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Non fioriere ma opere di bene!

“Un conto per le donazioni ai figli di Idy”

Lo hanno aperto i familiari di Idy ucciso lunedì sul ponte Vespucci

Un conto corrente per fare donazioni ai familiari di Idy Diene, l’ambulante ucciso lunedì scorso su ponte Vespucci da Roberto Pirrone. Lo hanno aperto gli avvocati Sandro Bruni e Luigi De Vito, che assistono i suoi familiari e spiegano: “In memoria del signor Idy Diene, drammaticamente scomparso lunedì scorso, è stato aperto un rapporto di conto presso Poste Italiane intestato al fratello residente in Italia, Aliou Diene, dove tutti coloro che intendano concretamente  aiutare la famiglia di Idy, ed in particolare i suoi dieci figli che vivono in Senegal, potranno effettuare donazioni (con causale “in memoria di Idy”)”. L’Iban è IT48M0760105138259708359713.

Ciao Idy  www.facebook.com/photo

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/sabato-10-marzo-a-firenze-in-ricordo-di-idy-diene/

Sono giorni convulsi e difficili a Firenze. Dopo l’omicidio di Idy Diene (ne abbiamo parlato qui), l’ambasciatore del Senegal Mamadou Saliou Diouf arriva in città per chiedere alle autorità italiane giustizia e che venga fatta luce su quanto accaduto lunedì scorso sul ponte Vespucci. A Palazzo Vecchio, incontra il sindaco Dario Nardella, l’assessore all’Integrazione e all’Accoglienza Sara Funaro, il console onorario Eraldo Stefani, la presidente dell’associazione dei senegalesi di Firenze e Circondario Diye Ndiaye e l’imam di Firenze Izzedin Elzir. Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore ha chiesto al sindaco che la famiglia di Idy non venga lasciata sola e che le venga data assistenza. Per il momento il sindaco ha espresso la vicinanza della città alla famiglia di Idy e alla comunità senegalese, assicurando che il Comune continuerà ad assisterla come ha sempre fatto. Nardella ha poi annunciato che il Comune si costituirà parte civile accanto alla famiglia per seguire il processo e che a Firenze, il giorno dei suoi funerali in Senegal, si terrà una cerimonia pubblica in suo ricordo alla presenza dei rappresentanti delle comunità religiose, delle organizzazioni lavorative e imprenditoriali e della cittadinanza.

Tuttavia accade anche che la Questura neghi il movente razzista per le indagini, l’Amministrazione Comunale neghi il lutto cittadino e il Comitato per l’ordine pubblico della Prefettura per diverse ore abbia negato l’autorizzazione alla manifestazione pubblica che la comunità senegalese ha organizzato per sabato 10 marzo, con il raduno a partire dalle ore 14,30 in piazza Santa Maria Novella, e partenza del corteo alle 15.

La comunità senegalese di Firenze, nel frattempo, si autotassa per riacquistare le fioriere spaccate lunedì sera in via Calzaiuoli. «Ci vergogniamo per ciò che è accaduto — dicono dall’associazione — Chi ha commesso quegli atti vandalici non ama questa città e va punito. Il dolore non giustifica la violenza e il nostro è un popolo pacifico». Una volta terminata la raccolta, affermano, il denaro verrà consegnato nelle mani del sindaco Dario Nardella.

Intanto, Rokhaya Mbengue, moglie di Idy, ha preferito tornare nella sua vecchia casa di Pontedera, quella dove ha vissuto a lungo col fratello e alcune amiche. Qui è attorniata e protetta dall’affetto di centinaia di senegalesi. Intanto, Diye Ndyaie, la presidente dell’associazione dei senegalesi del territorio fiorentino e presidente di Fasi, la Federazione delle associazioni Senegalesi in Italia, ha confermato la manifestazione di sabato: “Sarà una manifestazione apartitica, apolitica, un grande evento di pace e fratellanza, per tutti, per le famiglie, per i bambini. Esattamente come quello che ci fu nel 2011, dopo la morte di Samb Modou e Diop Mor”.

Sabato 10 marzo si terranno altre tre manifestazioni antirazziste: a Napoli, da Piazza Garibaldi alle ore 9, a Benevento, da Piazza Risorgimento alle ore 10, e a Caserta,  dal centro sociale verso via Mazzini alle ore 16.

