LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA

Domenica 4 giugno

LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA –

Piazza Tasso

 

Programma della giornata

ore 9.00 Inizio mercato (saranno presenti banchi da tutta le rete fiorentina

dei mercati autogestiti e dalla rete nazionale di genuino clandestino).

 ore 13.00 Pranzo condiviso: cucina qualcosa e condividilo con tutti.

 ore 15.00 Assemblea/dibattito pubblico sulla libera circolazione dei

prodotti contadini. Interverranno alcune esperienze da altre regioni.

Interverrà Tommaso Fattori + alcuni contadini di GC che hanno scritto la

legge contadina sulla libera trasformazione dei prodotti contadini presentata

alla regione Toscana.

 ore 18.00 Spettacolo con il famoso “teatro contadino libertario”.

Saremo in piazza con i nostri prodotti genuini e clandestini per ribadire, ancora una volta, il diritto alla libera circolazione degli stessi.

Rivendicando la libertà  di trasformazione e il diritto a produrre cibo di qualità genuino e naturale.

Sappiamo che una valida alternativa alla industrializzazione alimentare, quella dei mille pesticidi e coloranti, conservanti ed edulcoranti, della grande distribuzione organizzata, che tira le fila dello sfruttamento del lavoro e dell’ambiente esiste, si chiama agricoltura contadina e scenderà  in piazza ancora una volta per raccontarsi e legittimarsi.

In piazza Tasso faremo dalla mattina alla sera un mercato ricco di prodotti genuini provenienti da diversi territori, con momenti di comunicazione e discussione pubblica, e con spazi dedicati ai giochi e al teatro.

Sarà  una giornata di mercato e festa, ma anche un importante momento di solidarietà  contadina e di lotta per l’autodeterminazione alimentare, per affermare il nostro diritto ad esistere e per opporci collettivamente a multe e sanzioni che continuano a colpire chi rifiuta di delegare la trasformazione dei propri prodotti all’industria del cibo.

Nel primo pomeriggio faremo una assemblea pubblica attorno al nodo della libertà  di trasformazione. Nella scorsa settimana abbiamo appreso che una legge inerente la trasformazione dei prodotti è in discussione alla Regione Toscana.

Una legge scritta anche da contadini genuini e clandestini, che finalmente pone all’ordine del giorno la necessità politica di difendere le forme di vita contadine. Crediamo che questo sia un passo nella direzione giusta.

Un passaggio positivo che ci dispone a una attenzione collettiva in

merito alla scrittura dei regolamenti attuativi. Questa parziale vittoria proviene dalla tenacia e dalla determinazione di chi in questi anni ha avuto la forza di disobbedire a leggi ingiuste, di mettere in campo campagne per la libera trasformazione dei prodotti e buone pratiche agricole quotidiane.

Le radici di questa legge, che speriamo avrà effetti positivi sulla vita di moltissimi produttori, vengono dalle pratiche e dalle mobilitazioni autonome e autorganizzate dei contadini, non dalle tante confederazioni di agricoltori (come Coldiretti e CIA) che in questi anni nulla hanno fatto per sostenere le ragioni di chi lavora la terra.

Infine questa vuole essere una giornata che guarda in avanti, ai tanti territori che vogliamo costruire, tessendo passo dopo passo le reti e le lotte delle agricolture contadine: accesso alla terra, costruzione di mercati genuini, relazioni di mutuo aiuto e di autoformazione, accesso popolare al cibo genuino e biologico,costruzione di alleanze tra il diritto alla città  e il diritto alla campagna.

Che una giornata di mercato sia una giornata di buoni incontri!

Genuino Clandestino Firenze.

 

