Prima pagina Fuori Binario N.154 Gennaio/Febbraio 2013

Nella situazione attuale, a margine di nuove elezioni, sono tante le parole che i politici spendono per risultare migliori, i più bravi a sistemare le cose. Tra tutti i bla bla non si cercano volutamente soluzioni alla realtà che coinvolge i lavoratori: perdita del lavoro, disoccupazione, lavoro precario, posti a rischio, l’incertezza del futuro, sono cose di cui non parlare apertamente. Tutto è concentrato sull’uscita dalla crisi economica come se fosse fine a se stessa. Purtroppo siamo in prima persona a farne parte, a pagare le conseguenze delle malgestioni di questi ultimi anni, a scoprire che, come è già accaduto, ci fidiamo sempre di chi poi peggiora le cose. Nelle pagine interne inserto sul lavoro

Dal fuori verso il dentro, dal piccolo sempre più verso il grande

Dal fuori verso il dentro,
dal piccolo sempre più verso il grande

Un nuovo ciclo di MORMODOU
una terapia popolare a rifiuti zero.
Per coltivare il proprio giardino interiore, con costante consapevolezza
e senza strappare le erbacce.

Da “una roba per disorientati” , “al trucco della candela”:
9 incontri settimanali, sulle orme di Tiziano Terzani.

“Il grande progresso materiale non è andato di pari passo col nostro progresso spirituale. Anzi forse da questo punto di vista l’uomo non è mai stato tanto povero da quando è diventato così ricco. Da qui l’idea che l’uomo, coscientemente, inverta questa tendenza e riprenda il controllo di quello straordinario strumento che è la sua mente. Quella mente finora impegnata prevalentemente a conoscere ed impossessarsi del mondo esterno, come se quello fosse la sola fonte della nostra struggente felicità, dovrebbe rivolgersi anche all’esplorazione del mondo interno, alla conoscenza di sé.” T.Terzani,Lettere contro la guerra.nella sede di

FUORI BINARIO, giornale di strada dei senza dimora,
in via del Leone 76, Firenze

Continua a leggere

“Racconti senza fissa dimora”

È possibile sopravvivere a quei cambiamenti più o meno traumatici che nel nostro dizionario esistenziale comunemente cataloghiamo alla voce crisi? Come si convive poi con gli stress provocati da scelte nostre o altrui, seguite spesso da conseguenze imprevedibili, che fanno fatalmente, a volte frettolosamente, rimpiangere quando si stava peggio? Queste sono solo alcune delle suggestioni narrative evocate dal tema scelto per la prima edizione del concorso letterario “Racconti senza fissa dimora” ed appunto intitolato “Stavo meglio quando stavo peggio? Sopravvivere alle crisi”. Organizzato dal Centro Animazione Culturale “Antonio Aristide” di Potenza, in collaborazione con il Gruppo Volontariato “Solidarietà”, il concorso è rivolto a tutti quelli che hanno una storia di crisi, di cambiamento, da raccontare, non importa se autobiografica o inventata di sana pianta. Gli autori che intendono dire la loro potranno farlo gratuitamente inviando un racconto inedito di lunghezza non superiore alle venti cartelle entro e non oltre il 28 febbraio 2013 utilizzando l’indirizzo di posta elettronica raccontisenzafissadimora@yahoo.it.
Le opere in concorso saranno valutate in maniera anonima da una giuria popolare. La proclamazione del vincitore avrà luogo nel corso di una serata inserita nel programma della XXIX edizione del “Quartiere in Festa”, manifestazione che si svolge ogni anno a Potenza durante l’ultima settimana di giugno. Per i primi tre classificati sono previsti premi in denaro ed attestati di merito più tutto ciò che la generosità degli sponsor consentirà…

Redazione aperta secondo appuntamento, 8 MARZO

UNA GIORNATA DEDICATA ALLE DONNE DA COSTRUIRE INSIEME
Via del Leone 76 – dalle 11 fino a sera

Info: fuoribinarioblog@gmail.com

…Incontrarsi per stare faccia-a-faccia
Per affermare qualcosa di sé
Per creare un lavoro artistico in comune
Per raccontare, per condividere quello che ci frulla in testa
Regaliamoci storie…
poesia arte musica,
deliri notturni e sogni diurni,
foto collages disegni,
diari di viaggio da paesi lontani o dal nostro quartiere,
memorie e progetti,
urla pianti sospiri risate,
inni al sole e ululati alla luna,
i nostri sì e i nostri no…
per ascoltare la storia di un’altra
per non delegare la propria voce
per esprimere voci diverse…
Continua a leggere

