«ANNO 2018: VERRÀ LA MORTE»

E’ il titolo – purtroppo NON allarmistico – di un documentario di Giuliano Bugani sull’amianto

Qui in “bottega” parliamo molto di amianto (soprattutto grazie allo straordinario,, quasi quotidiano lavoro di Vito Totire) … però mai abbastanza. Perché la situazione è tragica, l’indifferenza istituzionale altissima, la disinformazione tiene duro; e nel 2018 la morte toccherà il suo tragico picco. Lo hanno raccontato – 9 anni fa – Giuliano Bugani e Salvo Lucchese in un documentario (vedi sotto la scheda e il trailer) che ha girato grazie al passaparola ma è stato ignorato ovviamente dalle “anime belle”. Perché parlare di amianto è sconveniente se non per dire che la situazione è «sotto controllo»; perché era un documentario prodotto (cioè sostenuto) dal Partito Comunista Lavoratori che per i “benpensanti” sono tre parolacce in fila. Perchè (come cantava Dario Fo) «E sempre allegri bisogna stare / che il nostro piangere fa male al re / fa male al ricco e al cardinale / diventan tristi se noi piangiam».

L’invito della “bottega” ovviamente è a recuperare questo documentario, a sostenere la lotta delle vittime presenti e… future. [Daniele Barbieri]

«Anno 2018: verrà la morte»

Regia: Giuliano Bugani, Salvo Lucchese

Musiche: Rossella Vigneri, Giuseppe Ruggeri

(Partito Comunista Lavoratori, 2008)

L’utilizzo dell’amianto in Europa viene reso illegale solo nel 1992. Fino ad allora, in migliaia di fabbriche, l’amianto viene utilizzato spesso anche senza precauzioni. La fibra dell’amianto è cancerogena, e istituzioni, sindacati, dirigenti di azienda, medici, tutti conoscono la pericolosità, ma l’amianto viene usato dai lavoratori da sempre. Il periodo di incubazione, prima che la fibra si trasformi in tumore all’interno del corpo di chi ne è venuto a contatto, è di circa quarantanni. Il periodo di massimo decesso è previsto tra il 2015 e il 2020, con circa 500.000 morti in Europa. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne loro. I lavoratori.

QUI IL TRAILER: Anno 2018: verrà la morte – YouTube

SENTIERI LAICI

SENTIERI LAICI

BiblioteCaNova, via Chiusi ¾, Firenze.

 Una serie di libri di oggi e di ieri – anche di ieri l’altro – letti nel tempo e rimasti dentro. Presentati per questo in chiave molto personale.

Libri da rileggere.

Pagine con cui riflettere sul mondo, su noi stesse e noi stessi. Letture aperte sull’apertura degli orizzonti, sulla diversità degli incontri, sull’invenzione difficile della propria biografia. Della propria libertà, collettiva. Per abitare il dubbio e la possibilità: una casa dalle tante finestre, ampie le porte, le camere come cedri, per tetto l’infinita volta del cielo…

 26 ottobre 2016 ore 17.00

Edoardo Albinati, La scuola cattolica.

A cura di Andrea Bagni

Un ritratto amaro e lucidissimo della condizione maschile, della sua crisi di identità che genera fragilità e violenza, appartenenza al gruppo ma incapacità di comunicare intimamente, di mettere in parole la propria esistenza profonda. E poi il disastro della scuola solo maschile, solo cattolica, solo di contenimento e banale routine. Solo di presunta educazione della nuova classe dirigente. Che si conclude e si rappresenta perfettamente nello stupro del Circeo – tutti i responsabili passati per quella scuola di “formazione”. La stessa di Albinati.

10 novembre 2016 ore 18.00

Giuliana Sgrena, Dio odia le donne.

A cura di Luisa Petrucci.

Dio odia le donne perché se vuoi abortire il medico obiettore ti dice no.

Dio odia le donne perché se metti una gonna corta te la sei cercata.

Dio odia le donne perché meglio morta che libera.

Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d’accordo: la donna è l’origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione.

 Sarà presente l’autrice,

seguirà un intervento del Coro LeMusiQuorum e per finire un aperitivo.

 23 novembre 2016 ore 17.00

ARIOSTO LAICO.

A cura di Elena Corna.

Era uno che amava ragionare di testa sua, Ludovico; di conseguenza, il mondo dell’Orlando furioso è un mondo laico, in cui la provvidenza divina è assente, in cui sono possibili amori fra persone di culture diverse, in cui ci si diverte ed in cui è lecito ironizzare su qualsiasi cosa. Naturalmente, l’Orlando fu subito messo all’Indice dei libri proibiti.

5 dicembre 2016 ore 17.00

Audre Lorde, Zami: così riscrivo il mio nome.

a cura di Francesca Cavarocchi.

