Visibilmente invisibili

Lettera aperta al Prefetto di Firenze

e per conoscenza al

Presidente della Regione Toscana ed al Sindaco di Firenze

“Dobbiamo vaccinare il mondo e dobbiamo farlo presto”, è il proclama lanciato da Draghi al vertice del G20 sulla salute …la realtà ci dice che purtroppo non riusciamo a vaccinare nemmeno tutti i cittadini che da anni vivono a Firenze, e tra questi molti che a Firenze sono nati.

Non per carenza di vaccini o per la propaganda no-vax, in molti casi ad impedire la vaccinazione è la condizione di invisibilità di cittadini che pur essendo stabilmente presenti nella nostra città non riescono ad avere la registrazione anagrafica.

Lo stesso allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dalle Misericordie Fiorentine, che hanno posto il problema della vaccinazione delle centinaia di cittadini invisibili presenti nella nostra città, questione che chiediamo a tutte le istituzioni preposte di risolvere con urgenza.

Per molti di questi cittadini la causa risiede delle procedure adottate dal Comune di Firenze per le registrazioni e le cancellazioni anagrafiche, in particolare quelle previste per i senza fissa dimora, che per alcuni aspetti non ottemperano ai dettati della normativa nazionale e impediscono la dovuta registrazione anagrafica nonostante la presenza stabile sul territorio comunale di queste persone.

Ad essere maggiormente colpite sono persone in condizione di disagio economico, sociale e psicologico. La mancata registrazione anagrafica, indispensabile non solo per l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti ma necessaria per l’accesso alla maggior parte dei servizi erogati dallo Stato e dagli Enti Locali determina e aggrava la condizione di forte emarginazione di queste persone.

A nostro avviso, già in tempi normali, il disagio derivato dalla loro condizione sarebbe comunque meritevole di maggior attenzione e maggiori tutele, in tempo di pandemia occorre l’obbligo di adoperarsi quantomeno per la tutela delle loro condizioni di salute, rivestendo quest’attenzione anche funzioni di tutela della salute pubblica.

Già in occasione delle passate Elezioni Regionali del settembre 2020 avevamo sollevato il problema delle centinaia di invisibili che non potevano esercitare il diritto di voto e abbiamo manifestato sotto gli uffici della Prefettura chiedendo un intervento del Suo predecessore, volto a garantire l’esercizio di questo e di tutti i diritti costituzionalmente garantiti, preclusi dalla mancata iscrizione anagrafica.

Rinnoviamo l’appello chiedendo un Suo intervento in forza delle prerogative che la legge Le attribuisce (art.52 DPR 223/89) al fine di uniformare le procedure anagrafiche adottate dal Comune di Firenze ai dettati della vigente normativa.

Con la presente Le chiediamo uno specifico incontro nel merito delle questioni sollevate, mentre sollecitiamo la Regione Toscana a garantire la vaccinazione anti-Covid anche alle persone prive di residenza.

Rete Antisfratto Fiorentina (Movimento di Lotta per la Casa – Resistenza Casa Sportello Solidale)

Firenze 24 maggio 2021

Autorecupero, un approfondimento

Con “autorecupero” si intendono, in maniera generale, quegli interventi di recupero edilizio di un immobile ai quali partecipano direttamente e materialmente i soggetti che saranno i futuri destinatari degli alloggi e/o i futuri gestori. Nei due casi di cui parliamo nel numero di Maggio 2021 di Fuori Binario, l’ex Bice Cameo di via Giovanni Aldini e l’ex Asilo Ritter di via Reginaldo Giuliani, si tratta di un autorecupero prevalentemente abitativo, ma con aperture al territorio, che nasce a partire da due occupazioni storiche del Movimento di Lotta per la casa di Firenze e che coinvolgono i soci dell’associazione “Un Tetto sulla Testa” vincitrice del Bando regionale, parte dei quali saranno assegnatari di un appartamento per un periodo lungo ma limitato attraverso un comodato d’uso stipulato tra l’ente pubblico proprietario e l’associazione.

Segnaliamo di seguito alcuni materiali per approfondire l’argomento

- «Misure straordinarie, urgenti e sperimentali, integrate dalle azioni previste dal programma regionale 2003-2005 – Misura E sperimentale» (Delibera n. 566/2011); e il successivo conseguente Avviso pubblico regionale (DDRT n.1945/2012).

- Approvazione della graduatoria dei progetti di Autorecupero del Movimento risultati tra le proposte ammissibili (Deliberazione GR Toscana n.632/2013).

