Appello al Presidente Giorgio Napolitano

Caro Presidente Napolitano, per la vita di tanti agricoltori è importante che intervenga Lei, il governo è stato avvertito il 9 di marzo che con l’arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Ne sono morti 5 solo negli ultimi due giorni e 20 da quando l’osservatorio ha lanciato l’appello. Chiediamo alla stampa, alle televisioni e a tutti i media di rendere visibile questa carneficina vista l’indifferenza della politica.

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2014.
2 aprile

Sono 122 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 240 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.
Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina a cui è stato rivolto un’accorato appello caduto nel vuoto.
Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincerà la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, ai Ministri del Lavoro e delle Politiche Agricole Poletti e Martina, ai quali, il giorno 9 marzo abbiamo mandato una mail, chiedendo d’intervenire immediatamente per la strage di agricoltori che si verifica ogni anno con la bella stagione. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Dal 9 marzo sono morti 20 agricoltori schiacciati dal trattore.
Ad oggi a guidare questa triste classifica è il Lazio con già 13 morti, con la provincia di Roma che registra 5 morti. Piemonte, Veneto e Lombardia 11 morti, Toscana e Sicilia 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige 6 morti. Marche 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Campania, Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province i morti di autotrasportatori sulle autostrade. Carlo Soricelli curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro