Cara Franca,

Cara Franca,

grazie di essere stata una delle prime firmatarie della proposta di iniziativa popolare per l’abolizione della “Pena di Morte Viva” (come chiamiamo noi l’ergastolo ostativo) nel sito www.carmelomusumeci.com. Per noi la tua adesione è stata importante perché per i cattivi e colpevoli per sempre non c’é nessun Dio, né compassione, né speranza.
Tu invece hai avuto il coraggio (come hai fatto per tutta la tua vita nelle tue numerose lotte sociali) di andare controcorrente mettendoci la faccia e il cuore, che sentiamo ancora battere dalle pareti delle nostre celle.
E ci hai insegnato che chi ama, ama al di là che uno lo meriti o no.
Un sorriso fra le sbarre da tutti gli uomini ombra.

Carmelo Musumeci

 

Urla a bassa voce

urla a bassa voceÈ in libreria dal 29 agosto “Urla a bassa voce, dal buio del 41 bis e finepenamai”, edito da Stampalternativa, e curato da Francesca de Carolis, con prefazione di Don Luigi Ciotti.
“Urla a bassa voce, con le sue voci dal buio, è un libro importante e necessario. Ci costringe ad aprire gli occhi di fronte a una realtà che non ci piace. Ci obbliga a conoscere ciò che non vorremmo sapere, realtà che vorremmo tenere distanti dalla nostra vita e che – di fatto – ci riguardano” così Don Luigi Ciotti nella prefazione al libro.
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Cos’è l’ergastolo ostativo

ergastolo ostativoÈ una pena senza fine che in base all’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, mod con Legge 356/92, nega ogni misura alternertiva al carcere e ogni beneficio penitenziario ai chi è stato condannato per reati associativi:
“Pochi sanno che i tipi di ergastolo sono due: quello normale, che manca di umanità, proporzionalità, legalità, eguaglianza ed educatività, ma ti lascia almeno uno spiraglio; poi c’è quello ostativo, che ti condanna a morte facendoti restare vivo, senza nessuna speranza.
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26 giugno 2012

Nella giornata che l’ONU dedica alla tortura nel mondo noi cittadini italiani facciamo uno sciopero della fame per denunciare la condizione di tortura a cui sono sottoposti quasi tutti i detenuti e le condizioni di inciviltà in cui sono costretti a vivere i reclusi.

• No al sovraffollamento che ha portato a varie condanne dell’Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell’uomo;

• No all’ergastolo. In Italia sono 1500 i detenuti condannati a questa pena disumana. La maggior parte di loro hanno l’ergastolo ostativo e quindi dovranno morire in carcere;

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Firma contro l’ergastolo

firma contro l'ergastoloProposta di iniziativa popolare
per l’abolizione della pena dell’ergastolo (art.22 Codice Penale)

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di Carmelo Musumeci


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di Carmelo Musumeci

La nostra Costituzione stabilisce:
Articolo 27- Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Articolo 50 – Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alla Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

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