BUFALA – URGENTE Ci aiuti a diffonderlo?

http://www.bufale.net/home/bufala-serve-sangue-per-bimba-sta-male-bufale-net/

È una BUFALA

Lo conferma la stessa Avis, che ha tra l’altro ricevuto una serie di chiamate, dovendo smentire la notizia che questa fantomatica bambina avesse bisogno di sangue….

https://www.google.it/search?q=La+referente+%C3%A8+Elisa+Montagnoli+%E2%80%93+tel.+345+0857172.+Mandalo+ai+tuoi+contatti+per+favore.+grazie.&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=DBQbWNvsMorA8gfB1ZxA

URGENTE
Ci aiuti a diffonderlo?

Hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria…
C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male.. Sopravvissuta al terremoto. Aiutate a diffonderlo.

La referente è Elisa Montagnoli – tel. 345 0857172. Mandalo ai tuoi contatti per favore. grazie.

Il 12 Dicembre vieni al Laboratorio creativo per bambini a Rifiuti Zero

Mamme No Inceneritore

Non prendere impegni per il 12 Dicembre! Per Natale le “Mamme NO Inceneritore” propongono un laboratorio creativo per bambini di addobbi e decorazioni natalizie handmade con materiali di recupero.

Un pomeriggio creativo dedicato ai nostri bambini per far crescere in loro la consapevolezza che un altro mondo è possibile. Scopriremo insieme a loro che i RIFIUTI sono RISORSE e creeremo con loro piccoli addobbi natalizi utilizzando materiale di recupero. Durante il pomeriggio ci sarà anche un piccolo happening teatrale e una bella merenda per tutti!

I laboratori sono divisi in due gruppi: uno per i più piccoli, dai 3 anni e uno per i bimbi più grandicelli, dai 6 anni in su.

Ad ogni iniziativa promossa dalla mamme troverete infatti le borracce in acciaio, oggetti costruiti con materiale di recupero (collane, orecchini, braccialetti ed anche tante decorazioni per l’albero di Natale o per la casa), oltre a libri per bambini sul tema del riciclo e depliant informativi sull’inceneritore. Il ricavato andrà a sostenere le spese legali e alcuni progetti che abbiamo in mente :)

Vi aspettiamo il 12 Dicembre dalle ore 15 alle ore 19 presso la Sala dei Marmi del Parterre, Piazza della Libertà, Firenze.

Abbiamo anche un evento su Facebook! Segnatevi e condividete: https://www.facebook.com/events/1633830813545728/

Scuola dell’Infanzia, ancora un appalto sulla pelle dei lavoratori !

da: Unione Sindacale di Base – Confederazione Palazzo Vecchio:

Scuola dell’Infanzia, ancora un appalto sulla pelle dei lavoratori !
E’ arrivato settembre ed è venuto il momento di fare i conti con la riforma delle scuole dell’infanzia fiorentine, che tanto ha fatto discutere nei mesi passati.

Purtroppo dobbiamo constatare che i timori espressi qualche mese fa e che hanno dato vita ad accese polemiche e a molte partecipate manifestazioni ignorate completamente dai palazzi del potere, si sono avverate: 56 sezioni della scuola comunale dell’infanzia, di fatto nel pomeriggio non saranno più scuola.

Sono state appaltate le ore pomeridiane ai privati e le cooperative che hanno vinto il bando non applicheranno un contratto valido per i docenti, ma il contratto delle cooperative sociali inquadrando il personale nel profilo di educatore. Questo significa due cose: assunzione di personale qualificato, con esperienza e abilitato che però viene demansionato e sottopagato (650-700 €). E che i bambini e le bambine delle sezioni interessate il pomeriggio non faranno scuola, ma qualcosa che scuola non è, perché manca la figura professionale che della scuola è il perno: l’insegnante. In più i lavoratori e le lavoratrici che accetteranno questo lavoro non potranno neanche avere un punteggio nella graduatoria delle insegnanti