7 APRILE 2017 Insieme per la salute in ogni paese in Europa

Insieme per la salute in ogni paese in Europa

7 APRILE 2017

Ogni giorno piccoli ospedali e servizi territoriali sono chiusi, la lista d’attesa per
visite e esami si allunga, le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori
peggiorano, l’accesso a servizi di qualità e per tutti non è più garantito a migliaia
di persone.
Questa realtà presente in molti paesi europei non è una fatalità! E’ solo la
conseguenza di politiche perseguite dai vari governi e dalle istituzioni europee
con un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola.
Per questo motivo e con modalità diverse da paese a paese il servizio pubblico si
riduce o viene distrutto completamente togliendo le risorse umane e i
finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento.
Questi attacchi portano inevitabilmente a due tipi di sistema: un servizio
sanitario pubblico per i meno abbienti e una sanità privata per chi se la può
pagare.
Queste politiche sono accompagnate con una propaganda ridondante secondo
cui il privato sarebbe più efficiente e meno caro. Peccato che i dati smentiscono
questa favola: i paesi che hanno adottato una sanità pubblica spendono meno e
i loro cittadini godono di maggiore tutela e di maggiori cure.
Domandiamoci allora a chi conviene privatizzare e commercializzare la salute?
Sicuramente all’industria farmaceutica e delle apparecchiature sanitarie, ai
grandi gruppi di cliniche e di case di riposo private.
Questi fanno profitti con i soldi di ciascuno di noi (tickets, rette). E sicuramente
alle assicurazioni private, che vengono introdotte anche nei contratti di lavoro.
Per contrastare questa deriva noi, e tutti i difensori di una sanità pubblica di
qualità, solidale, gratuita e universale lavoriamo per delle politiche alternative:
per un finanziamento del sistema adeguato, per la scelta di servizi di cure
primarie, per l’attenzione ai determinanti sociali della salute (lavoro, reddito,
educazione, ambiente), per i farmaci generici. I cittadini devono poter contare e
potere decidere le priorità per tutelare la salute e non devono permettere il
profitto dei privati.
In tutta Europa, movimenti e organizzazioni si battono per salvaguardare la
salute pubblica. Contro un futuro che ci viene imposto noi diciamo:
Salute per tutte/i e accesso universale alle cure. Diritti sociali, economici,
culturali e ambientali per tutte/i.
#healthforall – #salutepertutt@ – # santèpourtous
www.europe-health-network.net

volantino-7-4-2017-giornata-della-salute

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Sulla sentenza del TAR: basta bugie!

Dopo i primi festeggiamenti, e dopo aver letto attentamente e nel dettaglio la sentenza, eccoci pronte a spiegare nel dettaglio quello che ha sentenziato il TAR della Regione Toscana l’altro giorno riguardo all’inceneritore di Firenze.

http://www.mammenoinceneritore.org/2016/11/11/comunicato-sulla-sentenza-del-tar-basta-bugie/
Quello che segue non vuole essere una “lectio magistralis” sulla legge e sulla sentenza, ma vuole provare a spiegare le motivazioni e gli effetti della decisione presa dal TAR. In questi due giorni infatti, tramite la stampa, gli amministratori pubblici, Qthermo e Cispel si sono prodigati a leggere e interpretare la sentenza… ovviamente con l’intento di sminuirla o addiritturla, con molta creatività, di prenderla come “certificazione del loro buon operato”.

NIENTE DI PIU’ FALSO! Ma entriamo nel dettaglio. Partiamo subito dallo sfatare quello che viene detto e scritto nei giornali. Il TAR non ha il compito e la responsabilità di entrare nel merito delle questioni, ma solo di accettare e/o respingere i ricorsi valutandone solo l’aspetto e la correttezza procedurale, non entrando nel merito delle scelte. Quindi il TAR non ha detto che è giusto costruire l’inceneritore e/o che non inquina, né tantomeno ha approvato la sua localizzazione a case Passerini – come qualcuno vorrebbe fare intendere – questo perché, semplicemente, non poteva farlo!! La decisione della localizzazione infatti era già stata stabilita nel lontano 2005 in sede di Valutazione di impatto sanitario (VIS) e confermata nel 2012 in sede di Piano Interprovinciale dei Rifiuti.

Il TAR ha semplicemente valutato se gli atti, amministrativamente parlando, sono corretti formalmente e non ha valutato (non potendolo fare) il loro contenuto. Il primo punto importante è il seguente, con la quale si chiude la sentenza: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sui ricorsi e sui motivi aggiunti indicati in epigrafe, li riunisce e:  … c) accoglie i ricorsi R.G. n. 143/2016 e 180/2016 e, per l¹effetto, dispone l¹annullamento del provvedimento 23 novembre 2015 n. 4688 del Responsabile della P.O. Qualità ambientale della Città Metropolitana di Firenze, dei verbali delle conferenze di servizio presupposte e dei successivi atti del procedimento espropriativo;” Questo cosa vuol dire esattamente? Vuol dire che secondo il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana l’AU (Autorizzazione Unica), ovvero il documento che da il permesso a costruire l’inceneritore insieme a tutta una serie di prescrizioni, è annullato con effetto immediato. Con esso vengono annullati anche i verbali delle conferenze dei servizi che hanno portato a quell’atto e degli atti legati a quello stesso atto.

Tra questi atti ci sono anche tutti gli espropri dei terreni necessari alla costruzione dell’inceneritore.   Questo vuol dire che Qthermo non ha l’Autorizzazione a costruire, e che per iniziare i lavori dovrebbe riottenere l’Autorizzazione! Ma perchè il TAR è arrivato a questa decisione? Ce lo siamo domandati anche noi e abbiamo cercato di spiegarlo in maniera comprensiva:

1) La Città Metropolitana non aveva il potere di rilasciare l’Autorizzazione Unica in mancanza di uno strumento urbanistico come una variante al piano urbanistico del comune di Sesto Fiorentino o in alternativa un accordo di pianificazione da stipulare sempre con il comune di Sesto Fiorentino.

2) Non sono stati realizzati i “famosi” boschi della piana da parte della Provincia di Firenze (ora diventata Città Metropolitana), come invece era stato stabilito da protocollo di intesa del 2005 tra la Provincia di Firenze e i Comuni interessati. Nello specifico si subordinava la costruzione dell’inceneritore di Firenze, fonte aggiuntiva di emissione inquinanti, alla realizzazione di un parco di 30 ettari per MITIGARE l’inquinamento già presente nella zona a causa delle altre fonti emissive (traffico,riscaldamento,industria). In questi 11 anni non solo la Città Metropolitana non ha rispettato il vincolo e non ha fatto nessuna azione per procedere con la realizzazione del Parco, ma ha fatto completamente sparire questo vincolo/prescrizione dall’Autorizzazione Unica.

Dei diversi motivi da noi sollevati, il TAR ha accolto quello riguardante la mancanza di un accordo con il Comune di Sesto, sulla pianificazione dell¹area interessata (che doveva avvenire attraverso una diversa procedura nella quale è prevista anche una nuova valutazione sugli effetti ambientali nell¹area VAS), nonché la mancata realizzazione di un¹area a bosco di 30 ettari che era stata prevista quale condizione per la realizzazione dell¹impianto. Questo è quello che ha sentenziato e deciso il Tribunale Regionale Amministrativo della Regione Toscana. Le altre letture e interpretazioni che sono state fatte in questi giorni sono mere chiacchiere da bar. Purtroppo queste chiacchiere non le fanno  i cittadini qualunque ma gli amministratori pubblici, che invece dovrebbero rispettare le sentenze e accettare, finalmente, la volontà dei propri cittadini e ora anche della giustizia.

Rinnoviamo ancora una volta l’appello ad  incontrarsi e ad aprire un canale di dialogo con i cittadini al Sindaco di Firenze e Presidente della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni e all’Assessore all’Ambiente di Firenze e Presidente di ATO Toscana Centro Alessia Bettini.

In questi anni non abbiamo mai ricevuto una risposta, ma ci ricordiamo delle frasi di molti politici (tra cui quella dell’Assessore Fratoni) che ammettevano la necessità di un ripensamento davanti alla possibile bocciatura dell’Autorizzazione a costruire davanti al TAR. La bocciatura è arrivata. Ora che si faccia riparlare la politica con la P maiuscola, e si riapra la discussione.

Non possiamo aspettare altri anni: la Regione Toscana ha bisogno di gestire bene i rifiuti e questo può iniziare a farlo subito applicando le alternative, che esistono e funzionano molto bene… anche in molti comuni e province della Toscana! Le risposte, basate su cavilli e appelli, che la politica sembra voler dare non sono la reazione giusta e corretta. La politica deve rispettare la sentenza. Concludiamo poi sottolineando che questo risultato è arrivato grazie al ricorso presentato dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste, a cui si è agganciata la nuova amministrazione del Comune di Sesto Fiorentino. Successivamente anche il Comune di Campi Bisenzio ha fatto ricorso sul motivo della mancata realizzazione del Bosco della Piana.

E’ importante quindi dare e riconoscere il merito a tutti gli attori e autori di questa battaglia. E continueremo, davanti al Consiglio di Stato chiederemo l¹accoglimento di tutti i motivi che il TAR ha ritenuto di respingere. Infatti quello che appare complessivamente dalla lettura della sentenza è che il TAR della Toscana non abbia voluto confrontarsi fino in fondo sulle gravi contestazioni sollevate nel ricorso contro la VIA che, se accolte anche in parte, avrebbero portato all¹azzeramento dell¹intero progetto. Noi cittadini siamo stati obbligati, davanti al silenzio della politica, a rimboccarci le maniche, studiare la legge e gli atti, trovare degli avvocati per supportare l’azione delle associazioni ambientaliste, raccogliere i soldi per le spese e procedere al ricorso. Siamo contenti che alcune amministrazioni abbiamo fatto altrettanto. Ora chiediamo che la politica faccia il suo mestiere: difendere la salute e l’interesse dei cittadini.

