Poesie

Mercoledì 15 Gennaio 2014
Del mio camminare l’obiettivo era
anche disegnare i paesaggi salienti che
mi colpivano,
fotogrammi di un pellegrinare per la
città che mi ospitava.
Il lasciare l’avere creerà, come lo disse
lui, e il tempo avrà il suo risultato.
Emilio Ardu

 

Volo n. 2
Di Enzo Casale
Vola gabbiano su verdi prati,
su mari agitate e calmi,
su torrenti roboanti,
su ruscelli impetuosi.
Vola su boschi e colline multicolori,
su città sporche e piene di fumo.
Vai felice e padrone dei tuoi voli.
Non sei più solo; una bianca gabbianotta è con te.

 

CARNEVALE LA
DOPPIA FACCIA
Pulcinella è la più bella scultura,
degli anni passati .
Arlecchino invece è vivo.
Pantalone non l’ha ucciso.
Ma Arlecchino, dov’è Colombina?
Hai scordato tutto, Arlecchino,
hai dimenticato l’amore.
Hai dimenticato l’umile mortale,
che viveva in te.
Non eri sincero,
hai dimenticato tutto.
Per me tu rimani un burattino.
Il burattino ribelle,
e Pantalone cercava invano.
La tua morte.
Così come Obama
non puo’ difendere
un uomo bianco,
come Martin Luther King,
difese i neri.
Doppia faccia,
e chissà se anche lui,
sia il solito governo fantoccio,
che “i signori della guerra”
controllano
che non sia tutto una farsa,
per farci diventare
sempre più poveri.
Una doppia faccia:
mamma e babbo,
tutti insieme allegramente.
A votarci al suicidio.
Carnevale la doppia faccia.
Sisina

Mio caro Fuori Binario …

… ti conobbi per puro caso: niente è per caso, tutto è causale (dice un GURU).
Non è facile per me, scrivere con riflessione e calma. Non riesco ad essere profondo e pacato. Ho dentro di me una grande gioia e soddisfazione, di essere venuto a contatto di Francesco Cirigliano e tutti gli altri che gravitano intorno a questa espressione e sogno che si chiama Fuori Binario.
Affronto l’argomento con tanta timidezza e paura. Paura di cosa? Di sbagliare a scrivere ed essere poco chiaro. Sapete: io ho fatto soltanto la 5a elementare.
Non so se è meglio essere conciso o logorroico. Lo, sapete, sono mentalmente disturbato, faccio uso di farmaci che servono ad aggiustare il sistema nervoso, consigliato ora, e a stretto controllo di specialisti e medico di base.
Ed ora io vorrei entrare nel nocciolo di queste pagine e del mio pensiero.
Fuori Binario ha portato nelle menti e nel cuore di tante persone, tante, ma tante davvero; ho deciso; mi accingo a scrivere, tanto ma tanto, per me e per chi è abituato a leggermi e a dare un parere su ciò che scrivo.
Lo so, non è facile far correre la penna come il pensiero: lasciamo e diamo libero impulso alla mente; che scrive prima della penna e dei tanti modi di scrivere (cosa c’è più veloce della luce e dell’impulso?)
Il bello e le soddisfazioni di questi due anni si possono elencare nella storia della mia vita, come il più bel periodo dei miei anni di emigrante a Firenze (sono e vivo a Firenze dal 1964).
La fiducia accordatami dalle persone dell’Associazione “Periferie al Centro”, promotori del giornale Fuori Binario; mi è di aiuto, di stima, di contentezza e di apporto economico.
Concludo con tanta voglia di passare la notte a scrivere per me e Fuori Binario.
Vi sembrerà esagerato e troppo forte; vi abbraccio tutte/i.