Non si può fare a meno di dire che avevamo previsto le gravi falle di questo sistema, pubblicizzato dall’Amministrazione come il migliore che ci sia, ma che in realtà nasconde una nuova fabbrica di precari, differenze tra lavoratori e oggi per la prima volta anche tra fruitori, perché i bambini e le bambine delle 56 sezioni appaltate non faranno scuola nel pomeriggio, come tutti gli altri. Ma soprattutto nasconde la vera grande piaga odierna della pubblica amministrazione: l’appalto, che non serve a risparmiare ma solo a prendere la giusta retribuzione di un onesto lavoratore e dimezzarla, per far arricchire i soggetti terzi che si interpongono tra il reale datore di lavoro (il Comune in questo caso) e il lavoratore.

L’USB ribadisce che una situazione del genere è inaccettabile, e chiede a gran voce che, come già successo a Bologna e ad Arezzo, il Comune faccia un passo indietro ed assuma direttamente le insegnanti della scuola dell’infanzia. Altri sindacati hanno preventivamente siglato intese con le cooperative che hanno vinto il bando, anche se i lavoratori ancora non sono stati di fatto assunti.

Noi invece vogliamo che siano i lavoratori stessi a rivolgersi al sindacato e a scegliere insieme al sindacato la strada migliore per far valere i propri diritti, perché non c’è sindacato che non parta dai lavoratori! Perché non siamo sudditi, siamo cittadini ,ed insieme, siamo invincibili!

Firenze 4 Settembre 2015 USB – Unione Sindacale di Base -Confederazione – Firenze Firenze – Via Galliano 107 tel. 0553200764 Fax 0559334408 firenze@usb.it sito web www.usb.it

[Amici del Nidiaci] Dal Nidiaci, siamo qui!

Riceviamo e pubblichiamo:

In questi giorni, abbiamo ripreso in pieno al giardino Bartlett-Nidiaci, il giardino segreto di Via d’Ardiglione in Oltrarno.

Adesso si tratta di sfruttare fino in fondo i prossimi mesi di bel tempo (e i nuovi giochi messi dal Comune), anche per riprendere il folle ciclo dei compleanni.

Cerchiamo volontari per i seguenti compiti - non siate timidi!

tenere aperto il giardino, se possibile una volta a settimana

- aiutare a organizzare un corso introduttivo al gioco del calcio

- dare una mano a mettere su un piccolo orto con e per i bambini

- venire una volta a settimana a dare lezioni informali di violino ai bambini (Wendy, purtroppo per noi, è tornata negli Stati Uniti)

- dare una mano per i mercatini di scambio di vestiti per bambini e di libri

- e tutto il resto che vi possa venire in mente (concerti compresi).

Tempo permettendo, garantiamo attualmente l’apertura dalle 16.30 alle 19 dal lunedì al venerdì; ma ci piacerebbe trovare anche qualcuno interessato ad aprire il sabato e la domenica, magari di mattina.

Ricordiamo che il campo di calcio è a nostra disposizione il martedì e il mercoledì.

A presto

Iniziativa su asili e scuola infanzia – Firenze, 14 luglio ore 21 Parterre

Ciao a tutte e tutti,

è iniziata l’estate e le scuole sono chiuse, ma la situazione continua ad essere calda e bollente non solo in Consiglio comunale per quel che riguarda scuole di ogni ordine e grado.
L’uscita della Giachi di qualche mese fa per tenere aperti gli asili nido fino a sera richiede tutta la nostra attenzione e crediamo sia il caso di giocare in anticipo e non arrivare a settembre con la sorpresa che qualcuno d’agosto in silenzio aveva sistemato le carte per ‘innovare’ il servizio.
Appena la questione è diventata di opinione pubblica è iniziato un interessante e stimolante dibattito su quale sia la migliore posizione da tenere politicamente e sulla validità della proposta.
Noi crediamo che sia imprescindibile dibatterne perchè il tema ha forti connessione con le trasformazioni della nostra società e con il mondo del lavoro.
Avevamo quindi pensato a indire una riunione aperta con famiglie, lavoratori e lavoratrici del mondo dell’istruzione per approfondire di persona la tematica e uscire con delle proposte che non siano solo SI o NO ma che entrino nel merito e nel dettaglio, senza escludere nessuno dal dibattito.