Un conto corrente per sostenere la famiglia di Idy Diene è stato aperto dagli avvocati Luigi De Vito e Sandro Bruni, che assistono i familiari della vittima. Il conto, spiegano gli avvocati, è stato attivato con Poste italiane ed intestato al fratello residente in Italia, Aliou Diene: “Tutti coloro che intendano concretamente aiutare la famiglia di Idy, ed in particolare i suoi dieci figli che vivono in Senegal, potranno effettuare donazioni (con causale ‘in memoria di Idy’ – IBAN IT48M0760105138259708359713)”.

EMERGENZA FREDDO 2018

03 Febbraio 2018

L’assessore al Welfare fa appello ai fiorentini invitandoli a segnalare chi dorme per strada

Continua il servizio di accoglienza invernale dei senza fissa dimora attivato il 1° dicembre scorso dall’assessorato al Welfare presso le Foresterie Pertini e del Fuligno e l’Accoglienza Salesiani di via Gioberti.

Il servizio consiste nell’offrire un’attività di pronta accoglienza notturna destinata a cittadini italiani e stranieri, uomini maggiorenni, donne sole e con bambini, residenti o non nel comune di Firenze, in possesso di un documento di riconoscimento. Confermando la scelta fatta negli anni scorsi, agli ospiti non viene fornita solo l’accoglienza notturna, ma vengono serviti anche il pasto serale e la prima colazione.

Al calare della sera, poi, diventano operative le unità di strada impegnate a distribuire coperte, bevande e pasti caldi alle persone che sono al freddo, rispondendo così a situazioni di emergenza insieme agli operatori presenti presso le diverse strutture di accoglienza.

Con l’arrivo del freddo l’assessore al Welfare fa l’appello ai fiorentini, invitandoli a segnalare chi dorme per strada. Perché, come spiega l’assessore, è anche grazie ai messaggi dei cittadini che si possono aiutare le persone ad andare in un posto caldo dove trascorrere la notte, evitando così di stare fuori all’addiaccio. L’assessore, inoltre, ringrazia le associazioni, le unità di strada e i volontari che da più di due mesi stanno prestando aiuto alle persone in difficoltà.

Le segnalazioni all’assessorato al Welfare posso essere fatte dal lunedì al venerdì, inviando una e-mail all’indirizzo assessore.funaro@comune.fi.it oppure telefonando, in orario di ufficio fino alle 18, al numero 055-2769141.

Dalle 18 e nel week end è necessario chiamare la Foresteria Pertini allo 055-6533117, che può essere chiamata anche durante la settimana h24. (fp)

 

Periferie al Centro: ma non è Fuori Binario, è la Festa del Pd…

 Periferie al Centro: ma non è Fuori Binario, è la Festa del Pd…

periferie

Di seguito il comunicato dell’associazione Periferie al Centro creatrice della testata FUORI BINARIO, giornale di strada delle persone senza fissa dimora di Firenze, che si è ‘ritrovata’ ad avere lo stesso nome del titolo dato all’edizione di quest’anno della Festa dell’Unità che apre stasera alle Cascine. Ascolta l’intervista a Maria Pia Passigli, ideatrice e anima di Fuori Binario.

Fa abbastanza effetto leggere sullo striscione all’ingresso della festa dell’unità a Firenze “Periferie al centro”: è il nome della nostra Associazione, fondata nel 1995, il cui scopo, oltre alla realizzazione del giornale “Fuori Binario”, è lo stabilire un rapporto col disagio crescente della città attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi dell’emarginazione sociale, promuovendo progetti di reinserimento e riabilitazione, stimolando il confronto tra le realtà associative e le istituzioni, nonché il formare una rete capace di sorvegliare che i diritti di tutti i cittadini, senza dimora ed extracomunitari, siano rispettati.

In tutti questi anni abbiamo cercato di dar voce a chi voce non ha e vedere il nostro nome associato a un partito politico che in questi anni ha fatto di tutto fuorché avvicinare le “periferie”, cioè le persone più svantaggiate, al “centro”… … 

Questo accade in città nell’ambito di una manifestazione che ormai da tempo ha perso il suo significato iniziale di unità  e resta solo una vetrina  costruita sulla bramosia politica di arrivismo al di là del bene comune… beh, non ci piace.”

 

Associazione Periferie al Centro

(audio) Ascolta l’intervista a Maria Pia Passigli

fonte: controradio Chiara Brilli http://www.controradio.it/periferie-al-centro-non-binario-la-festa-del-pd/

 

“Via Palazzuolo è casa mia”

Firmiamo per Via Palazzuolo

I nostri amici di Via Palazzuolo, una zona vicino a noi priva di spazi di aggregazione, ci chiedono una mano.
Hanno promosso un progetto da presentare all’Autorità Regionale per la Partecipazione, che ha bisogno di 856 firme di cittadini rigorosamente residenti nel Quartiere 1.

