Firenze città della paura ma solo per i più deboli

I quotidiani e l’amministrazione comunale di Firenze hanno scatenato in questi giorni una campagna con articoli dove si esaltano interventi delle forze dell’ordine contro chi è costretto a dormire per strada, contro chi deve chiedere un aiuto per vivere e, in generale, contro chi si trova a dover abitare strade e piazze senza poter accedere ai diritti ed ai servizi fondamentali che una città deve garantire.
Questa campagna mira invece ad assegnare l’intera responsabilità del degrado a queste persone che sono, sempre più numerose, ai margini della società e che, in nome dei soliti luoghi comuni sul decoro e sulla sicurezza, si vorrebbero invisibili. La crescente povertà che si diffonde ovunque, la mancanza di lavoro, la diffusa allarmante precarietà lavorativa e abitativa, determinano condizioni di emarginazione, che richiedono risposte sociali avvertibili di governo della città, anziché retate e attività repressive. In prospettiva, chi non potrà pagare tutto quello che l’amministrazione sta cedendo ai privati (spazi cittadini, acqua, edifici dismessi, servizi…) verrà estromesso da Firenze o, almeno, dai luoghi più appetibili per speculatori di ogni sorta.

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Quelle finestre accese nella notte

I Corsi Serali Comunali hanno resistito 35 anni prima che il nostro sindaco Renzi li “rottamasse” costruendo un muro davanti al futuro di chi è stato escluso dalla scuola “tradizionale”. La Bacheca di Fuori Binario questo mese dedica il suo spazio a un articolo che introduce una rubrica mensile dedicata a storie di vita vissuta dietro quelle finestre accese nella notte.

È esistito a Firenze un luogo di cui si è parlato poco ma in cui si è vissuto molto.
Non conosceva o quasi pubblicità, solo il passaparola; negli anni ha subito varie trasformazioni seguendo i mutamenti sociali dei quali è sempre stato specchio fedele, nel male e nel bene. Nelle conseguenze del male sopratutto, cercando di sublimarle in bene, dando diversa direzione a forze altrimenti distruttive.
Nell’arido panorama fiorentino di luoghi di incontro “laici” quelle “…finestre accese nella notte …” (come le definì il sindaco Renzi prima di spengerle) hanno fornito per 35 anni a migliaia di frequentanti (e loro indotto di amici e parenti), un’irripetibile opportunità non solo di riscatto scolastico, ma anche di incontro e di scambio. Una sorta di luogo franco, intergenerazionale prima, interetnico poi nel suo ultimo periodo quando concesse opportunità di studio integrazione e soggiorno agli immigrati che in sempre maggior numero vi si iscrivevano.
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Caro amico ti scrivo

Due ergastolani che scontano la loro pena senza possibilità di ottenere benefici penitenziari, e che quindi sono destinati ad un reale fine pena mai, si scambiano lettere da un carcere all’altro. Fino a qualche mese erano vicini di cella, uniti nonostante la grande diversità; ora uno di loro è stato trasferito, ma la vicinanza è sempre forte e sono le lettere a sopperire in qualche modo agli incontri e agli scambi d’opinione.
Ecco un loro dialogo scritto:

Un uomo ombra italiano e uno albanese si scrivono

Gerti Gjenerali carcere Spoleto, Carmelo Musumeci carcere Padova www.carmelomusumeci.com

Caro fratello diavolo,
spero che questa lettera ti trovi bene. Leggo con attenzione tutto ciò che scrivi, mi piace molto il tuo diario, sei grande! A casa come stanno, bene? Mi auguro di sì, tanti saluti alla tua famiglia.
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Lettera aperta di un uomo ombra a Papa Francesco