Per chi volesse approfondire qui si può trovare le sentenza: http://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=PU2NFQXJAUZPPKVYLDXDCIZLC4&q=

Mamme no inceneritore Ultime Novità e Segnalazioni Scopri le nostre Eco Borracce Grazie alle nostre 2200 borracce in acciaio http://www.mammenoinceneritore.org/2016/02/03/le-borracce-in-acciaio-delle-mamme-no-inceneritore/ si calcola che ad oggi abbiamo evitato la produzione e lo spreco di 343200 bottigliette di plastica in un anno e 27456 Kg di CO2 non emessi nell¹atmosfera all¹anno. E che alla fine vogliono dire anche 3,7 tonnellate in meno di rifiuti urbani da gestire e mandare a incenerire.

CONTRO-CELEBRAZIONE dei cinquant’anni dall’alluvione di Firenze

CONTRO-CELEBRAZIONE dei cinquant’anni dall’alluvione di Firenze


A fronte del trionfalismo istituzionale utilizzato per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, sentiamo la necessità di dar vita ad una contro-celebrazione volta a mettere in luce le dinamiche di svendita della città innescatesi in seguito all’evento del 4 novembre 1966. Questo consente di sviluppare riflessioni sullo stato di fatto, sia dal punto di vista sociale che ambientale; inoltre è un’occasione per ribadire l’importanza di una visione integrata del territorio e delle lotte per la sua rivendicazione.

La giornata del 4 novembre 2016 sarà così strutturata:

CAMMINATA NEI LUOGHI SIMBOLO DELL’ALLUVIONE
dalle 15:00 alle 16:30 >>> Piazza S. Croce, Biblioteca Nazionale, Piazza Ciompi

INTERVENTI E DIBATTITO
(ricostruzione storica degli eventi, rischio idrogeologico e pericolosità idraulica; trasformazione dell’assetto urbano di Firenze; gentrificazione e lotte urbane)
dalle 17:00 alle 20:00 >>> presso La Polveriera Spazio Comune, via Santa Reparata n.12

APERITIVO POPOLARE E MUSICA
dalle 20:00 >>> presso La Polveriera Spazio Comune, via Santa Reparata n.12


BUFALA – URGENTE Ci aiuti a diffonderlo?

http://www.bufale.net/home/bufala-serve-sangue-per-bimba-sta-male-bufale-net/

È una BUFALA

Lo conferma la stessa Avis, che ha tra l’altro ricevuto una serie di chiamate, dovendo smentire la notizia che questa fantomatica bambina avesse bisogno di sangue….

https://www.google.it/search?q=La+referente+%C3%A8+Elisa+Montagnoli+%E2%80%93+tel.+345+0857172.+Mandalo+ai+tuoi+contatti+per+favore.+grazie.&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=DBQbWNvsMorA8gfB1ZxA

URGENTE
Ci aiuti a diffonderlo?

Hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria…
C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male.. Sopravvissuta al terremoto. Aiutate a diffonderlo.

La referente è Elisa Montagnoli – tel. 345 0857172. Mandalo ai tuoi contatti per favore. grazie.

“E PUR SI MUOVE” (Il progetto TAV)

CITTADINI AREA FIORENTINA

 

“E PUR SI MUOVE” (Il progetto TAV)

Il 28 settembre RENZI sarà alla Leopolda RICORDIAMO CHE:

il Sindaco di Firenze lo scorso 29 giugno, in occasione di una festa del PD del Quartiere 2 ha definito il progetto della stazione sotterranea Foster in corso di realizzazione:

..un incomprensibile spreco di risorse.. travolgendo oggettivamente con questo giudizio inequivocabile tutto l’iter percorso e i tanti che l’avevano voluto, mandato in esecuzione, e lasciato proseguire con grande determinazione in mezzo a critiche, difficoltà e importanti     incidenti di percorso.

da allora ad oggi, malgrado tale giudizio, i lavori sono proseguiti, segno che nessuno li ha fermati e che continuano ad essere pagati.