Nel frattempo la poliedrica Giachi ha deciso di annunciare e non smentire la privatizzazione di altri 2 asili nido comunali e di proseguire sulla strada della esternalizzazione delle attività pomeridiane delle scuole dell’infanzia il cui affidamento ai privati avverrà proprio nei giorni prossimi.

Abbiamo fissato quindi una sala al Parterre (Sala Marmi, Piazza Libertà), preferendo la sera sperando che il caldo ci dia una tregua, per il 14 luglio.

Vorremmo che all’evento partecipassero, oltre a voi, cittadini e cittadine: genitori, nonni, insegnanti, educatori, docenti, ecc. e in questo chiediamo il vostro aiuto per diffondere la notizia anche e soprattutto in canali non usuali per evitare di parlarsi tra di noi.
Per diffonderlo tramite Facebook questo è il collegamento all’evento: https://www.facebook.com/events/885010628247872
Fateci sapere che ne pensate e se avete qualche proposta sul taglio e sull’organizzazione da dare alla serata, e iniziate fin da subito a diffondere la voce.

Vi faremo avere a breve un volantino da diffondere per mail.

Tommaso – Giacomo – Donella

Sull’inceneritore di case Passerini, cosa dicono i medici

Sull’inceneritore di case Passerini, cosa dicono i medici

Sull’impatto ambientale e sanitario degli inceneritori esiste una corposa letteratura scientifica prodotta in oltre 40 anni, ribadita dallo studio Moniter del 2007 e ripresa dalla Asl 10 Firenze, in relazione a microinquinanti indicati come più pericolosi tra quelli prodotti dalla combustione dei rifiuti, quali diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti (cadmio, arsenico, berillio, nickel) e polveri ultrafini.
La popolazione che vive e/o lavora nei pressi degli inceneritori, anche se di ultima generazione, è esposta ad una maggior incidenza di tumori, ad alterazioni degli esiti riproduttivi umani (maggior incidenza di aborti spontanei, di nati pretermine e di basso peso),a contaminazione della catena alimentare. Dai camini vengono emesse sostanze cancerogene che sono comunque pericolose anche se a basse dosi, anche se entro i limiti di legge, anche per le future generazioni, perché epigenotossiche, cioè trasmissibili da una generazione all’altra. Gli inceneritori producono enormi quantità di scorie, ceneri e fanghi contenenti sostanze cancerogene.
Questi rischi sono assolutamente ingiustificati in quanto esistono tecniche di gestione dei rifiuti alternative alla combustione, già ampiamente sperimentate e prive di effetti nocivi.
Per tutti questi motivi, nel rispetto della prevenzione primaria, del principio di precauzione, della salute delle attuali e delle future generazioni, chiediamo a codesta  Conferenza dei servizi di sospendere sine die, l’iter per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, nel Comune di Sesto Fiorentino.

fonte:PerUnaltracittà

L’eco-concerto dell’11 giugno alle Piagge

L’eco-concerto dell’11 giugno alle Piagge

Un grande concerto per rifiuti zero e inquinamento zero, organizzato dalle ‘Mamme No-Inceneritore’, Associazione il Muretto e altri promotori, giovedi 11 aprile dalle 18,30 per contrastare il folle disegno di costruire un inutile e pericoloso inceneritore a 6 chilometri dal Duomo di Firenze, in località Case Passerini.

Già il 18 giugno la Conferenza dei Servizi potrebbe dare lo sciagurato via libera alle ruspe. Per questo è necessaria una grande mobilitazione di cittadini contro questo insensato progetto che andrà a impattare in modo negativo sulla salute delle popolazioni presenti e future.