- Linee di indirizzo per la sicurezza nei cantieri di Autocostruzione e di Autorecupero (Deliberazione GR Toscana n.251/2015)

- Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi regionali a favore di cooperative per la realizzazione di alloggi sociali in autocostruzione o autorecupero (Decreto Regione Toscana n.8572/2020)

***

- Banca Etica, a cura di Corrado Fontana, Diritto alla casa: “Autorecupero” a Firenze.

- Bargellini, Lorenzo, Intervista sull’autorecupero a cura di Saverio Tommasi su La Città invisibile.

- Co-housing Le Torri.

- Dowlatchahi, Dariuche, Autorecupero a Firenze, Tesi di Laurea in Architettura, Università di Firenze, Aprile 2006.

- FOA Boccaccio 003, Comitato Monzese per il Diritto alla Casa (a cura di), Autorecuperiamo Monza, autoproduzione gennaio 2013.

- FOA Boccaccio 003, Comitato Monzese per il Diritto alla Casa (a cura di), Presentazione dei progetti di Firenze e Roma, 2015.

- Mag Firenze, Co-Habitat, ovvero Cecco Rivolta, si racconta.

- Marcetti, Corrado, Paba, Giancarlo, Anna Lisa, Pecoriello, Solimano, Nicola (a cura di), Housing Frontline. Inclusione sociale e processi di autorecupero e autocostruzione, Firenze, FUP, 2011.

- Martínez, Miguel A., Cattaneo, Carlo (eds), The Squatters’ Movement in Europe: Commons and Autonomy as Alternatives to Capitalism, Squatting Europe Kollective, London, Pluto Press, 2014.

- Melograno Hausprojeckt Ass.

- Tortu, Stella, Autorecupero a fini residenziali in Italia. Politiche, esperienze e una proposta programmatica per la gestione del disagio abitativo, tesi di laurea in Pianificazione e progettazione della città e del territorio, Università degli Studi di Firenze, A.A. 2015/2016.

- Tosi Cambini, Sabrina, Questione di tenuta. Analisi di un approccio antropologico e metodologie applicate in un processo di autorecupero di immobili, in I. Severi, F. Tarabusi, I metodi puri impazziscono. Strumenti dell’antropologia e pratiche dell’etnografia al lavoro, Licosia Editore, 2019.

- Valbonesi, Stefania, Autorecupero ex Ritter, finita la prima fase, oggi è festa, Stamp Toscana, 11 maggio 2019.

Fuori Binario si rinnova, scopri nelle piazze di Firenze le novità

In primo piano

Fuori Binario si rinnova, il giornale di strada fiorentino cambia direttore e rilancia il progetto per un reddito di sussistenza ai senza fissa dimora che lo producono e distribuiscono per le strade della città. Venerdì alle 18 saranno distribuite in Piazza Tasso le prime copie del nuovo corso. A dirigere il giornale dal numero di marzo è Cristiano Lucchi, giornalista professionista attivo nei movimenti sociali e già direttore dell’Altracittà, il giornale della Comunità delle Piagge, e tra i fondatori della Città invisibile. Anche l’editore, la onlus Periferie al Centro, cambia presidente. L’associazione è ora guidata dal professor Alessandro Simoni, docente presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Firenze e da sempre attento ai diritti di chi vive ai margini della società.

La prima copertina della nuova serie

 

