Natale a Firenze

A.DI.N.A. FIRENZE C.U.B. Sanità Firenze Comitato San Salvi chi può.

LA ASL IMPACCHETTA OSPITI E LAVORATORI DELL’EX GIARDINO DELLE ROSE E LI SPEDISCE A NUOVA DESTINAZIONE

Proprio in questi giorni le donne e gli uomini con patologie psichiatriche dell’ex “Giardino delle Rose” subiranno un nuovo trasloco: il secondo trasferimento nel giro di 8 mesi. Lo scorso febbraio erano già stati trasferiti a Poggiosereno dopo aver trascorso tanti anni nelle strutture fatiscenti dentro l’area di San Salvi. Queste non sono mai state rese idonee e abitabili per gli ospiti, mentre per gli uffici le ristrutturazioni sono state addirittura lussuose, come nel caso di Villa Fabbri. Nuovi e non facili adattamenti, ma poi i pazienti si erano rassegnati a restare nella nuova struttura di Poggiosereno.
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Nuovi spostamenti dei servizi sanitari di Firenze: quali vantaggi per i cittadini?

In questi giorni torridi i fiorentini rimasti osservano la città con più attenzione: numerose sono le segnalazioni di movimenti di operatori e dirigenti ASL proprio nel vecchio Ospedale di Borgo Ognissanti, la cui vendita fortunatamente è fallita. E con le segnalazioni matura la speranza: vuoi vedere che riaprono i servizi sanitari che ci erano stati tolti?
Già, perché in Borgo Ognissanti il presidio sanitario è stato chiuso frettolosamente dall’ASL nella speranza che qualche ricco compratore rilevasse il vecchio ospedale:
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San Salvi in svendita

HANNO FRETTA DI SVENDERE E MASSACRARE UNO DEI PIU’ GRANDI PATRIMONI PUBBLICI DELLA CITTÀ

Il sindaco RENZI, il presidente della Regione ROSSI e l’assessore alla Sanità MARRONI, già direttore generale dell’ASL Firenze, si stanno accordando per lottizzare e trasformare in residenze di lusso una parte dell’ex manicomio di San Salvi, parte ancora più ampia di quella prevista dal Piano Urbanistico (PUE) del 2007. Lo stravolgimento di questo bene culturale, uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina, di altissimo pregio ambientale e di notevole valore architettonico, è autorizzato dalla politica del governo Monti di svendita generalizzata del patrimonio pubblico, al di fuori di ogni vincolo ambientale e regola urbanistica (non si richiede nemmeno una variante urbanistica per il cambiamento di destinazione).
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