Al concerto parteciperanno famosi artisti schierati contro gli inceneritori: da BOBO RONDELLI, a BANDABARDO’, CASA DEL VENTO, GATTI MEZZI, MALASUERTE FI SUD, ZIO PHELLAS, RICCARDO MORI, KING OF THE OPERA, QUARTO PODERE, GAUDATS JUNK BAND, MARINA EVANS, ETRUSKI FROM LAKOTA, con la partecipazione di DAVID RIONDINO e dei bambini del quartiere che apriranno l’evento alle 18,30.

 concerto-no-inceneritore-retrop

All’interno del concerto, vi saranno vari interventi relativi all’inceneritore, al nuovo aeroporto e per l’acqua bene comune.

Vi saranno diversi banchini informativi di associazioni/comitati, tra cui:

Equazione, Emmaus, Assemblea per la Piana contro le Nocività, Mondeggi Bene Comune, No Aeroporto, Mamme No Inceneritore, Riprendiamoci Il Pianeta, Rifiuti Zero Firenze, ACAD, No job’s Act, WWF, Medicina Democratica.

 

L’Infanzia non si Appalta

RSU

Rappresentanza Sindacale Unitaria Comune di Firenze
AI LAVORATORI, AI GENITORI, AI CITTADINI, ALLA STAMPA

Accanto alla gravissima scelta di appaltare la gestione pomeridiana di una grossa parte della scuola dell’infanzia, l’Amministrazione comunale fiorentina decide di appaltare, in continuità con quanto accade già da tempo, due suoi nidi storici: la Farfalla e il Baloo. Una scelta dannosa, che in un settore in cui il privato – soprattutto grazie al travaso di soldi pubblici – si è ritagliato una grande fetta dell’offerta, significa continuare  a  svendere  un  esempio  di  pubblico  “che  funziona”,  che  ha  prodotto  qualità  e  cultura dell’infanzia, che i cittadini hanno imparato ad amare e a considerare un’opportunità di crescita per i propri figli. Ci dicono che la gestione privata “costa meno” e/o che il suo personale è più flessibile. Ma il fatto che soggetti diversi del Comune abbiano costi inferiori nell’erogare lo stesso servizio non può che essere inteso come un indebolimento della qualità: sicuramente inferiori sono le ore destinate alla programmazione educativa e alla formazione del personale, sicuramente minore è il tasso di compresenza di educatrici/ori, e sicuramente scarso è il riconoscimento professionale ed economico di lavoratrici e lavoratori del settore, che hanno meno tutele e vivono in una perenne condizione di precarietà. Noi non ci stanchiamo di dire che una politica che non si occupa di salvaguardare la qualità di questi servizi, che non si preoccupa della qualità del lavoro che produce in un settore così delicato, che considera il bambino un’unità di costo e ricavo piuttosto che un soggetto detentore di diritti e futuro cittadino responsabile, non è una politica intelligente.

PER TUTTO QUESTO VI INVITIAMO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLA RSU, DAL PERSONALE DI NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA E DAL COMITATO DEI GENITORI
L’INFANZIA NON SI APPALTA
CHE SI TERRÀ: GIOVEDÌ 21 MAGGIO, DALLE ORE 17
CON CORTEO DA PIAZZA SS. ANNUNZIATA A PALAZZO VECCHIO (VIA DEI GONDI)
PER DIRE TUTTI INSIEME: NO AGLI APPALTI DI NIDI SCUOLE DELL’INFANZIA
NO ALLA SVENDITA DI UN PUBBLICO CHE FUNZIONA
NO AL RISPARMIO SULL’EDUCAZIONE DEI BAMBINI
NO AL LAVORO PRECARIO E SOTTOPAGATO

L’Italia e l’Europa reagiscano subito per fermare la tragedia dei morti nel mar Mediterraneo.

Le proposte dell’ Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione

L’inattività li rende complici di una strage

Si è appresa ieri la notizia dell’ennesima immane tragedia accaduta nel Mare Mediterraneo, nel quale sarebbero morti annegati 400 migranti, provenienti dalla Libia. Morti che si aggiungono alle 23.000 persone che si stima abbiano perso la vita nell’attraversamento del Mediterraneo, dal 2000 ad oggi, e solo nel 2014 ne sono state registrate 3419.