Continua a leggere

Un Otto Marzo in povertà

di Gianluca Cicinelli

 La Shepoverty, povertà femminile, trae incremento dal Covid. Madre e Disoccupata è la foto della principale vittima sociale ed economica della pandemia. La ricerca dell’Ipsos per WeWorld – un’organizzazione che difende i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo – è uscita quattro giorni fa ma abbiamo aspettato l’8 marzo per parlarne, in controtendenza con i risvolti propagandistici della ricorrenza della “festa” delle donne sulla stampa mainstream. C’è davvero poco da propagandare, perchè i dati parlano chiaro: una donna su due ha visto peggiorare la propria situazione economica in quest’ultimo anno. Più colpite delle altre le madri disoccupate. Un dato che sale a sei donne su dieci se isoliamo la fascia d’età fra i 25 e i 34 anni. La metà di loro si è trovata a fare i conti con la perdita del lavoro e un carico economico aumentato dagli aspetti sociali e psicologici.
L’inchiesta dell’Ipsos racconta che Il 60% delle donne non occupate con figli dichiara di aver avuto durante la pandemia una riduzione di almeno del 20% delle proprie entrate economiche, costringendole a ricorrere maggiormente alla famiglia e/o al partner, diminuendo così fortemente l’indipendenza. Ma l’impatto della crisi non si ferma ai rapporti di lavoro contrattualizzati e legali investendo anche il lavoro sommerso, in particolar modo quello di cura e assistenza “medica” nel nucleo familiare. Tre donne su dieci – con figli a carico e disoccupate – a causa della pandemia hanno rinunciato a cercare lavoro e circa il 40% di loro non è in grado di sostenere una spesa imprevista come una visita medica. All’interno del nucleo familiare il 38% deve farsi carico da sola dell’assistenza ad anziani e bambini, dato in crescita al 47% se parliamo di donne tra i 25 e 34 anni alle prese con figli piccoli, e al 42% tra quelle comprese tra i 45 e i 54 anni rivolte all’assistenza ad anziani.
Fin qui il dato economico. Ma a essere azzerata è stata la vita sociale, con l’80% delle donne che parla di “devastazione” della rete sociale precedente alla pandemia e il 46% di un pesante impatto sulla propria voglia di vivere. Il 76% delle intervistate ha rinunciato a fare progetti di vita, in particolare – e colpisce come un pugno allo stomaco – le più giovani. Anche il totale non lascia adito a dubbi, con l’83% che lamenta la caduta della vita relazionale e il 64% che parla di ricadute negative sulla propria autostima.

Il 30% delle intervistate, su un campione eterogeneo di mille, in quest’ultimo anno ha usufruito di servizi di aiuto economico, soprattutto per cibo e medicinali su un 40% che lamenta le difficoltà economiche insorte nella propria famiglia. E se le spese dentistiche, prima voce tagliata dai bilanci familiari, possono forse essere prorogate, le bollette vanno invece pagate per continuare a vivere diventando un incubo per il 23% delle donne non occupate e con figli.

Donne lasciate sole a far fronte a un carico economico e psicologico impressionante in maniera omogenea al Nord come al Sud d’Italia, con forti diseguaglianze, ancora più accentuate, nelle periferie urbane. E se l’impatto della pandemia si è rivelato devastante per il passato e il presente nessuno è ancora in grado di prevedere gli effetti nel lungo termine.

 

 

LIBERTA’ PANE E DIGNITA’ PER TUTTE E TUTTI

 

Mercoledì 3 Febbraio la polizia ha colpito 20 ragazzi/e con misure cautelari per aver partecipato alle proteste del 30 Ottobre scorso contro la gestione della pandemia messa in atto dallo Stato.

Fra di loro ci sono Barba (Cosimo) e Pimpi (Matteo) del Sostegno Alimentare di S.Frediano, che sono stati messi agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni.

Le accuse inconsistenti della questura alimentano la macchina del fango dei giornali, che ha definito le persone che erano in piazza, come “protagonisti del disordine” e “criminali comuni”. Chiunque abbia partecipato al nostro progetto di sostegno alimentare conosce bene Cosimo e Matteo, le loro azioni e i loro ideali: sono due delle persone che hanno contribuito fin da subito a rendere possibile il sostegno alimentare nel quartiere, schierandosi ed ascoltando le esigenze e le speranze delle persone in difficoltà con la spesa e con gli affitti.

Nei mesi passati a distribuire alimenti gratuiti e dialogare con le fasce più colpite della popolazione, è stato facile rendersi conto che l’incapacità e l’indifferenza del governo non hanno fatto altro che peggiorare le disuguaglianze e far precipitare nella povertà sempre più persone.

Protestare contro questa gestione dell’emergenza da parte dello Stato non è un crimine, ma un tentativo di condividere e fare emergere questa consapevolezza.

Cosimo, Matteo e tutte le persone arrestate devono essere liberate immediatamente.

Lo Stato dovrebbe preoccuparsi di arginare il virus e la povertà, non di fermare chi protesta contro le sue mancanze e costruisce alternative.

Cosimo e Pimpi Liberi!

LIBERTA’ PANE E DIGNITA’ PER TUTTE E TUTTI

In distribuzione il numero 226 febbraio 2021: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter acquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Giovanni M. – Piazza Tasso – Piazza del Carmine
Nanu G. - 
 Stazione Campo di Marte – via Pietrapiana – mercato S.Ambrogio
Cezar T. – Ponte Vecchio – S. Spirito
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. -  Feltrinelli Cerretani – IBS libraccio
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica – Coop Via Gioberti
Salvatore O. - Piazza Le Cure – Mercato e sottopasso
Berisa S. -   V.le XI Agosto