Enzo

Il volo / La notte in S. Ambrogio


A giorno s’invola il gabbiano,
sicuro di riuscire a volare
sempre più in alto,
ed una certezza gli apre il cuore;
di riuscire a trovare sempre più uccelli
disposti a librarsi in alto con lui.
Enzo Casale

 

Lotte ed amicizia
tutto è più oscuro.
Le genti son deste,
è viva la piazza.
E perché no? Evviva la piazza S.Ambrogio.
Come tanti discoletti; eccoci qua: le 01.45
Stringendoci le mani come tanti amici.
E … basta così.
Enzo Casale

La Veglia e il Sogno

Dormo; e quando dormo! Sempre dormo.
Il dormire tanto è nascondermi; ma io pago il fio.
Dormo, dormo e dormo.
È dura la veglia; realtà e fantasia lottano dentro di me.
È difficile vivere, è rischioso vivere.
Vivere; ma perché, per cosa, molto meglio dormire.
Dormire ed estraniarmi; mi piace, ma non mi soddisfa.
Come mi è congeniale vivere.
Ciò che mi piace di più; è il vivere e stare sveglio.
Però è facile dormire, è difficile affrontare la realtà di tutta una vita.
Sveglio e sveglio; è buono (anche è difficile).
La musica aiuta.

Enzo Casale

LA MATTINA IN PIAZZA SANT’AMBROGIO

 Mi sveglio; mi sento molto bene.
Le cinque del mattino.
Sento cantare passeri, merli, cornacchie e gabbiani.
L’aria è fredda, albeggia; ed è più calda l’aria.
Nuvole in cielo, colori in cielo.
Il cielo è azzurro. I furgoni del Quadrifogio
e gli operatori ecologici al lavoro.
Le luci pubbliche sono accese.
Ed eccoci a vedere camion, furgoni, moto, scooter,
biciclette e furgoncini che gravitano nel quartiere
a scaricare merci varie e ad accompagnare categorie protette.
Due non vedenti, a piedi, per entrare in uffici
hanno bisogno di aiuto; noi, pratici del quartiere,
gli diamo una mano.
Loro ci ringraziano.
E’ bello tutto questo; ed io ne sono felice e contento.

 

Enzo Casale

Uccellino

Uccellino che vieni al mattino mi svegli col tuo dolce canto
A volte sono ottuso e non so capire che tu mi svegli perché mi vuoi bene
Vorresti aiutarmi? ad alzarmi ad un’ora buona,
Per poter affrontare la giornata con più tranquillità
Farmi fare con calma le cose che voglio fare appena sveglio.
Sai che in questi ultimi giorni non vorrei svegliarmi
Ma è un rifiuto della vita; non giusto, lo so,
Sai che quando mi sento solo ed incompreso sto molto male… constatazioni…
Adesso sta per tornare la primavera il risveglio della natura.

 

Enzo Casale

Sulla tramvia


Voglia di piangere
Voglia di morire
Voglia di correre
Pensando a Fuori Binario,
mi viene voglia di scrivere;
ciò che ho scritto sul lato
del mio armadio;
Mi si realizza un sogno (quasi trentenne)
ed eccomi a concludere,
al caldo della mia stanza.
Ebbene sì piango.
Ho voglia di viverla tutta
questa vita.
Perché, brutta che sia, non abbiamo
il diritto di interromperla
e di far piangere i nostri amici e
parenti

 

Enzo Casale

Grillino a motore

grillino a motoreIn un giorno d’estate, un grillo a motore girava per la campagna in cerca di cibo saziante.

Arriva dalle bufale e chiede del latte: “Mi date il vostro latte per far mozzarella e ricotta, o belle nerine?”. “Prendi, prendi, motorino grillino, non sarà mai troppo ciò che ci chiedi, quel che per te è un pasto, per noi non è altro che una goccia di latte; vorremmo che tutti fossero come te, di gusti semplici e di giuste pretese. Sai, ci sono esseri umani che chiedono il nostro latte per riempire pance già piene a dismisura, non vorremmo dare il fianco anche a gente che non ha fame, ma solo ingordigia”.

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