Saturno

L’intervista a Giuliano Martelli, recentemente scomparso, per ricordare un grande uomo e un grande partigiano.

Martelli Giuliano, nato a Firenze il 1 giugno 1926, partigiano della Brigata Sinigaglia nome di battaglia Saturno

Se proprio devo indicare un momento in cui nacque la mia avversione nei confronti del fascismo, questo fu un episodio apparentemente abbastanza secondario ma che racconta il clima in cui si era costretti a vivere in quegli anni. Un clima di violenza e di sopraffazione che non risparmiava nessuno e che il fascismo utilizzava al fine di reprimere anche la minima forma di dissenso.Vedete, la mia era una famiglia modesta, che andava avanti onestamente, senza agi e sempre stando attenti al denaro, perché non c’era da scialare. Così, quando mio fratello andò militare, nel 1937, siccome mio padre che faceva il muratore si trovava già in pensione in quanto era diventato oramai quasi cieco, a me, che avevo all’epoca solo undici anni, toccò di andare a lavorare per contribuire al bilancio domestico. Tutti i soldi che guadagnavo li davo alla mia famiglia. Poi, per avere qualcosa in più, lavoravo anche il sabato e qualche volta addirittura la domenica. Lavorando, non andavo alle adunate degli avanguardisti, e così una sera, avevo 14 anni allora, mi hanno aspettato in cinque, davanti a casa in via dell’Arcolaio, e me le hanno suonate di santa ragione. Continua a leggere