“CIRKOLOCO”

Mamma, i chakra si rigirano con un piccolo manrovescio!

 “CIRKOLOCO”

Un tendone matto, dove tutti sono uguali perché (da vicino)

nessuno è normale!

lunedì 24 luglio

ore 19,30 cena

ore 21.00

Mamma li Sardi!

AMMENTOS in concerto

Degustazione piatti tipici 15€

martedì 25 luglio

ore 19,30 aperitivo con piatti veg

ore 21.00

Concentrazione Yoga Il potere dei Chakra

presentazione pratica sulla meditazione,

condotta da Alberto Ferraro

mercoledì 26 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

With a little help from my friends

musica live che fa bene alla psiche

giovedì 27 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

MassiManrovescio & BAND

live come uno schiaffo

Siamo un progetto sociale avviato con coraggio, senza capitale iniziale, e

abbiamo l’ambizione di dimostrare che una simile impresa che non discrimina

ma valorizza persone con problematiche di salute mentale… SI PUÒ FARE!!!

Il vostro entusiasmo è il soffio sulla nostra brace!

cirkolocofirenze@gmail.com

 

GIOVEDI’ 8 GIUGNO ALLE 17 TUTTI IN PIAZZA SAN MARCO

PER DARE A LORENZO L’ULTIMO SALUTO CHE SI MERITA.
UN CORTEO PER LE STRADE DEL SUO QUARTIERE DI SANTA CROCE, TEATRO DI MILLE BATTAGLIE, PER AFFERMARE CHE NON FINISCE QUI.
 
Ci sono morti che pesano come macigni. Quella di Lorenzo è una di queste. Perdiamo un compagno come pochi. Straordinario nella sua generosità e nella sua coraggiosa testardaggine. Lorenzo ha passato una vita dietro le barricate, senza mai fermarsi, anche negli anni e nei momenti più difficili. Per lui non è mai stato il momento sbagliato per lottare. Una vita dedicata a tenere alta la bandiera di un riscatto possibile, da conquistare sul campo. Non con le “chiacchiere”.
Lorenzo se ne è andato, ma non lascia il vuoto. Quelli come lui vivono per lasciare qualcosa di molto prezioso ai propri compagni. Lui lo ha fatto, impegnandosi fino all’ultimo respiro affinché il fuoco delle lotte non si spegnesse. E non si spegnerà.
E’ questa la nostra promessa, che facciamo a Lorenzo e ai suoi nemici di una vita intera. Non importa se oggi dalle istituzioni arrivano parole di cordoglio e attestati di stima. La memoria di Lorenzo continuerà a essere una memoria di parte, un’immagine indelebile, scolpita nei cuori e nella memoria di migliaia di proletari di questa città: quelli con cui Lorenzo si è schierato, dalla stessa parte della barricata. Perché quello era il suo posto, e siamo sicuri che sarebbe infastidito, oggi, dai tentativi di istituzionalizzare e santificare la sua memoria. Lorenzo non ha mai condiviso niente con chi sta nei palazzi, e non è stato un santo. La sua vita ha deciso di viverla contro, dando tutto se stesso nella lotta contro i ricchi e i potenti. Perché non c’è un altro modo di essere al fianco degli ultimi, e lui lo sapeva. Siamo invece sicuri che quello che vorrebbe è continuare a vivere nella memoria di chi non ha nulla e vuole riprendersi tutto. Quello che ci chiederebbe sarebbe di portarlo con noi nei prossimi picchetti e nelle prossime occupazioni, di continuare a essere in qualche modo al nostro fianco ad affrontare una carica della polizia, di fare tesoro dei suoi insegnamenti per tornare a dare l’assalto al cielo… come prima, più di prima… con lui per sempre nei nostri cuori. Non lo deluderemo…
I compagni e le compagne del movimento di Lotta per la Casa

LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA

Domenica 4 giugno

LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA –

Piazza Tasso

 

Programma della giornata

ore 9.00 Inizio mercato (saranno presenti banchi da tutta le rete fiorentina

dei mercati autogestiti e dalla rete nazionale di genuino clandestino).

 ore 13.00 Pranzo condiviso: cucina qualcosa e condividilo con tutti.

 ore 15.00 Assemblea/dibattito pubblico sulla libera circolazione dei

prodotti contadini. Interverranno alcune esperienze da altre regioni.

Interverrà Tommaso Fattori + alcuni contadini di GC che hanno scritto la

legge contadina sulla libera trasformazione dei prodotti contadini presentata

alla regione Toscana.

 ore 18.00 Spettacolo con il famoso “teatro contadino libertario”.

Saremo in piazza con i nostri prodotti genuini e clandestini per ribadire, ancora una volta, il diritto alla libera circolazione degli stessi.

Rivendicando la libertà  di trasformazione e il diritto a produrre cibo di qualità genuino e naturale.

Sappiamo che una valida alternativa alla industrializzazione alimentare, quella dei mille pesticidi e coloranti, conservanti ed edulcoranti, della grande distribuzione organizzata, che tira le fila dello sfruttamento del lavoro e dell’ambiente esiste, si chiama agricoltura contadina e scenderà  in piazza ancora una volta per raccontarsi e legittimarsi.