INVECE DELL’ANNUNCIATA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA ALTERNATIVA DOBBIAMO IN QUESTI GIORNI PENDERE ATTO  dell’ atto dirigenziale del 24 agosto della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, che concede all’impresa titolare dei lavori, Nodavia Scpa (oggi del gruppo Astaldi), la ”deroga acustica di cantiere” per interventi di bonifica e consolidamento delle parti della Fortezza da Basso da “sottopassare”: lavori preliminari all’esecuzione di 4 pozzi per la stabilizzazione dei bastioni del monumento in vista dello scavo dei 2 tunnel paralleli di oltre 7 km. del progetto originario.  PRENDE DUNQUE PIU’ CORPO  l’ipotesi da noi avanzata nel notiziario del 26 luglio –     TAV sottosopra – e cioè che l’aperta sconfessione del progetto TAV in corso di esecuzione, espressa dal Sindaco Nardella, fosse da interpretarsi in chiave elettorale-referendaria; forse una moratoria, che rischia di aggiungere ritardi e sovra costi a quelli già maturati, per giungere poi alla fine allo stesso risultato.   DA CIO’ CONSTATIAMO CHE  la Regione e molti Comuni per bocca del governatore Rossi e dei loro amministratori “mugunano”, vogliono che si vada avanti il più rapidamente possibile con la Foster, (    questo     già di fatto accade) o con una soluzione che garantisca gli stessi risultati (    disservizi inclusi ?)  La sinistra di opposizione e molte delle associazioni ambientaliste ripropongono il solito “progetto dell’Università” per fare le stesse cose, ma in superficie: i famosi 6 binari e, anche loro, una nuova stazione altrettanto lontana da S.M. Novella e sulla tratta per Campo di Marte, difficilmente raggiungibile dalla linea pisana.  Il M5Stelle è schiacciato incomprensibilmente sullo stesso progetto senza una propria visibilità.   L’informazione non riesce a vedere oltre la solita diatriba tra si TAV e no TAV.   DI FRONTE A QUESTO QUADRO TANTO PIU’ INQUIETANTE QUANTO PIU’ EVANESCENTE CI SEMBRA NATURALE CHIEDERE   1 – Al PD, che governa il Comune di Firenze, la Città Metropolitana, molti dei Comuni interessati, la Regione, le Ferrovie, il Ministero delle Infrastrutture e l’Italia

Perché non governa questo processo mettendo subito fine all’incomprensibile spreco di risorse”?

Quale soluzione alternativa propone ? Quali sono i nuovi obbiettivi ed i capisaldi irrinunciabili ? Quali sono i tempi ed i costi ? Quali sono i sovra costi ?

2 – Alla CORTE DEI CONTI

Perché non si apre un’inchiesta su ciò che dal Sindaco è stato definito “incomprensibile spreco di risorse”, cioè il progetto che si sta eseguendo?

o, se ciò non risultasse  

Perché non lo si fa sui ritardi, le diseconomie ed i danni che quelle stesse dichiarazioni possono comportare durante la realizzazione di un’opera dichiarata di pubblica utilità e di grande rilevanza ?

3     - Agli ENTI A VARIO TITOLO INTERESSATI e in particolare a ITALFERR, società incaricata della vigilanza sull’opera

Perché non si forniscono dati sintetici e precisi su quanto già speso per i lavori eseguiti, sull’ammontare del contenzioso in essere tra ditta costruttrice e committente, sulla spesa prevista e sulla cifra stanziata, per cosa e da chi ?

Infine una proposta  PROMUOVIAMO UN FORUM NEL QUALE METTERE A CONFRONTO TUTTE LE PROPOSTE PER IL PASSAGGIO DELL’A.V. NEL NODO DI FIRENZE: QUELLE VENTILATE DA F.S., A PARTIRE DAL PROGETTO IN ESSERE, E QUELLE ALTERNATIVE, DA TEMPO AVANZATE. UN APPOSITO COMITATO TECNICO, PREVIA ISTRUTTORIA, DOVREBBE PERMETTERE UN CONFRONTO OMOGENEO E COMPRENSIBILE PER TUTTI, RIDUCENDO LA CONFUSIONE, L’APPROSSIMAZIONE E LA PROPAGANDA.  PER QUANTO CI RIGUARDA CI RENDIAMO DISPONIBILI A FAVORIRLO E A SOSTENERLO.

COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE