SFRATTI ZERO ANCHE A FIRENZE

a tutti gli organi di informazione Firenze 10-10-2013

SFRATTI ZERO ANCHE A FIRENZE

Nella giornata mondiale di BLOCCO DEGLI SFRATTI a Firenze un NUTRITO picchetto antisfratto HA BLOCCATO l’esecuzione di uno sfratto in Via Mariti, una famiglia egiziana con tre bambini, un monolocale, l’eclusione da tutti i bandi per l’edilizia sociale…la totale latitanza delle istituzioni e dei servizi sociali…

Una proprietaria benestante, un manipolo di avvocati, e i soliti poliziotti di turno…

Trattativa impossibile, la sola speranza legata alla DIFESA IN PRIMA PERSONA DEL BISOGNO DI UN TETTO PER L’INTERA FAMIGLIA…per fortuna la famiglia si è trovata DIFESA da un centinaio di donne e uomini che HANNO TUTELATO IL DIRITTO MINIMO E IRRIDUCIBILE ALLA VITA SOTTO UN TETTO

Alla fine il drappello di poliziotti e avvocati hanno rinunciato allo sfratto per “motivi di ordine pubblico” e lo sfratto è stato rinviato a dicembre…

Oramai solo il mutuo soccorso e la battaglia comune per il diritto all’abitare sono gli ANTIDOTI dentro a meccnismi che parlano solo il linguaggio dei profitti e di regole inesistenti…

Per tante persone OCCUPARE LE CASE diventa una scelta IMPOSTA DALLA CRISI ECONOMICA che tutela i grandi privilegi contro i ceti sociali in disagio.

GLI SFRATTATI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Emergenza abitativa, De Zordo: “Grazie al ‘Movimento di lotta’ per restituire dignità a chi è senza casa”

Che la casa, o meglio la mancanza e la perdita di un alloggio, sia ormai un dramma sociale, è ormai un ritornello che tutti più o meno ripetono. Che nessuno fra chi amministra le città e le risorse pubbliche faccia realmente qualcosa per affrontarlo, questo dramma, è una triste realtà sotto gli occhi di tutti.

A Roma si trovano i miliardi per acquistare decine di aerei da guerra, a Firenze si trova il tempo per le sfilate della Ferrari o per una campagna elettorale perenne in tutti i salotti televisivi, ma un diritto basilare come l’accesso a un alloggio dignitoso, riconosciuto nella dichiarazione dei diritti dell’uomo, viene ignorato.

In questo scenario ancora una volta il Movimento di lotta per la casa ha riacquisito ad un uso sociale un contenitore dismesso e vuoto da anni, originariamente parte di una grande proprietà ecclesiastica, ora nelle mani dell’immobiliare di turno: l’ex collegio della Querce, destinandolo ad alloggi per le famiglie sotto sgombero.

In una situazione di emergenza sociale come quella che stiamo vivendo, è inconcepibile che si tengano immobili di quelle dimensioni vuoti, in attesa del momento giusto per massimizzare i profitti, costringendo al contempo intere famiglie per la strada o in ricoveri di fortuna. La Pira, che il Sindaco Renzi non perde occasione per citare, in un momento di particolare crisi immobili come questo li aveva requisiti. Ma si sa, fra una comparsata in televisione e un’intervista sulle magnifiche sorti e progressive (sue) da parte del Sindaco, probabilmente non c’era tempo e voglia di arrivare a tanto.

Detto questo, e tacendo degli strilli di certa destra che chiede come sempre forche e manganello (stavolta ancora più scompostamente, forse perché qualcuno ha studiato nell’ex collegio esclusivo per ricchi rampolli fiorentini), esprimiamo ancora una volta il sostegno e la solidarietà al Movimento di lotta per la casa che si fa carico, nell’inerzia generale, di problemi sociali alla cui risoluzione nessuna istituzione pubblica sembra davvero interessata.