In piazza Tasso faremo dalla mattina alla sera un mercato ricco di prodotti genuini provenienti da diversi territori, con momenti di comunicazione e discussione pubblica, e con spazi dedicati ai giochi e al teatro.

Sarà  una giornata di mercato e festa, ma anche un importante momento di solidarietà  contadina e di lotta per l’autodeterminazione alimentare, per affermare il nostro diritto ad esistere e per opporci collettivamente a multe e sanzioni che continuano a colpire chi rifiuta di delegare la trasformazione dei propri prodotti all’industria del cibo.

Nel primo pomeriggio faremo una assemblea pubblica attorno al nodo della libertà  di trasformazione. Nella scorsa settimana abbiamo appreso che una legge inerente la trasformazione dei prodotti è in discussione alla Regione Toscana.

Una legge scritta anche da contadini genuini e clandestini, che finalmente pone all’ordine del giorno la necessità politica di difendere le forme di vita contadine. Crediamo che questo sia un passo nella direzione giusta.

Un passaggio positivo che ci dispone a una attenzione collettiva in

merito alla scrittura dei regolamenti attuativi. Questa parziale vittoria proviene dalla tenacia e dalla determinazione di chi in questi anni ha avuto la forza di disobbedire a leggi ingiuste, di mettere in campo campagne per la libera trasformazione dei prodotti e buone pratiche agricole quotidiane.

Le radici di questa legge, che speriamo avrà effetti positivi sulla vita di moltissimi produttori, vengono dalle pratiche e dalle mobilitazioni autonome e autorganizzate dei contadini, non dalle tante confederazioni di agricoltori (come Coldiretti e CIA) che in questi anni nulla hanno fatto per sostenere le ragioni di chi lavora la terra.

Infine questa vuole essere una giornata che guarda in avanti, ai tanti territori che vogliamo costruire, tessendo passo dopo passo le reti e le lotte delle agricolture contadine: accesso alla terra, costruzione di mercati genuini, relazioni di mutuo aiuto e di autoformazione, accesso popolare al cibo genuino e biologico,costruzione di alleanze tra il diritto alla città  e il diritto alla campagna.

Che una giornata di mercato sia una giornata di buoni incontri!

Genuino Clandestino Firenze.

 

PER LA PACE E I DIRITTI

 

Le realtà associative e di movimento che promuovono l’iniziativa “Pace e diritti” intendono mettere in evidenza l’intreccio delle varie tematiche su cui esse si impegnano quotidianamente con la questione centrale della pace.

Sono infatti fattori di guerra la ricchezza e il potere nelle mani di pochi, gli attacchi durissimi alla dignità del lavoro, lo sfruttamento illimitato delle risorse, il disprezzo della dignità umana e della democrazia (messa in crisi dal dominio ormai senza limiti del mercato e delle grandi potenze finanziarie), la crescita, in Europa e nel mondo, di regimi fondamentalisti e fascisti. Chi detiene il potere si appropria senza scrupoli di beni che appartengono all’umanità e mette in atto una scriteriata distruzione dell’ambiente globale. Dilagano guerre e azioni terroristiche, che si alimentano a vicenda attraverso una spirale perversa e che provocano morte e distruzione fra la popolazione civile, sostenute dalle immense risorse impiegate per la ricerca, la produzione ed il commercio di armi sempre più distruttive (mentre la follia degli ordigni nucleari costituisce una minaccia costante per l’intero pianeta).

Invece di superare le frontiere in nome di un unico comune destino, l’umanità rischia di naufragare, soffocata dai nazionalismi, dai settarismi, dal sessismo e dal razzismo.

 

Non possiamo stare a guardare.

Mobilitiamoci per una società democratica, che rispetti la dignità umana e del sistema dei viventi.

Firenze, la “citta’ aperta” del Social Forum, deve tornare a far sentire la sua voce, attraverso tutti/e coloro che lottano per la pace e i diritti.

Riteniamo che un’azione per la pace comporti, in un cammino coerentemente progressivo:

 

  • l’attuazione integrale della Costituzione ed il pieno rispetto dell’art.11 – “che ripudia la guerra” -,
  • la democratizzazione delle Nazioni Unite e la riaffermazione della universalità dei diritti umani,
  • lo scioglimento della NATO, strumento di aggressione e non di difesa, e lo smantellamento del complesso politico-militare-industriale ad essa connesso,
  • la riduzione delle spese militari e la riconversione dell’industria degli armamenti,
  • la cessazione immediata della vendita di armi a paesi in guerra o non rispettosi dei diritti umani,
  • il disarmo nucleare totale, secondo la recente proposta dell’assemblea dell’ONU,
  • la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, la dismissione delle centrali nucleari a livello europeo e mondiale, l’economia a rifiuti zero,
  • la prevenzione e la mitigazione degli effetti del mutamento climatico,
  • il sostegno a un agricoltura che rispetti la salute e l’ambiente,
  • l’uso razionale e democratico dell’acqua,
  • la solidarietà piena e attivamente operante alle lotte dei popoli resistenti (Curdi, Palestinesi, Saharawi).
  • il rispetto della dignità umana e del diritto internazionale in tema di immigrazione ed il pieno riconoscimento del diritto di asilo, così come indicato dall’art. 10 della Costituzione,
  • l’attuazione di corridoi umanitari subito per l’ingresso legale dei profughi/delle profughe sul suolo europeo e l’annullamento degli accordi indecenti con la Turchia e con la Libia,
  • la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, all’evasione fiscale,
  • il rispetto della dignità del lavoro e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici,
  • la lotta alle discriminazioni di genere ed il contrasto alla violenza maschile sulle donne,
  • l’affermazione della scuola pubblica e laica, per la formazione di cittadini/e consapevoli, e dotati/e di spirito critico, e per la realizzazione di una società interculturale,
  • il netto contrasto ai trattati internazionali (TTIP, CETA) che avvantaggiano le multinazionali a danno dei diritti, dell’ambiente, della democrazia.

