La lezione dei giornali di strada, come resistere alla crisi

di CAROLINA MANCINI per: - Pagina99.it - La lezione dei giornali di strada, come resistere alla crisi

(LIU JIN/AFP/Getty Images)

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Storiche pubblicazioni in tutto il paese, vendute per strada dai distributori senza fissa dimora. Il caso di Scarp de’ tenis a Milano. E poi Roma, Foggia, Catania. Viaggio nel mondo dei giornali di strada che arrancano, ma continuano a vivere

Magazine dalla grafica accattivante con (poca) pubblicità, importanti firme del giornalismo e redazioni sparse per l’Italia, o pagine fotocopiate dedicate ad una sola strada e distribuiti nelle cassette della posta del quartiere. Chi ha come redazione solo una panchina e chi ha più redazioni sparse in tutta Italia. Tutti affacciati sulla rete, con siti, blog, e web tv o progetti multimediali, spesso collegati ad altre attività che vanno oltre la scrittura. Chi pensa che i giornali di strada siano un po’ tutti la stessa roba, si sbaglia di grosso.

Il primo seminario nazionale dei Giornali di Strada, che si è tenuto sabato 13 dicembre a Firenze, nel parco di San Salvi, presso Chille de la Balanza, organizzato da Fuori Binario, ha dimostrato proprio la varietà e vitalità di questo universo, poco conosciuto ma tenace, forse perché da sempre abituato a muoversi in condizioni di scarsità e di marginalità.
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In distribuzione il n.154 di Gennaio/Febbraio: dove trovare Fuori Binario

A Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.

Troverete, per esempio:

Mariella- alla Stazione [vedi su googlemaps]
Michele – via Del Corso [vedi su googlemaps]
Francesco – in Sant’Ambrogio [vedi su googlemaps]
Antonietta – in P.zza Santo Spirito [vedi su googlemaps]
Teodor -  Piazza Repubblica  [vedi su googlemaps]
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno [vedi su googlemaps]
Marzio – Coop S. Salvi – Teatro Verdi [vedi su googlemaps]
Raffaili – Novoli (palazzo giustizia, regione) [vedi su googlemaps]
Jon – P.zza SS Annunziata – [vedi su googlemaps]
Gianfranco - Esselunga via Masaccio e mercato cure  [vedi su googlemaps]
Sergio - Feltrinelli via Cerretani [vedi su googlemaps]

Buone notizie dalla Val di Susa

Quando ero giovane e lavoravo in fabbrica  mi dicevano che ero ASSENTEISTA. Non puoi pensare solo a creare profitto per i padroni, devi anche pensare a vivere la tua vita. Quindi non puoi dare tutto il tuo tempo alla fabbrica. Ero assenteista … non penso. Ma ciò che io penso, al Potere mai è interessato. Quando ero giovane, ma anche dopo ho sempre cercato di lavorare poco. Ossia, di avere molto tempo da vivere. Ho sempre vissuto con poco denaro, che tra l’altro odio. Ho sempre messo i miei interessi culturali, morali, sportivi, del tempo libero al primo posto. Ho sempre considerato il lavoro come strumento per il “solo” mio mantenimento.

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Per i 18 anni del Fuori binario

Fuori binario è fantastico e mi ha dato un’opportunità.
Mi ha permesso di essere quello che non ho, di dare una forma al nulla, di capire il bene spiegando il male.
Giornale senza frontiera con concetti che non sono prigioni della mente ma idee la cui essenza è la libertà di immaginare e creare un mondo cosmopolita.
L’innovatività sta in una possibilità con un senso di giustizia vero e reale e ridare una speranza concreta ai poveri è una utile ricompensa per tutti, dopo la fatica fatta.

Ringrazio la redazione e saluto tutti gli amici e collaboratori.
Continuate a seguirci e non rimarrete mai senza voce: la forza di vivere è più dirompente di ogni altra cosa.

Lunga vita al fuori binario. Ciao!

Clara

Fuori Binario compie 18 anni. Gianna.

Ho iniziato a frequentare la redazione del giornale a gennaio 2004, all’inizio un po’ di spaesaemento dalle numerose attività che c’erano dietro la preparazione di Fuori Binario, ma il disorientamento è durato proprio lo spazio di qualche giorno.
Mi piacevano le persone, mi piaceva come si affrontavano le problematiche, mi piaceva la determinazione.
C’era da rimboccarsi le maniche, ma c’erano anche delle splendide persone con cui condividere e dalle quali imparare.
Anche se adesso sono molto meno presente nelle attività del giornale, i sentimenti rimangono immutati….

Buon compleanno Fuori Binario!

Gianna

Fuoribinario compie 18 anni: Arte fuoribinario, artigianato solidale.

Vorrei iniziare questo breve dialogo con i lettori ricordando che FUORI BINARIO nasce da alcuni operatori che allora lavoravano all’Albergo Popolare e da alcuni ospiti accolti in quella struttura i quali volevano far sentire la loro voce. Così si è formata un’Associazione di Volontariato che, non a caso, si chiama PERIFERIE AL CENTRO, con la filosofia insita nel suo nome, di dare spazio e visibilità ad altri progetti autogestiti e autofinanziati insieme a persone emarginate dalla società, ma con grandi potenzialità e sensibilità.
Così nel 2001 una raccolta di poesie “Storie di vento e di follia” esce da una Istituzione Totale per aprire la nostra collana editoriale FuoriBinarioLibri, oggi abbiamo in stampa il nostro decimo libro. Non si tratta di romanzi o libri gialli, ma sono preziosi perché raccontano storie di vita, testimonianze e poesie vissute dai nostri redattori.

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