Caro Papa Francesco,
scusa il tu ma mi trovo meglio.
Io sono ateo, ma la tua elezione, non so perché, mi ha entusiasmato e mi sei piaciuto subito.
In questi giorni nei giornali ho letto tante cose su di te.
E, Francesco, il marito della figlia adottiva del mio cuore, mi ha scritto:
- Il nuovo Papa in più occasioni s’è schierato dalla parte dei poveri in modi chiari e non equivoci. Quand’era Cardinale rispondeva a tutti, personalmente. Sembra proprio il tipo che non rispetta i protocolli. Sono sicuro che se gli scriverai ti risponderà. E se lo inviterai, ti verrà a trovare. Non potrà rimanere indifferente all’ergastolo ostativo. La semplicità e la profondità nel suo parlare a braccio ha la forza di chi si schiera. È ormai noto il suo essere ispirato da S. Francesco (Santo che fu pure carcerato). Da cardinale andava a trovare i detenuti nei carceri del suo paese.
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LA MATTINA IN PIAZZA SANT’AMBROGIO

 Mi sveglio; mi sento molto bene.
Le cinque del mattino.
Sento cantare passeri, merli, cornacchie e gabbiani.
L’aria è fredda, albeggia; ed è più calda l’aria.
Nuvole in cielo, colori in cielo.
Il cielo è azzurro. I furgoni del Quadrifogio
e gli operatori ecologici al lavoro.
Le luci pubbliche sono accese.
Ed eccoci a vedere camion, furgoni, moto, scooter,
biciclette e furgoncini che gravitano nel quartiere
a scaricare merci varie e ad accompagnare categorie protette.
Due non vedenti, a piedi, per entrare in uffici
hanno bisogno di aiuto; noi, pratici del quartiere,
gli diamo una mano.
Loro ci ringraziano.
E’ bello tutto questo; ed io ne sono felice e contento.

 

Enzo Casale

Il sole si sta alzando in via Bronzino …

Il sole si sta alzando in via Bronzino ognuno va al lavoro,
da un’aiuola raccolgo tre fiorellini che
regalerò a una ragazza che lavora anche lei.
Va tutto abbastanza bene perché le nuvole se ne sono andate e non dovrebbe temporaleggiare come i giorni scorsi.
Un discorso che dovrebbe tornare, tolte le parti negative che
la vita comunque riserva, pensavo tra me, perché poi in fondo

non sono chi può cambiare il mondo.
Nel nostro piccolo si fa il possibile.
Tra le tante cose, questa settimana, dedicata a tutti coloro che stimo,

c’è anche un numero di persone

colle quali viene divisa l’esistenza.
Nel mio pensiero a volte il pensiero di mio padre Piero:
era un pastore.
A diciotto anni diede l’esame di diploma magistrale conseguendo la promozione.
Dopo l’arruolamento nelle truppe aviotrasportate

divenne generale di quel corpo;

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Lo sportello SOS presso: Ateneo Libertario Firenze

Lo sportello sos
Considerando il diritto alla salute un diritto fondamentale e inalienabile dell’individuo e della collettività, ci proponiamo di offrire un servizio libero e gratuito di orientamento al Sistema Sanitario Nazionale per tutti i cittadini italiani e stranieri presenti sul territorio

Attività
• Orientamento alla salute e al SSN
• Guida per i cittadini con difficoltà di accesso al SSN
• Indicazioni per l’iscrizione permanente o transitoria al SSN e
acquisizione del Medico di Base per gli immigrati
• Spazio di discussione, di contro informazione e lotta per il
diritto alla salute e alla cura personalizzata

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Chi Sono Io

1
Io amo il silenzio amo il sibilo del vento tra i rami.
La voce dell’acqua che scorre
Il fuoco che racconta di sé
Il sole sul viso.

Io amo la vita e la luce,
e non ho paura della notte né della solitudine,
ora finalmente sono un uomo in pace con tutto.

Ho capito che tutto è illusione un sogno vestito di falsa realtà
e da inconsapevole folle io danzo in questo
Magico Mondo, dentro e fuori di me.

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