Ventiduesima lettera di Buon Compleanno alla compagna di un uomo ombra

Buon compleanno amore.
Eccoti anche quest’anno
la mia lettera di Buon compleanno.
E con questa sono ventidue.
Lo so!
In tutto questo tempo non è stato facile
starmi accanto.
Eppure ci sei riuscita.
E per tutti questi anni sei stata l’energia
del mio cuore e dei miei pensieri.
Buon compleanno amore.
Lo so!
È stato difficile amarmi.
E lo hai fatto senza chiedere nulla in cambio.
D’altronde un uomo ombra
non può più dare nulla alla compagna che ama.
Buon compleanno amore.
In questi 22 anni mi hai fatto esistere
grazie al tuo amore.
E hai sempre sussurrato al mio cuore:
-I sogni a forza di crederli diventano veri.
Dopo tutto il tempo che è passato e con un fine pena
nel 9999 è difficile crederlo ancora.
Io non ci credo più,
ma il mio cuore continua a crederci ancora.
Buon compleanno amore.
È stato facile amarti.
Ti amavo ancora prima di conoscerti.
Impossibile è stato smetterlo di farlo.
E mai lo farò.
Buon compleanno amore.
Si può imprigionare un uomo per tutta la vita.
E divorargli tutti i suoi sogni.
Non si può però impedirgli di amare.
Ed io ti amo.
Buon compleanno amore.

Carmelo Musumeci (carcere Padova 19 dicembre 2012)

Dentro la gabbia: OPG Montelupo in attesa della chiusura

Il 23 novembre 2012, la senatrice dei Radicali Donatella Poretti e il dr. Cesare Bondioli, Responsabile carceri e opg di Psichiatria Democratica, hanno effettuato una visita all’Opg di Montelupo Fiorentino.
Nelle more della chiusura di queste strutture – che per legge è prevista per il prossimo marzo – abbiamo potuto constatare che finalmente dopo un anno dalla fine dei lavori, e dopo una serie di problemi burocratici e pratici la consegna all’uso dei locali è stata data lo scorso 13 settembre, ora le nuove celle sono agibili e occupate dagli internati.
Stamani erano presenti 105 internati (15 piano terra – Pesa -, 46 al primo piano e 44 al secondo. Continua a leggere

La discesa in campo degli uomini ombra

“Più che mai dato persistente di inciviltà da sradicare in Italia rimane la realtà angosciosa delle carceri”  (Giorgio Napolitano: Messaggio di fine anno, 31 dicembre 2012)
Ormai ci siamo. Il 24 febbraio si voterà. Per gli uomini ombra queste saranno le votazioni più importanti della loro vita. Soprattutto per quelli che hanno 20, 30 o più anni di carcere sulle spalle. Oggi al colloquio mia figlia mi ha detto che è indecisa per chi votare e mi ha chiesto consiglio. Ed ho pensato che se anche i detenuti e gli uomini ombra non possono votare, lo potranno però fare i parenti e gli amici. Subito dopo mi è venuta l’idea di fare campagna elettorale alla luce del sole nelle carceri. Molti nostri familiari, amici e conoscenti di norma non vanno a votare, ma lo potrebbero fare per quei partiti, che per le imminenti elezioni, nel loro programma sulla giustizia metteranno questi tre punti:
1) Legalità in carcere
2) Applicazione della funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione
3) Abolizione dell’ergastolo
Continua a leggere

Carceri, Strasburgo condanna l’Italia

Scommetto che il famoso “ce lo chiede l’europa” vale per tagliare pensioni e diritti, molto meno per intervenire sulle carceri … STRASBURGO – L’Italia viola i diritti dei detenuti tenendoli in celle dove hanno a disposizione meno di 3 metri quadrati. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha quindi condannato il nostro Paese per trattamento inumano e degradante di 7 carcerati detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. La Corte ha inoltre condannato l’Italia a pagare ai sette detenuti un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali. Nella sentenza anche l’invita a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.
Continua a leggere

Ricomincia la “Mattanza”

È finita la tregua … Lunedì 14 a ritmo implacabile riprendono le esecuzioni di sfratto.
Quasi 70 esecuzioni per gli ultimi 15 giorni di gennaio, una media di cinque sfratti al giorno … Il tutto in un quadro istituzionale che parla il linguaggio, forte, della più pesante desolazione.
Tante donne sole con bambini, tante famiglie disperate e senza possibilità alcuna … Nella maggioranza dei casi il Comune non ha riconosciuto la morosità incolpevole, e quindi per tanti nuclei familiari non sono previste soluzioni alloggiative. Le nuove norme, rigidissime, imposte dalla Regione Toscana per l’accesso alle graduatorie di edilizia sociale, escludono nuovamente le famiglie in “morosità” dall’assegnazione di alloggi pubblici … inutile dire che tutti gli sfratti, oramai, sono per morosità … Mentre i Servizi Sociali sono lentamente spariti, e le loro funzioni si sono nel tempo, trasformate in funzioni di controllo sociale e di psichiatrizzazione collettiva … ben lontani da costruire vincoli di solidarietà e mutuo aiuto alla persona.
Continua a leggere