Si può firmare da lunedì 23 a venerdì 27 gennaio presso la Cartoleria Costanza angolo via Sant’Agostino/Via de’ Serragli.

Si tratta di una richiesta ufficiale, non di una petizione, per cui dovete fornire anche gli estremi di un vostro documento e (ripetiamo) dovete essere residenti nel Quartiere 1.

E’ importante che i quartieri si diano una mano a vicenda!

 

“Via Palazzuolo è casa mia”
Promozione di un percorso partecipativo sull’area di Via Palazzuolo.

L’Associazione Anelli Mancanti in partenariato con realtà associative, commerciali e di comitato presenti nell’area di Via Palazzuolo, è promotrice del progetto “Via Palazzuolo è casa mia”.
Obiettivo principale del progetto è quello di ricostruire il tessuto associativo, di residenti e commercianti del quartiere, attraverso l’attivazione di un percorso di partecipazione ed ascolto e l’organizzazione di attività concrete di rigenerazione sociale ed economica dell’area.

Alcune delle proposte del progetto:

- creazione di uno spazio aggregativo ad uso culturale e sociale
- coinvolgimento dei commercianti attraverso iniziative di promozione territoriale e condivisione di buone pratiche (legalità , raccolta differenziata, etc.)
- avvio di un percorso di creazione di una social street

La proposta progettuale verrà presentata all’Autorità Regionale per la Partecipazione, che finanzia percorsi attivati da cittadini.
A tal fine è necessario presentare insieme alla proposta una raccolta di firme di cittadini residenti nella zona interessata.
In questo caso, saranno necessarie 856 firme di cittadini residenti nel Quartiere 1.
La scadenza del bando è il 31 gennaio.
Se il finanziamento sarà accordato avrà inizio il percorso di partecipazione della durata di 6 mesi. In questo periodo le attività saranno pubblicizzate attraverso una campagna di comunicazione per informare la cittadinanza sul calendario degli appuntamenti e le modalità di partecipazione.

Alla fine del percorso, i risultati verranno condivisi con l’amministrazione comunale e di quartiere.

L’invito è quello di aiutarci nella raccolta firme necessarie a iniziare questo percorso, per avviare un processo virtuoso di ricostruzione di comunità in una zona il cui tessuto sociale è venuto sgretolandosi negli ultimi anni.
In allegato il modulo per la raccolta firme (possono firmare solo i residenti del Quartiere 1, non è ammessa la patente come documento di identità ).

Grazie molte.

Promotori & sostenitori

Anelli Mancanti: associazione di volontariato presente da anni in Via Palazzuolo con una scuola di italiano per cittadini migranti, sportelli di orientamento al lavoro, legale e salute. Vengono inoltre organizzati corsi di lingue, teatro, attività sportive ed eventi che si rivolgono e coinvolgono tutta la cittadinanza, in un’ottica di incontro e conoscenza reciproca.

Palazzuolo Strada Aperta: gruppo antirazzista e solidale, nato nel 2012 sui problemi di Via Palazzuolo e strade vicine in uno spirito di apertura e rispetto, ponendo al centro le persone con le loro storie, i loro diritti inalienabili e il contributo che tutti possono dare al vivere comune. Diffonde un foglio periodico agli abitanti della strada, organizza cene in via Palazzuolo e ogni sabato fa uscire in strada una bicicletta – biblioteca ambulante che presta libri in varie lingue a passanti e residenti.

Caritas: Caritas Firenze è presente in via Palazzuolo con una casa famiglia.

Il Grillo Parlante: centro sociale anziani in Via Palazzuolo

Multiverso: spazio di coworking, via del Porcellana


Firenze, clochard trovato morto sul lungarno per il freddo

L’uomo, 48 anni di origine polacca, aveva anche seri problemi di salute. Era poco lontano dagli uffici dell’Asl

