Caro amico ti scrivo

Due ergastolani che scontano la loro pena senza possibilità di ottenere benefici penitenziari, e che quindi sono destinati ad un reale fine pena mai, si scambiano lettere da un carcere all’altro. Fino a qualche mese erano vicini di cella, uniti nonostante la grande diversità; ora uno di loro è stato trasferito, ma la vicinanza è sempre forte e sono le lettere a sopperire in qualche modo agli incontri e agli scambi d’opinione.
Ecco un loro dialogo scritto:

Un uomo ombra italiano e uno albanese si scrivono

Gerti Gjenerali carcere Spoleto, Carmelo Musumeci carcere Padova www.carmelomusumeci.com

Caro fratello diavolo,
spero che questa lettera ti trovi bene. Leggo con attenzione tutto ciò che scrivi, mi piace molto il tuo diario, sei grande! A casa come stanno, bene? Mi auguro di sì, tanti saluti alla tua famiglia.
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