Corsi lingue straniere

ACLI DI CESTELLO
CIRCOLO ACLI DI CESTELLO  P.za di Cestello n.3  Firenze

PROGRAMMAZIONE corsi lingue straniere:

MARTEDÌ 1 OTTOBRE dalle 17,30 alle 18,30 SPAGNOLO

GIOVEDI’ 3 OTTOBRE dalle 18 alle 19 GIAPPONESE

LUNEDÌ 7 OTTOBRE dalle 17,30 alle 18,30 INGLESE

MERCOLEDI 9 OTTOBRE dalle 16 alle 17 CONVERSAZIONE FRANCESE

N. 5 LEZIONI PER PRINCIPANTI SU SOCIAL NETWORK (FACEBOOK,ISTAGRAM, TWITTER ETC) PER USO

PERSONALE O AZIENDALE ancora da definire

I CORSI si terranno se raggiungiamo un minimo di 5 partecipanti.

Se ci sono interessati si possono fare lezioni di gruppo o singole per CHITARRA.

TUTTI I CORSI COMINCERANNO LA PRIMA SETTIMANA DI

OTTOBRE SE RAGGIUNGIAMO IL NUMERO RICHIESTO-

Per ulteriori informazioni e prenotazioni fare email a: robelom@libero.it

anche whatsApp o telefonare al cellulare 3400725886 Lori

 

DOMENICA 13 OTTOBRE ORE 17 spettacolo

IL PARADISINO DELLE FEMMINE “ ingresso libero

 

30 ottobre mercoledì CINEFORUM ore 17 proiezione film METELLO

Meditazione diffusa a Fuori Binario

In primo piano

 

Incontri di medit/azione diffusa a Fuori binario

 Per una cura del mondo ‘dentro’ e ‘fuori’ di noi, dove il silenzio interiore è il tempo per incontrare e ritrovare il dialogo con noi stessi, e per riannodare quello fra la nostra anima e quella del mondo, una forma di meditazione, aperta a tutti, anche a chi non ne sa nulla, che ci restituisce il tempo e la qualità della vita.

 Nove mercoledì consecutivi dal 25 settembre 2019, dalle 18 alle 20

 Il percorso è condotto da Gian Luca Garetti, psicoterapeuta e medico

 A Fuori Binario, in via del Leone 76, Firenze

 È chiesto un piccolo contributo, solo a chi ne ha le possibilità, da devolvere a Fuori Binario, giornale di strada

 Per iscrizioni ed informazioni glucagaretti@gmail.com

Teatro di Confine

Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019, alle 19.30, grazie al Gruppo teatrale Teatro di Confine, con la regia di Edmond Parubi, al Padiglione 16 di “San Salvi – Città aperta” di Chille della Balanza.

Nell’ambito del Festival “L’eredità delle donne” diretto da Serena Dandini, l’interessante debutto del gruppo teatrale Teatro di Confine: “Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019 alle ore 19.30, presso San Salvi città aperta Chille della Balanza, padiglione 16.

Lo spettacolo “Becoming Women” trae ispirazione dal racconto “Die Hundeblume – Il dente di leone” scritto dallo scrittore e poeta tedesco Wolfang Borchert esponente della cosiddetta “Letteratura delle macerie” che trovò espressione in Germania nell’immediato secondo dopo guerra.

La performance è messa in scena da un gruppo tutto al femminile, con la partecipazione e con la regia di Edmond Parubi, attore di formazione eterogenea. Benedetta Bronzini ha tradotto il racconto per la prima volta in italiano in occasione di questo spettacolo. La stessa Bronzini ne è, infatti, anche curatrice insieme a Marcella Formenti.

Quindi, lo spettacolo “Becoming Women” si propone di dare voce al potenziale di coraggio e creatività con cui le donne riescono a farsi spazio in un universo troppo spesso ostile, al pari del protagonista del racconto, recluso alienato dalla monotonia del quotidiano, che trova nella vista del fiore orizzonti insperati.

Becoming Women per il Teatro di Confine

Becoming Women” rappresenta il prologo di un più ampio e ambizioso progetto multidisciplinare del “Teatro di Confine”. L’associazione social culturale Fuori Binario collabora per il progetto che si articola in tematiche diverse tra loro: teologia, diritto costituzionale, informatica, scienze e sport.

Il Centro Sociale della Comunità delle Piagge e l’associazione Firenze Rafting offriranno sostegno a loro volta.

Tutto con un intento lodevole. Infatti, il progetto ha un sano proposito d’inclusione e condivisione fra ceti sociali e culturali diversi.

Specialisti per ogni materia interverranno nelle giornate degli incontri. Al termine si avrà una fruizione pubblica attraverso uno spettacolo teatrale. La cornice è la suggestiva Tenuta Il Cerro, un casale a Villore, nel Mugello.

Info su Becoming Women

Gruppo teatrale Teatro di Confine presenta “Becoming Women”, a cura di Marcella Formenti e Benedetta Bronzini.

In scena: Susanna Cafissi, Benedetta Bronzini, Sonia Maio, Lucia Caccavo, Marcella Formenti, Virginia Cardinale, Stefania Leda Bandini, Edmond Parubi.