di LUCA SERRANO’ e GERARDO ADINOLFI

Aveva trovato riparo per la notte in un giardino tra il Lungarno Santa Rosa e le mura di San Frediano, nell’Oltrarno di Firenze. Ma a causa del freddo intenso e delle temperature sotto zero un uomo di origine polacca, senza fissa dimora, è stato trovato morto per assideramento.
Il clochard, 48 anni, non aveva documenti ma è stato riconosciuto da un altro senzatetto. Ad avvertire i carabinieri e il 118 sono stati alcuni passanti che avevano notato il corpo senza vita nel giardino del Lungarno Santa Rosa, poco lontano dagli uffici dell’Asl di Firenze. Indagini sono comunque ancora in corso per risalire alle cause: alcune persone hanno raccontato che l’uomo aveva anche seri problemi di salute. Questa a Firenze non è la prima vittima del freddo di questi giorni.
Ieri due senzatetto sono stati trovati senza vita ad Avellino e ad Aversa. In Sicilia un clochard romeno di 46 anni è stato trovato morto in un immobile abbandonato di fronte all’imbarcadero privato di Messina mentre un altro è deceduto a Latina oggi pomeriggio davanti a una chiesa. Ad Altamura, in provincia di Bari, una caduta causata dal ghiaccio è risultata fatale per una donna di 49 anni. Le nevicate di queste ore continueranno a interessare, fino a tutto sabato e anche in pianura, soprattutto il versante adriatico e gran parte delle regioni meridionali, con temperature molto basse e forti venti.

fonte: Repubblica.it

“Bellezza” al bagno (comunale)

Nugoli di turisti affrettati verso mete famose, la manna della città.
Niente può disturbare la voglia di vacanza preparata con meticolosità.
Intorno il quotidiano vivere della Firenze Rinascimentale, dove si muore senza poter vivere. E chi non ha già nulla, depredato anche dell’igiene personale.
Dopo i tagli alla sanità, anche l’ultimo bagno e docce comunali in via S.Agostino (S.Spirito) viene chiuso. Dal 1909 dava il suo servizio a tanti nel quartiere più popolare (S.Frediano). Agli anziani, ai turisti, ai senza casa e a chi ultimamente per quattro anni lo ha gestito “ripulendolo dall’uso inappropriato” Stefano.

Per questo ulteriore sopruso dell’amministrazione, sono stati in tanti ad opporsi apertamente, tra tutti il frate-vescovo di  S.Spirito Giovanni Scanavino “non siamo stati coinvolti nella scelta, nessuno ci ha avvisati, dove andranno a lavarsi le persone svantaggiate? Ci rimettono i poveri!” “La scelta è stata sofferta” parole dell’assessora al decoro Alessia Bettini: “si farà un intervento di restauro, poi di sicuro l’edificio cambierà uso di destinazione”.
Non c’è da preoccuparsi tutti i senza dimora, a giorni, potranno fare uso delle docce alla Fenice, associazione legata all’Albergo Popolare di via Della Chiesa” afferma l’assessora ai servizi sociali Sara Funaro.
Come si denota si sanno le cose solo ad operazione conclusa.
Ormai è certo che questa amministrazione fa il brutto e il bello a suo piacimento, seguendo solo gli interessi di cassa.
Ai cittadini le briciole di quello che si “rottama”, in una città che si allontana dal senso di umanità e soccorso che la qualificava.

Lo sceriffo Cioni, inconsapevolmente, ha fatto buona scuola.

I SENZA TETTO IN ITALIA ABBANDONATI DA TROPPI VOLONTARI

La Ronda di Milano distribuisce la cena ai numerosissimi “senza tetto” e dona loro, amicizia, ascolto e conforto.

APPELLO, ESORTAZIONE, SUPPLICA

E’ GIUNTO IL MESE DI AGOSTO, IL PIU’ SOFFERTO PER I TANTISSIMI “SENZA TETTO”, DI TUTTE LE CITTA’ ITALIANE ED EUROPEE.

I NOSTRI GRUPPI : LE RONDE DELLA CARITA’ E DELLA SOLIDARIETA’; I BUONI SAMARITANI con le Colazioni di Solidarieta’, che durano da 29 anni; i FLORENCE ANGELS (Angeli della Citta’) e i “Volontari di Strada” dedicati ad ALBERT SCHWEITZER, in quasi tutte le città, interrompono il loro libero generoso “servizio”, aperto a tutti, verso gli “Ultimi”.

UN VERO E PROPRIO ABBANDONO, SENZA CONSIDERARE CHE IL DISAGIO, LA SOLITUDINE, LA DISPERAZIONE, NON CONOSCONO FERIE. ANZI IL MESE DI AGOSTO, RAPPRESENTA IL PERIODO IN CUI ,MILIONI DI PERSONE ABBANDONATE, SOFFRONO MAGGIORMENTE LA LORO CONDIZIONE DI “SCARTI DALLA SOCIETA’. LA SOLITUDINE NELLE CITTA’ DESERTE, CON TANTE ISTITUZIONI  ”STORICHE” DI VOLONTARIATO, CHIUSE PER TUTTO IL MESE.

