Firenze, clochard trovato morto sul lungarno per il freddo

L’uomo, 48 anni di origine polacca, aveva anche seri problemi di salute. Era poco lontano dagli uffici dell’Asl

di LUCA SERRANO’ e GERARDO ADINOLFI

Aveva trovato riparo per la notte in un giardino tra il Lungarno Santa Rosa e le mura di San Frediano, nell’Oltrarno di Firenze. Ma a causa del freddo intenso e delle temperature sotto zero un uomo di origine polacca, senza fissa dimora, è stato trovato morto per assideramento.
Il clochard, 48 anni, non aveva documenti ma è stato riconosciuto da un altro senzatetto. Ad avvertire i carabinieri e il 118 sono stati alcuni passanti che avevano notato il corpo senza vita nel giardino del Lungarno Santa Rosa, poco lontano dagli uffici dell’Asl di Firenze. Indagini sono comunque ancora in corso per risalire alle cause: alcune persone hanno raccontato che l’uomo aveva anche seri problemi di salute. Questa a Firenze non è la prima vittima del freddo di questi giorni.
Ieri due senzatetto sono stati trovati senza vita ad Avellino e ad Aversa. In Sicilia un clochard romeno di 46 anni è stato trovato morto in un immobile abbandonato di fronte all’imbarcadero privato di Messina mentre un altro è deceduto a Latina oggi pomeriggio davanti a una chiesa. Ad Altamura, in provincia di Bari, una caduta causata dal ghiaccio è risultata fatale per una donna di 49 anni. Le nevicate di queste ore continueranno a interessare, fino a tutto sabato e anche in pianura, soprattutto il versante adriatico e gran parte delle regioni meridionali, con temperature molto basse e forti venti.

fonte: Repubblica.it

Iniziativa su asili e scuola infanzia – Firenze, 14 luglio ore 21 Parterre

Ciao a tutte e tutti,

è iniziata l’estate e le scuole sono chiuse, ma la situazione continua ad essere calda e bollente non solo in Consiglio comunale per quel che riguarda scuole di ogni ordine e grado.
L’uscita della Giachi di qualche mese fa per tenere aperti gli asili nido fino a sera richiede tutta la nostra attenzione e crediamo sia il caso di giocare in anticipo e non arrivare a settembre con la sorpresa che qualcuno d’agosto in silenzio aveva sistemato le carte per ‘innovare’ il servizio.
Appena la questione è diventata di opinione pubblica è iniziato un interessante e stimolante dibattito su quale sia la migliore posizione da tenere politicamente e sulla validità della proposta.
Noi crediamo che sia imprescindibile dibatterne perchè il tema ha forti connessione con le trasformazioni della nostra società e con il mondo del lavoro.
Avevamo quindi pensato a indire una riunione aperta con famiglie, lavoratori e lavoratrici del mondo dell’istruzione per approfondire di persona la tematica e uscire con delle proposte che non siano solo SI o NO ma che entrino nel merito e nel dettaglio, senza escludere nessuno dal dibattito.

Nel frattempo la poliedrica Giachi ha deciso di annunciare e non smentire la privatizzazione di altri 2 asili nido comunali e di proseguire sulla strada della esternalizzazione delle attività pomeridiane delle scuole dell’infanzia il cui affidamento ai privati avverrà proprio nei giorni prossimi.

Abbiamo fissato quindi una sala al Parterre (Sala Marmi, Piazza Libertà), preferendo la sera sperando che il caldo ci dia una tregua, per il 14 luglio.

Vorremmo che all’evento partecipassero, oltre a voi, cittadini e cittadine: genitori, nonni, insegnanti, educatori, docenti, ecc. e in questo chiediamo il vostro aiuto per diffondere la notizia anche e soprattutto in canali non usuali per evitare di parlarsi tra di noi.
Per diffonderlo tramite Facebook questo è il collegamento all’evento: https://www.facebook.com/events/885010628247872
Fateci sapere che ne pensate e se avete qualche proposta sul taglio e sull’organizzazione da dare alla serata, e iniziate fin da subito a diffondere la voce.

Vi faremo avere a breve un volantino da diffondere per mail.

Tommaso – Giacomo – Donella

Emilio Ardu: poesia

Firenze 03/01/2014
Giornate invernali, problemi difficili da risolvere.
La sera quando rientro al mio rifugio di fortuna,
i pensieri sembra che t’ assalgano la mente.
Tutti noi abbiamo un obiettivo che vorremmo conseguire,
una pace interiore che semplifichi le situazioni,
un amore per la buona stella ed una strada da seguire.
Emilio Ardu

Senza dimora: senza servizi

Quanti sono bagni e docce pubblici a Firenze, quelli non a pagamento?
Nessuno! (costo 60/70 cent.)
Esistono servizi per lavare ed asciugare gli indumenti senza pagare o almeno solo il consumo in cent?
Nessuno! (costo tra i 4 e i 7 euro)
Ci sono posti d’accoglienza dal freddo per chi è senza documenti?
Nessuno!
Abbiamo centri diurni a bassa soglia, specie invernali, per anziani e senza tetto che offrano socialità ed un riparo?
Nessuno!
La verità di cui sopra non può essere nascosta, questa città deve rivalersi della sua fama di accoglienza.
Persino le poche Associazioni e la Caritas nel periodo estivo chiudono o riducono, mense e docce.
Questi servizi, in una città che qualcuno vorrebbe metropoli, devono esistere, devono esserci!
Basta!!
Prendere esempio dal bisogno eticofisiologico dei senza tetto, tanti immigrati, per scribacchiare sulla Nazione pagine di fango e razzismo in nome del degrado, è degradante!
Governanti, al lavoro!!