 Dai vividi ricordi dell’infanzia a Harlem alle lotte per i diritti civili agli incontri nei bar gay degli anni Cinquanta, la prima vita di Audre Lorde (1934-1992), poeta, scrittrice e attivista “afro-caraibica-americana-lesbofemminista”. Zami (ed. italiana a cura di Liana Borghi) esplora criticamente i confini incerti, contestati e disciplinati tra genere, razza e sessualità; è un testo denso di riflessioni teoriche e politiche profonde e attuali.

LabLaicità – autunno 2016 – libri laici

LETTURE, DIBATTITI E MUSICA: ARRIVA IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA SOCIALE

di Federico di Vita

Dal 20 al 22 maggio nel chiostro di Sant’Apollonia di Firenze è in programma un fitto calendario di eventi, che culminerà il sabato sera con la quarta edizione di Torino Una Sega

Torna a più di due anni di distanza dall’ultimo appuntamento Torino Una Sega, vero e proprio rave letterario che ha portato a Firenze, nei tre precedenti appuntamenti, alcuni dei più importanti autori della scena letteratura nazionale. Dopo il cambio di gestione del Caffè Notte di Via delle Caldaie, storico teatro delle precedenti edizioni, in molti temevano esaurita l’esperienza di questi incontri capaci di smentire tanti pregiudizi circa la letteratura e la partecipazione agli eventi a questa legati. Difficilmente si immagina infatti di trovarsi di fronte – per una serata di letture ad alta voce – a due locali e un incrocio completamente invasi di persone che, fino a notte fonda, sgomitano aspettando il loro turno di leggere un testo proprio e uno altrui, al tempo stesso ascoltando con (variabile) attenzione quelli declamati dagli altri. Né si pensi che l’evento – pur nella sua totale orizzontalità (tutti possono partecipare e farlo è gratis), o forse proprio grazie a questa… – attiri solo istrioni e saltimbanchi: i precedenti appuntamenti hanno visto la partecipazione di alcuni dei migliori autori di tutta Italia, solo per citare i più noti, hanno atteso il loro turno per “leggere a voce alta” Antonio Moresco, Christian Raimo, Vanni Santoni, Luca Ricci, Francesco Recami, Seamus Heaney, il poeta Marco Simonelli e il comico Sgargabonzi, fino ad arrivare all’epica interpretazione dei suoi sms, in precario equilibrio sopra a un tavolino da bar, da parte dell’allora assessore alla cultura di Firenze Sergio Givone.

Non è casuale questo ritorno di fiamma, Torino Una Sega infatti stavolta rinasce nell’alveo del primo Festival di Letteratura Sociale, una tre giorni di incontri, dibattiti, jam session e letture promossa dagli studenti universitari della Polveriera, uno spazio autogestito che affaccia sul cortile di Sant’Apollonia – teatro di tutta la kermesse. L’intenzione del collettivo è infatti proprio quella di ridare vita a uno spazio che fino a pochi anni fa giaceva in stato di abbandono. Tra gli ospiti del festival, che si svolgerà tra venerdì 20 e domenica 22 maggio, ricordiamo i Wu Ming, che presenteranno La nuova rivista letteraria di Alegre, Alberto Prunetti, che parlerà della sua Piccola contro storia popolare e Alessio Lega, col suo Bakunin, il demone della rivolta. Uno degli incontri in programma sarà dedicato alle riviste autoprodotte a Firenze, a partire dalle storiche Mostro, Collettivomensa e Riot Van, fino ad arrivare alle esperienze più recenti – segno di una vera rinascita – come Street Book Magazine, A few words, L’eco del nulla, Contempo e 404filenotfound. Non mancherà la musica al Festival della Letteratura Sociale, la prima serata si chiuderà infatti con una jam session che vedrà protagonisti artisti della scena underground come i Segugi Infernali del Purgatorio, i Lamiere contorte e i Grippo misto.

Immagine anteprima YouTube

fonte: http://www.intoscana.it/site/it/arte-e-cultura/articolo/Letture-dibattiti-e-musica-arriva-il-Festival-della-Letteratura-sociale/

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

EVENTO SPECIALE  

GIOVEDI’ 23 APRILE ore 21:15 - INGRESSO LIBERO

 GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO
PORTA IL TUO LIBRO E…LEGGI LA PAGINA CHE AMI!

            

 I Chille rilanciano il progetto che tanto successo ottenne lo scorso anno. Tutti sono invitati a portare a San Salvi il proprio libro preferito e leggerne in pubblico una pagina (ogni lettura non può superare i 2 minuti!), in una non-stop collettiva in occasione della Giornata Mondiale del libro, un evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura.

Dal 1995, in tale occasione, si svolgono iniziative in tutto il mondo: flashmob, reading, eventi letterari, presentazioni di libri e tanto altro per condividere e trasmettere cultura, incoraggiando a scoprire il piacere della lettura. L’UNESCO ha scelto il 23 aprile per due importanti motivi.