 

Recentemente, a contribuire allo sviluppo di un clima di intolleranza nel Paese, vi sono stati due decreti governativi, poi trasformati in legge, – i decreti Minniti-Orlando –, che restringono i diritti dei/delle richiedenti asilo ed aumentano i poteri dei sindaci al fine di respingere, in nome del cosiddetto “decoro urbano”, chi vive in condizioni di emarginazione, ed è attualmente in discussione in Parlamento una normativa, già approvata alla Camera, che accresce le possibilità di usare le armi per legittima difesa, dando così in diversi casi “licenza di uccidere”.

Si tratta di provvedimenti che contrastano con quanto sosteniamo in nome della convivenza pacifica e civile. Riteniamo che debbano essere ritirati (e non approvati definitivamente nel caso di quello riguardante l’uso delle armi) e che debba essere invece, in tempi brevi, approvata la legge sulla cittadinanza basata sullo “jus soli” e sostituita, finalmente, la normativa sull’immigrazione denominata Bossi-Fini, che già tanti danni ha provocato.

 

La manifestazione “Pace e diritti” vuole essere una tappa per la ricostruzione di un forte movimento pacifista, all’altezza, come partecipazione, di quello dei primi anni 2000 (la 2^ potenza mondiale, secondo la definizione del “New York Times”) e in grado, questa volta, di bloccare davvero la folle corsa verso il baratro intrapresa dalle potenze mondiali – primi fra tutti gli Stati Uniti di Trump -. Con l’auspicio che, come segno di tale rinascita, “fioriscano” di nuovo sui balconi della nostra città, e non solo, le bandiere “arcobaleno”, espressioni della volontà popolare di PACE!

 

Riciclare per fini sociali, non privatizzare, è legge!

Autore: Unione Inquilini – Segreteria Nazionale
L’articolo 26 comma 1 bis della legge “Sblocca Italia” è frutto di un emendamento proposto dall’Unione Inquilini e afferma che i comuni prima di procedere alla valorizzazione o meglio alla privatizzazione del demanio civile e militare, devono valutarne l’utilizzo ai fini di edilizia residenziale pubblica, anche attraverso il recupero e l’autorecupero per assegnarli a famiglie in graduatoria e/o con sfratto per morosità incolpevole. Rilanciamo la battaglia affinché i Comuni applichino questa legge.

Sabato 13 maggio 2017 dalle ore 9.30 a Firenze, sala Arci, Piazza dei Ciompi 11, si svolge un Workshop promosso dall’Unione Inquilini dal titolo: “Case popolari come? Con l’utilizzo degli immobili del demanio civile e militare.” Lo prevede il comma 1 bis dell’articolo 26 della legge 164/2014 definita “Sblocca Italia”. L’Unione Inquilini in occasione dell’iter parlamentare della legge scrisse e propose un emendamento che è diventato proprio questo comma.

Con questo comma si dispone che i comuni nella valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati del demanio civile e militare devono “prioritariamente” valutare l’utilizzo dell’immobile ai fini di edilizia residenziale pubblica, per assegnarlo a famiglie in graduatoria e/o famiglie con sfratto per morosità incolpevole, attraverso il recupero o l’autorecupero.

Si tratta di una proposta strategica e di valorizzazione sociale degli immobili pubblici inutilizzati che intendiamo far diventare una possibilità efficace per affrontare concretamente la precarietà abitativa nel nostro Paese, senza produrre cementificazione del territorio e a costi bassi, come avvenuto in esperienze a Bari e, recentemente, a Cuneo dopo due anni di iniziative dell’Unione Inquilini locale.

Per questi motivi, nonché per dare impulso a quanto previsto dal citato comma 1 bis e farlo diventare un elemento qualificante di politiche abitative nazionali e locali,

l’Unione Inquilini ha promosso un Workshop nazionale che si terrà a Firenze

Sabato 13 maggio 2017 a partire dalle ore 9.30 presso la sala Arci di Piazza dei Ciompi 11.

Il Workshop vedrà una partecipazione qualificatissima di amministratori, parlamentari,

esperti e ricercatori, di caratura nazionale.