si ha libertà fisica? Risponde un maestro zen di Roma che sta realizzando un progetto molto interessante a Rebibbia.

Si chiama Dario Doshin Girolami (foto) è un monaco buddhista e dirige il Centro Zen l’Arco di Roma.
La formazione di Doshin (in giapponese “Cuore della Via”) è molto particolare perché pur essendo un monaco zen ha ricevuto insegnamenti e iniziazioni anche da grandi maestri di varie tradizioni: da Corrado Pensa a Thich Nhat Hanh al Dalai Lama. Yoga Journal lo ha intervistato per chiedergli come questo eclettico percorso lo abbia portato a un’esperienza di grandissimo interesse: la gestione di corsi di meditazione – sia per i detenuti sia per le guardie – nel carcere di Rebibbia a Roma.

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“Voglio restare”

Sabato 10 novembre a Firenze 10+10 c’è stato il primo incontro
nazionale di una generazione che non si arrende
Milletrecento aderenti in due settimane: studenti e dottorandi, metalmeccanici, giornalisti precari, blogger e attivisti del mondo antimafia, giovani attivi in spazi sociali e circoli Arci, videomaker, architetti, medici specializzandi di medicina, interpreti e traduttori, disoccupati, piccoli editori, attivisti di numerose reti. C’è chi è partito e vorrebbe tornare, e chi cerca di restare, chi sta facendo i bagagli e sta partendo, costretto a farlo. È stata del tutto straordinaria l’adesione all’appello “Io voglio restare”, lanciato con il sito www.vogliorestare. it. Hanno risposto mondi diversi di questa generazione, segno della necessità di costruire un progetto ampio e concreto per difendere il futuro. L’appello prelude ad una campagna che verte attorno a quattro temi: Conoscenza e saperi; welfare e reddito; lavoro e precarietà; innovazione e nuova occupazione, e che ha visto i numerosi aderenti all’appello confrontarsi per la prima volta di persona sabato 10 novembre, presso la Fortezza da Basso a Firenze Quello di Firenze è stato un incontro per organizzarsi e costruire un percorso pubblico, partecipato e indipendente, in cui trasformare le idee delineate nel sito www.vogliorestare.it in proposte concrete, credibili e sostenibili, per cui battersi in ogni ambito – lavorativo, di piazza, politico – e che permettano a questa generazione di restare in Italia e non arrendersi alla fuga. Idee e contributi stanno arrivando numerosi da tutta Italia e dall’estero, e sono raccolti e pubblicati sul blog della campagna vogliorestare

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Firenze 10+10 Unire le forze per un’altra Europa

Firenze 10+10
Unire le forze per un’altra Europa
Firenze, Fortezza da basso, 8-11 novembre 2012
www.firenze1010.eu
Otto marzo contro l’austerity.
Nasce la Rete Europea delle Donne:
“I tagli al welfare penalizzano tutte noi”

È nata a Firenze 10+10 la Rete Europea delle Donne, un network
che, oltre a rivendicare il ruolo delle donne come protagoniste
nella vita sociale, politica e lavorativa, lancia un allarme
contro la crisi del debito dei Paesi europei, che le costringe
ad “accollarsi enormi quantità di lavoro gratuito per sopperire
alla mancanza di welfare”.
Da qui l’idea di fare del prossimo 8 marzo una giornata europea
di mobilitazione contro le politiche di austerity. La proposta
è stata lanciata questa mattina all’assemblea di convergenza
dei vari gruppi, al lavoro per costruire delle azioni comuni
E ieri – al seminario Strategia di resistenza e alternative femministe,
che ha registrato una affluenza straordinaria – sono
intervenute attiviste provenienti da tutto il continente europeo,
dalla Grecia al Portogallo, passando per la Polonia.
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Firenze 10+10 chiude con una chiamata all’azione e road-map

Firenze 10+10 chiude con una chiamata all’azione e road-map
Migliaia i partecipanti, 300 reti e organizzazioni da 28 paesi non solo europei si sono incontrati alla Fortezza da Basso a Firenze per dibattere e fare strategia insieme per un’altra Europa. Più di 100 incontri e il lancio di nuove reti e campagne paneuropee. Un appello alla mobilitazione unitaria è emerso dalle convergenze, e la proposta di un’agenda comune:
UNIRE LE FORZE PER UN’EUROPA COMUNE
La nostra Democrazia invece della Loro Austerità
Organizzazioni della società civile, movimenti sociali, sindacati e cittadini impegnati contro l’austerità e il debito, per i beni comuni sociali e naturali, per i diritti sociali e del lavoro, per la democrazia, la giustizia globale e la pace, per le istanze di genere e i diritti dei migranti si sono ritrovati a Firenze 10+10. Noi chiediamo una mobilitazione europea permanente che sostenga le lotte per sconfiggere la crisi e costruire un futuro per tutti in Europa e nel mondo. Questa mobilitazione includerà sia azioni di convergenza che mobilitazioni locali. La prima iniziativa unitaria di larga convergenza europea sarà lo Sciopero Generale e le mobilitazioni contro l’austerità in tanti paesi europei il 14 novembre. Promuoviamo una giornata comune di mobilitazione in occasione del Summit di Primavera dell’Ue che avrà luogo il 23 marzo a Bruxelles.
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