Innanzitutto, perché in questa giornata la leggenda vuole che nel 1616 siano morti sia William Shakespeare che Miguel de Cervantes; ma anche perché in questo giorno si festeggia in Catalogna la Festa di San Jordi, (San Giorgio in Italia), patrono di Barcellona. La tradizione vuole che il 23 aprile uomini e donne si scambino un dono: l’uomo infatti deve regalare una rosa alla sua donna, viceversa, la donna offre in dono al suo uomo un libro.

 La partecipazione alla serata è libera.

 CONTATTATE I CHILLE, INDICANDO ANCHE IL LIBRO PRESCELTO.

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI PER TUTTE LE INIZIATIVE:

TEL. 055 6236195 (LASCIA UN MESSAGGIO, SE NON CI TROVI!) MAIL info@chille.it

 

Presentazione del libro “Elettroshock”

Il Giardino dei Ciliegi

 Sabato 14 febbraio ore 17,30

via dell’Agnolo, 5 – Firenze -

 Parliamo di elettroshock a partire dal libro

ELETTROSHOCK, la storia delle terapie elettroconvulsive e

i racconti di chi le ha vissute

a cura del Collettivo Antonin Artaud di Pisa

(ed. Sensibili alle Foglie 2014)

Introduce Alessandra Vannoni

Partecipano:

Alberta Bigagli, poeta, presidente dell’Ass.ne ABBI Psicologia e parola poetica, collaboratrice dell’Ospedale Psichiatrico di S. Salvi

Niccolò Trevisan, psichiatra

Federica Russo, Associazione per una Fondazione per una memoria viva di S. Salvi Carmelo Pellicanò

Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, nato nel 2005, si propone come un gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e dialogo, vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.

Lo squadrismo riabilitato

da: – Carmilla on line 

di Valerio Evangelisti (da L’Indice dei libri del mese, dicembre 2014)

EiaEiaGiampaolo Pansa, Eia Eia Alalà. Controstoria del fascismo, Rizzoli, 2014, pp. 382, € 19,90.

Va detto anzitutto che il romanzo di Giampaolo Pansa Eia eia alalà non è giudicabile da un punto di vista letterario. Sotto questo profilo non esiste. L’autore cerca una sintesi tra saggio e narrativa, ma non vi riesce. Incorre in errori che uno scrittore di vocazione eviterebbe con cura. Per dirne una, la maggior parte delle azioni non sono messe in scena, bensì raccontate al “protagonista” da terze persone. Domina dunque – anzi, spadroneggia – l’infodumping. Con pletoriche digressioni che interrompono il succedersi degli eventi, per spiegarli in anticipo.

I dialoghi sono rari, e normalmente prolissi e didascalici. Servono a fare capire al lettore un determinato “passaggio storico” (diciamo così). A livello emotivo sono zero. Chi parla lo fa per erudire il pupo. Un elzeviro de “Il Giornale” incarnato in spoglie rudimentali.

Questo rende il romanzo – ormai non più tale – dilettantesco. Del resto, la sua struttura lo impone. Pansa riceve da tale avvocatessa Magni un memoriale scritto dal padre Edoardo, proprietario terriero che diventerà finanziatore di squadristi. Questi, a sua volta, nel testo si affida di continuo ai racconti e alle spiegazioni dell’amante Rosa, maestra elementare, e poi di altre amanti ancora. Tale narrazione a cascata raffredda l’assieme e gli sottrae la normale tensione romanzesca.

Pansa, forse conscio del problema, si sofferma insistentemente su tematiche sessuali, per stimolare il lettore a girare la pagina successiva. Addita se stesso come grande amatore (suppongo ex, vista l’età), descrive i bordelli rurali e quelli della Grande guerra. Parla della facile prostituzione delle donne schiave del bracciantato e della miseria. Verso le quali non ha un briciolo di pietà. Gli servono per iniettare nel racconto un quid di scabrosità. Ma è troppo generico per la società attuale, abituata a cinquanta e oltre sfumature. Sono pagine da dimenticare – è facile – come tutte quelle che ambiscono a formare un “romanzo”. Ma chi legge Pansa cerca altro.

Che cosa? La parte, diciamo così, saggistica. Descritta dal sottotitolo:Controstoria del fascismo. Controstoria in che senso? Lo spiega l’avvocatessa Magni fin dalle prime pagine. Continua a leggere

Presentazione del volume VIVERE EGUALI

Presentazione del volume

VIVERE EGUALI

Disabili e compartecipazione al costo delle prestazioni

di Raffaello Belli

Martedì 20 gennaio 2015, ore 16.30
Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana
Via Cavour, 4 – Firenze

Coordina Mauro Romanelli, Consigliere Regionale
Saluti di Pietro Mercatali, Direttore ITTIG-CNR

Intervengono:

Ugo De Siervo, Presidente emerito della Corte costituzionale
Stefano Merlini, Professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Firenze
Beniamino Deidda, Componente del Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura

Dibattito

Sarà presente l’Autore

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