Musiche: percussioni John Russo, viola Irene Lodone, tastiera Clemente Biancalani, fonico Giulio Fusco.

Scenografia: Edmond Parubi. Dipinto: Sonia Maio.

Grafica: Virginia Cardinale.

Regia: Edmond Parubi

Foto di scena: Francesco Sammicheli

Quando: Venerdi 4 e sabato 5 ottobre ore 19.30

Dove: Padiglione 16 di “San Salvi Città aperta” Chille della Balanza

Biglietto unico: 8 €

 

In distribuzione il numero 213 Settembre 2019: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter acquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Giovanni M. – Piazza Tasso
Nanu G. - 
Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Cezar T. – Ponte Vecchio
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. -  Feltrinelli Cerretani – IBS
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica – Coop Via Gioberti
Salvatore O. - Piazza Le Cure
Berisa S. - Zona Novoli tribunale – V.le XI Agosto

E’ colpa di TUTTI noi

In primo piano

Brasile. Se l’Amazzonia brucia è anche colpa nostra

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Corriere della Sera, 6 settembre 2019

Se il fuoco sta divorando l’Amazzonia, un po’ di colpa l’abbiamo tutti. Chi scrive questo pezzo, chi lo sta leggendo, i nostri amici e parenti. Nessuno escluso. Tutti abbiamo gettato una goccia di benzina sulle fiamme che stanno soffocando il polmone verde del nostro pianeta. E ciò che lega il disastro ambientale che si sta consumando in Sud America a tutti noi è il nostro smartphone. O meglio, il sottile filamento d’oro che al suo interno ci permette di telefonare in ogni angolo del mondo e di surfare sul web.

Per salvare l’Amazzonia, prima che boicottare la carne bovina brasiliana, come rappresaglia agli incendi appiccati dagli allevatori affamati di spazi per le loro mandrie, dovremmo insomma gettare i nostri telefonini. Gli oltre 120 milioni di apparecchi che si trovano solo nelle case degli italiani sono infatti piccole miniere di rame, ferro, argento e, appunto, oro. E “non c’è modo di far uscire l’oro delle miniere dell’Amazzoni senza distruggere la foresta”, come ha dichiarato al sito BuzzFeed News Miles Silman, co-fondatore del Centro de Innovación Científica Amazónica della Wake Forest University. “Più acri si tagliano, più oro si ottiene”, ha spiegato. “E il rapporto è direttamente proporzionale”.

La fame di oro non riguarda, dunque, solo il mondo dei gioielli, che è la categoria che più ne fa richiesta. Ma anche la tecnologia. E in maniera sempre più massiccia. Piccole correnti elettriche attraversano costantemente i nostri iPhone o i computer portatili, e a portare quella corrente è appunto l’oro, ottimo conduttore di elettricità, resistente alla corrosione. Continua a leggere

SOLIDARIETÀ A LOLITA CHAVEZ

《Non vogliamo un’altra Berta Caceres》

di Maria Teresa Messidoro (*)

Aura Lolita Chávez Ixcaquic, foto di Gianpa L.

Mentre brucia l’Amazzonia e continuano i femminicidi in America Latina, è preoccupante la crescita delle minacce e persecuzioni nei confronti di uomini e donne, soprattutto indigeni, che lottano contro l’estrattivismo e la distruzione della Madre Terra.  Vogliamo dare voce alla richiesta di diffondere nelle reti sociali e in ogni mezzo di comunicazione la richiesta di solidarietà con Lolita Chavez, guatemalteca maya k’ichè. Rappresentante del suo popolo nella difesa dell’ambiente e delle comunità, costretta all’esilio in Europa, Lolita chavez dopo aver subìto diversi tentativi di assassinio e dopo accuse ingiuste con l’unico scopo di arrestarla, ora è nuovamente minacciata di morte. Per questo si trova in un luogo sicuro, da cui ci giunge questo messaggio di saluto e di incoraggiamento a non tacere, perché il silenzio è complice. «Siamo antiliberisti, antirazzisti, antipatriarcali, perché tutte queste sono espressioni di violenza»: ecco come si presenta Lolita nei propri interventi pubblici. Nell’intervista (di Gianpaolo Contestabile e Susanna De Guio) al quotidiano il manifesto – ripresa da molti siti di controinformazione (**) – Lolita Chavez esprime chiaramente la propria posizione di leader e femminista comunitaria, condannando quelle multinazionali che, come l’ENEL, diffondono la coltivazione forestale intensiva, la monocoltivazione della palma africana e le estrazioni minerarie, inquinando l’acqua e l’aria, oltre a distruggere un territorio in armonia per secoli con la presenza dell’essere umano. Non permettiamo che ci sia un altro caso come Berta Cáceres, ammazzata poco più di tre anni fa in Honduras per la sua difesa del territorio lenca.

Chi vuole mandi la propria solidarietà a terri.messi@tiscali.it

(*) vicepresidente «Lisangà culture in movimento» (**) https://lamericalatina.net/2019/08/10/contro-estrattivismo-e-repressione-la-lotta-e-indigena-e-globale/

fonte: La bottega del Barbieri