Allora esorto, prego supplico, i nostri numerosi  gruppi sparsi in italia, dal Brennero fino a Ragusa, di effettuare subito, un semplice censimento, per conoscere la presenza o meno dei volontari in agosto, e organizzarsi per i turni settimanali, magari ridotti rispetto ai consueti 11 mesi, ma non lasciare chiuso totalmente il “servizio” di strada e nelle sedi.

Comprendo, che dopo 11 mesi di attivita’ stressante ed umanamente faticosa, nel confrontarsi con tanto disagio,

occorre prendere una pausa di riposo, ma anche di riflessione per rendersi conto, che bisogna procedere  in agosto, magari in forma ridotta, ma non abbandonare del tutto il “servizio” di Carità e Solidarieta‘.

Pertanto, mi rivolgo a tutti i “volontari di strada” e agli altri che contribuiscono a latere, ad organizzarvi con turnispeciali” anche ridotti, come frequenza ma non ad abbandonare i nostri amici di strada, che trovano chiuse anche le “storiche” istituzioni di volontariato locale  e solo “IL DESERTO” nelle Citta’.

AMICI VOLONTARI, TENETE SEMPRE PRESENTE NEL CUORE, CHE LA DISPERAZIONE, LA STRAZIANTE SOLITUDINE, IL DISAGIO ESISTENZIALE, NEL MESE DI AGOSTO, AUMENTA ENORMMENTE. PER TUTTE QUESTE DISPERATE CONDIZIONI; NON ESISTONO PAUSE E NON CI POSSONO ESSERE MAI FERIE, PURTROPPO……..

DUNQUE, ORGANIZZATEVI – COME SEMPRE – IN MANIERA LIBERA, INDIPENDENTE, MA FATE IL VOSTRO PREZIOSO “SERVIZIO” UMANO E GENEROSO, ANCHE NEL MESE DI AGOSTO. RICEVETE IL BELLISSIMO ESEMPIO DI ALCUNI NOSTRI GRUPPI, CHE AGISCONO REGOLARMENTE TUTTO IL MESE .

VI SUPPLICO, VI PREGO, VI ESORTO, ASCOLTATEMI : NON ABBANDONATE TOTALMENTE, PER UN MESE, CHI HA PIU’ DIRITTO E BISOGNO.

Con irrinunciabile speranza in tutti voi, vi ringrazio e vi saluto fraternamente.

Vostro, Paolo Coccheri – Firenze.

Sotto i portici di tantissime citta’ italiane ed europee.
La “giovane Ronda Umanitaria di PARMA, nata nell’Ottobre 2015.

Emergenza freddo 2016, 25 posti letto in più per i senza fissa dimora

Emergenza freddo, 25 posti letto in più per i senza fissa dimora *

L’assessore Funaro fa un appello a fiorentini, visitatori e turisti: “Segnalateci i senza fissa dimora in stato di bisogno che incontrate in città”

Da oggi ci sono 25 posti letto in più per l’accoglienza invernale dei senza fissa dimora. Questi posti, individuati tra l’Albergo popolare e Villa Carmen, vanno ad aggiungersi ai 144 già predisposti dall’amministrazione comunale e dall’ASP Montedomini a partire dal 1° dicembre scorso.
Il servizio, che sarà in funzione fino al 31 marzo prossimo, è un’attività di pronta accoglienza notturna destinato a cittadini italiani e stranieri, uomini maggiorenni, donne sole e donne con bambini, residenti o non nel Comune di Firenze, in possesso di un documento di riconoscimento. E, confermando la scelta fatta nel recente passato, agli ospiti non viene fornito solo l’accoglienza notturna, ma anche il pasto serale e la prima colazione.
Finora le strutture predisposte al servizio erano quattro, di cui tre gestite dalla Caritas: la Foresteria Pertini a Sorgane (di proprietà comunale) per uomini adulti (massimo 80 posti letto); la Parrocchia di Santa Maria Madre a Torregalli (struttura di Caritas) dove ci sono 18 posti letto per uomini adulti; l’Accoglienza Salesiani di via Gioberti (in una struttura messa a disposizione da Caritas): 18 posti riservati alle donne sole. La quarta struttura è la Foresteria del Fuligno in via Nazionale (in uso al Comune e gestita dal Progetto Acisjf), dove ci sono a disposizione camere e appartamenti per un totale di 28 posti letto destinati all’accoglienza di situazioni di emergenza di donne e donne sole con figli.
L’assessore a Welfare ed Accoglienza Sara Funaro in questi giorni di particolare freddo fa un appello a fiorentini, visitatori e turisti: “Segnalateci i senza fissa dimora in stato di bisogno che incontrate in città affinché possiamo aiutarli a ripararsi dal freddo in questi giorni gelidi. Le segnalazioni possono essere fatte direttamente agli agenti della Polizia municipale o telefonando alle portinerie delle strutture adibite all’accoglienza invernale per l’emergenza freddo”.
Il servizio di accoglienza invernale è gratuito per tutti i primi quindici giorni, dopodiché scatta il consueto contributo di 1 euro al giorno per adulti. I minori sono esentati. (fp)

* Accoglienza invernale Uomini

Orario: dalle 19.00 alle 9.00

Per le richieste di inserimento da parte di UOMINI SOLI dal 1° dicembre 2015

Sportello “Accoglienza Invernale” dell’Associazione Solidarietà Caritas
Via Faentina 34
Tel. 055 46389275 Fax 055 46389271
orario di apertura per le prenotazioni
Lunedì 9.00 – 13.00
Giovedì 14.00 – 16.00
Sabato 9.00 – 13.00
accoglienzainvernale @caritasfirenze.it – foresteriapertini @caritasfirenze.it

Accoglienza invernale Donne 

Info e contatti

Centro di ascolto Binario 2-5  – Stazione ferroviaria S. Maria Novella – Firenze

Tel. e fax: 055 294635

 Casa di accoglienza CASA SERENA Via Nazionale, 19 – Firenze

Tel. e fax: 055.216544

 Segreteria Via Nazionale, 19 – Firenze

Tel. e fax: 055.2691939

E-mail: acisjf.firenze@virgilio.it

POLIZIA MUNICIPALE AGGREDISCE DONNE E BAMBINI ROM

 Roma 1 aprile 2015 COMUNICATO STAMPA NAZIONE ROM – LE DOMANDE A ROMA CAPITALE SUL CENTRO DI VIA AMARILLI: VOGLIAMO LA VERITA’

Nella notte tra il 29 ed il 30 marzo, a mezzanotte e mezza, un incendio di probabile origine dolosa, distrugge il centro di accoglienza per famiglie sito in Via Amarilli a Tor Cervara – La Rustica.
Il 30 marzo la Protezione Civile di Roma Capitale assicura che gli ospiti sono stati soccorsi e trasferiti, dalla Polizia Municipale, in un altro centro della citta’. 

http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=15179&idcat=3

La notte tra il 30 ed il 31 marzo, tutti i cittadini del centro, tra cui 63 bambini e 40 adulti, erano invece ancora presenti nella struttura: in dotazione la Protezione Civile aveva lasciato loro 100 coperte, sciarpe, berretti, venti sacchi a pelo e dell’acqua.  Alle ore 22.30 l’Assessore al Sociale Francesca Danese veniva raggiunta al telefono da Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’Associazone Nazione Rom mentre si trovava in riunione negli uffici del V dipartimento. La richiesta esplicita: chiamate la Protezione Civile e portate tende di soccorso alle famiglie  ai bambini, le loro madri ed i loro padri costretti a dormire in terra al freddo. Una pattuglia di Polizia Municipale, presente in Via Amarilli, veniva raggiunta da un’altra telefonata di Marcello Zuinisi. Gli agenti affermavano di essere stati lasciati da soli, nessun responsabile sul posto. Nessun intervento di Protezione Civile veniva posto in essere.

La mattina del 31 marzo, alle ore 07.30, giunge sul posto Antonio di Maggio Vice Comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale. L’ordine alle famiglie è esplicito: “dovete andare via da qui. Le famiglie, provate da 48 ore di totale abbandono da parte delle istituzioni, insorgono. Vogliono rimanere all’interno del centro di accoglienza. Vivono li da tempo. E’ stato l’ex Sindaco Gianni Alemanno a trasferirli in quel posto dopo aver sgomberato il loro campo. Un adulto Sejdovic Juki viene scelto a caso dal Vice Comandante di Maggio che gli ordina: “sali in macchina“. Lui non ha fatto niente. E’ solo una delle vittime del rogo della notte del 30 marzo. E’ solo uno dei cittadini che la Protezione Civile non ha soccorso. Sejdovic Juki non opporre alcuna resistenza e sale nella macchina della Polizia Municipale.