Deportati da San Salvi

L’ingiustizia che, ancora una volta, si è perpetrata su un gruppo di persone che vivevano nell’area di San Salvi, presso la Residenza “I Girasoli”, sradicandoli da quelli che, a suo tempo furono chiamati “Miniappartamenti”, è l’ennesima dimostrazione dell’insensibilità delle “società civili”. Le istituzioni, anche quelle di sinistra, i cittadini, anche quelli di sinistra, gli operatori sociali, sanitari, economici, insomma, i così detti “normali”, molto spesso pensano quello che è bene per coloro che considerano fuori dalla normalità o,più propriamente, fuori dalla maggioranza che, in quanto tale, si arroga il diritto di considerarsi “normale”. Continua a leggere

La deportazione è cominciata e, chissà quando, finirà…?

La deportazione è cominciata…
il popolo dei senza niente,
subisce un nuovo insulto.
Un traguardo della scuola dell’umiliazione.
Trattati un’altra volta,
come nonsense.
Un numero, un’anima come
carne, sulla quale,
sperimentare farmaci.
E nuove tecniche
più o meno aggiornate,
e al più possibile
tali da indurre veramente a impazzire.
Cerchiamo di diminuire,
la sofferenza, mi dicevo,
fra le lacrime.
nessuno mi diceva niente.
Sempre un approfittare,
della nostra mancanza di potere.
In positivo, c’era una certa garanzia
della nostra privacy.
Alcune persone ai girasoli
erano da sempre vissute in queste strutture
ed era la prima volta che potevano avere
cure a livello di assistenzache
poteva garantire loro
libertà e dignità
sebbene come ho detto
in situazioni strane.
Intanto si erano formati,
tutta una forma di legami sottobosco,
nei dintorni della struttura.
Legami perduti per strada.
Un ultimo riferimento al modo,
alla velocità con cui è stato attuato
questo trasloco,
in tre giorni e non ancora terminato.
La deportazione è cominciata, e chissà
quando, finirà…?

Sisina (deportata da I Girasoli di S. Salvi)