Sono numeri altissimi, che si configurano come vere e proprie stragi che coinvolgono  migliaia di persone che hanno la sola colpa di lasciare il proprio Paese per sottrarsi a guerre, gravissime violazioni dei diritti umani, fame, carestie e disastri naturali.

Poco importa che la responsabilità sia, innanzitutto, dei trafficanti che lucrano sulla pelle dei migranti, perché altrettanta responsabilità va ricercata nelle scelte politiche sbagliate o nell’indifferenza degli Stati europei, i cui ordinamenti sono fondati sul rispetto dei diritti umani, tra i quali primario è quella alla vita.

L’alto numero di morti che siamo costretti a registrare – oramai quasi nell’indifferenza generale, come un’abitudine alla notizia, perché non riguarda “nostri” morti –  testimonia che l’Europa e l’Italia si stanno muovendo con scarsa efficacia ed efficienza (nonostante il numero, non indifferente, delle persone salvate in mare), preoccupati più da il timore di un assalto che di garantire la sopravvivenza e l’asilo alle persone che chiedono protezione e asilo.

Dai dati di Frontex (l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea) nel 2014 sono arrivati in Europa 280.000 rifugiati e migranti, su una popolazione europea di 507 milioni di persone, con un incidenza pari allo 0,05%.

Si tratta, dunque, di numeri altamente accettabili nelle società europee  (ammesso che questo sia un criterio afferente il rispetto dei diritti umani) e pertanto non può giustificare nessuna timidezza o inattività rispetto alla tragedia a cui stiamo assistendo, per non parlare dell’ignobile strumentalizzazione che di questo fenomeno fa certa politica italiana.

Certamente non è facile individuare soluzioni che siano durature e per tale finalità sarebbe necessaria una ampia partecipazione alle politiche migratorie delle associazioni che, in tutta Europa, tutela le persone migranti e richiedenti asilo.

Tuttavia  alcune soluzioni possono già oggi essere individuate:

  • l’Europa e l’Italia ripristinino immediatamente operazioni europee analoghe a quella italiana del 2013 e 2014 cd “Mare Nostrum”, con finalità principalmente di ricerca e salvataggio in acque internazionali e non, come l’operazione Triton in corso, con finalità principali di controllo dei confini europei;
  •  Europa predisponga immediatamente un effettivo piano di reinsediamento dei rifugiati intrappolati nei paesi di transito che coinvolga tutti i paesi dell’Unione prevedendo quote per Paesi e criteri uniformi per la realizzazione dei programmi di reinsediamento;
  • la Commissione Europea avvi immediatamente un processo volto a superare il Regolamento Dublino III, sostituendolo con nuovi strumenti di condivisione delle responsabilità tra i diversi Stati dell’Unione, riconoscendo la profonda inefficacia e l’iniquità di detto Regolamento che non ha permesso affatto di regolare il diritto d’asilo in Europa, bensì ha causato elevatissimi costi sociali ed economici;
  •  le istituzioni della UE indichino immediatamente a tutti i Paesi europei di rilasciare visti di ingresso per motivi umanitari verso i paesi UE dando attuazione a quanto già oggi previsto dal codice frontiere Schengen ed accelerando il percorso per la predisposizione e l’adozione di nuove disposizioni  in grado di affrontare i drammatici scenari attuali;
  • l’Europa assuma senza indugio una iniziativa politica che coinvolga anche i governi democratici degli Stati della sponda sud del Mediterraneo nonché le associazioni di tutela dei migranti e dei richiedenti asilo, per individuare soluzioni di medio e lungo periodo per il contrasto della migrazione forzata e una maggiore tutela dei richiedenti asilo.

Non adottare immediatamente le misure sopra indicate comporta una grave responsabilità dell’Europa che, dimenticando i suoi valori fondanti, rimane oggettivamente indifferente rispetto alle tragedie che si compiono ai propri confini.

Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione