Morti sul lavoro

A oggi, 18 marzo 2014, dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 95 lavoratori e oltre 200 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.
L’Osservatorio l’ho aperto il 1° gennaio 2008, dopo pochi giorni della tragedia della ThyssenKrupp di Torino: cercavo notizie in Internet sulle morti sul lavoro, ma quelle più recenti erano dell’INAIL però vecchie di quasi un anno. Subito mi accorsi che c’era qualcosa che non andava e di poco chiaro, nelle tabelle excel mi risultavano molti più morti si quelli diramati dalle statistiche ufficiali.
Denunciavo già d’allora quest’anomalia, ogni anno mi trovavo a registrare mediamente il 30% delle morti in più.
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Ancora morti sul lavoro

dalla email Carlo Soricelli:
Se la politica e il Governo non si occuperà concretamente delle morti sul lavoro inizierò tra pochi giorni uno sciopero della fame

BASTA, NON NE POSSO PIU’ DI LAVORARE CON L’OSSERVATORIO SENZA OTTENERE NESSUN INTERESSAMENTO DELLA POLITICA. TRA POCHI GIORNI INIZIO UNO SCIOPERO DELLA FAME SE NON VEDO IL GOVERNO MUOVERSI CONCRETAMENTE SU QUESTO FRONTE.Con i 9 morti sui luoghi di lavoro nelle ultime 48 ore siamo a + 27% rispetto al 4 aprile del 2013 SINDACATI FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE ALLA POLITICA CHE NON S’INTERESSA DI QUESTE TRAGEDIE

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2014.
4 aprile

Sono 132 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 260 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina

Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai Ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire immediatamente per far cessare questa carneficina dovuta all’indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell’appello del 9 marzo sono morti 22 agricoltori schiacciati dal trattore.

Ad oggi a guidare questa triste classifica è la Lombardia con 14 morti, seguono Lazio e Piemonte con 13 morti. Veneto 12 morti. Sicilia 11 morti, Toscana 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige e Marche 6 morti. Campania 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.
Carlo Soricelli osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com

Ritratto di Don Gallo

Purtroppo Don Gallo è morto, grande uomo e vero prete, alcuni mesi fa l’ho ritratto così … da Angelo senza dimora, come sono i miei personaggi e le persone che ha aiutato per tutta la vita. Don Gallo e una poesia che ho scritto quando ho saputo che stava male, il ritratto è di pochi mesi fa.

Don Gallo sta morendo
il cuore mi si stringe
amo quello che dice
la sua visione del mondo
la passione per la vita
il suo essere vero prete
la difesa dei più deboli
il suo sigaro sempre in bocca
un piccolo vizio che l’umanizza
nella sua grandezza d’uomo
Certo che se c’è il Paradiso
qualcuno lassù l’aspetta a braccia aperte
per dirgli quanto è stato giusto

Carlo Soricelli