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Ci dicevano che il gestore privato avrebbe riorganizzato Ataf- Gestioni per migliorare l’efficienza e offrire un servizio migliore. Pensavano che per far questo, avrebbero presentato un piano industriale, la cui parola d’obbligo fosse “risanamento”.
Invece niente di tutto questo.
Ci sono state mostrate 2 diapositive con dentro due numeri e una parola: 59 autisti e 135 indiretti in ESUBERO. Cifre queste, prese dai Sindacalisti di professione per “oro colato” senza verificare o almeno capirne i criteri. Ma da quelle diapositive era chiaro solo il vero progetto aziendale, il PROFITTO Ataf per loro non è l’azienda che per 76 anni ha fatto trasporto e storia in città, è una scatola vuota, senza significato, da far sparire tranquillamente. Ciò che a loro interessa è accaparrarsi il buono per poi, nei prossimi 6/7 mesi (massimo fine anno), passarci a Cap e Busitalia alle loro normative.
Gli altri, gli “avanzi” e gli “scarti” (impiegati, operai e inidonei) resteranno in attesa di un miracolo salvifico o di una eliminazione definitiva.
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E’ un’emergenza sociale, anche il Comune faccia la sua parte

Comunicato stampa
perUnaltracittà-lista di cittadinanza

Sfratti, De Zordo: “E’ un’emergenza sociale, anche il Comune faccia la sua parte”
Oggi alle 18 Assemblea degli sfrattati all’SMS di Rifredi.

‘Quasi cento sfratti al mese’: con queste parole si apre l’ultimo comunicato del Movimento di lotta per la casa, come gli altri ignorati dalle istituzioni. Eppure è un dato che dovrebbe dare i brividi a chi amministra una città, e deve essere ripreso da  chi cerca di raccontarla. Cento famiglie per strada, quasi novanta delle quali non più in grado di pagare canoni di locazione difficilmente sostenibili per chi lavora, figuriamoci per chi un lavoro l’ha perso, o passa – per niente choosy – da una occupazione precaria a un’altra per poche centinaia di euro.

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Citta’ (Firenze)

IL 10 OTTOBRE IN 100 CITTÀ ITALIANE
GIORNATA SFRATTI ZERO
PER IL BLOCCO DI TUTTI GLI SFRATTI
PER IL PASSAGGIO DA CASA A CASA
CHIEDIAMO
ALLA REGIONE TOSCANA
• L’immediata approvazione della proposta di legge regionale
per la costituzione della commissione per la graduazione degli
sfratti che assicura il passaggio da casa a casa
• Il reintegro totale dei residui fondi ex Gescal e dei proventi
delle vendite (più di 130 milioni di euro) per la realizzazione di
alloggi popolari (da costruire, ristrutturare o acquistare!)
Al Comune di Firenze
• nessuna vendita all’asta del patrimonio pubblico – non si
ripeta mai più l’infamia di Via Conciatori
• vertenza generale per l’uso sociale del patrimonio demaniale
non più utilizzato a partire dalle caserme e delle ASL
• messa a disposizione di tutti gli alloggi comunali di resulta
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
e L’UNIONE INQUILINI

 

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Santa Maria Novella invasa dai fast food

Da qualche giorno la nuova insegna di Burger King troneggia in Piazza Stazione n. 5 sopra le saracinesche dell’ex Bar Lazzi storico esercizio di ristorazione, famoso per i prezzi modici e la buona qualità, che aveva chiuso i battenti qualche mese fa. Dopo qualche giorno dalla chiusura, sulle vetrine era apparsa una scritta: “Grazie Renzino”. Secondo le informazioni raccolte un po’ in giro, i dipendenti “dismessi” (credo licenziati), ce l’avevano col Renzi perché nei locali voleva far mettere un corner per la ricarica delle auto elettriche. Dopo qualche mese di ristrutturazione invece, apre un esercizio, sempre di ristorazione, ma completamente diverso da Lazzi: un Burger King, l’ennesimo nella zona visto che ci sono già due McDonald’s, uno all’interno della stazione ed uno all’esterno. Della serie, non se ne sentiva proprio il bisogno.
Una cosa è certa: la zona intorno alla Stazione di SMN si sta proprio svilendo assai. Tra gli autobus che intasano Via Valfonda e le varie pensiline esterne rendendo l’aria e irrespirabile, le macchine che fanno gincana per aggirare le zone-giardino di questa città, l’invasione di esercizi commerciali modello “mordi e fuggi”, non ci sono limiti alla fantasia.
Ma è possibile, che in questa città debba vivere solo Via Tornabuoni con i suoi pavimenti lastricati d’oro ed il resto debba morire asfissiato da smog e squallore, nonché svenduto al migliore offerente?

Tav, fermare i cantieri a Firenze

tav firenze
Ci imbattiamo soltanto oggi in questo articolo pubblicato su l’altracittà  alcuni giorni fa, che parla di ambiente, della TAV a Firenze e di mafie:

Nuovo regolamento terre da scavo, la presidente della Commissione Antimafia Europea Sonia Alfano:“Il Tav non è un problema tutto piemontese. Anche a Firenze c’è una battaglia da portare avanti”. Da ieri sul tavolo della Commissione Europea non c’è soltanto la lettera che l’on. Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) e della commissione EMPL (Occupazione e affari sociali), ha indirizzato il 20 luglio scorso al Commissario Janez Potočnik [...]

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