Il Dolore del Pensiero – Francesco Cirigliano

Penso dunque sono (Cartesio)
Penso dunque soffro
Penso dunque dispero
Penso dunque non vedo via d’uscita.
I pensatori che pensano
In notti profonde
Senza speranza di alba nuova,
sono dei grandi sofferenti
poiché dopo aver pensato
nell’ora dell’alba, guardano ad oriente,
sperano veder sorgere il carro del sole
ma Febo con gli altri eterni
dormono nel Tartaro
finché immani Titani
li ridesteranno.

Francesco Cirigliano

Considerazioni folli e politica dei favori

Ci voleva proprio un folle per capire, secondo me, l’attuale situazione politica, ossia un mio caro amico che è proprio un poeta folle.
Sono a cena a casa di Giulio (nome di fantasia) ed apro la discussione sul tema politica.
“Giulio!, hai visto, Renzi ha fatto l’accordo con Berlusconi sulla nuova legge elettorale, questo delinquente politico e finanziario”.
“Ma come” dico io “ha fatto tanto e di tutto per essere cacciato dal Senato e dalla scena politica poiché è un pregiudicato e condannato, poi arriva un nuovo segretario PD che è Renzi e lo riabilita”.
E lui mi risponde: “Ma come! non l’hai capito!! Cosa ci andò a fare Renzi ad Arcore prima della campagna elettorale? Andò a prendere i soldi di Berlusconi per pagarsi la brillante campagna elettorale; secondo me ad Arcore Renzi e Berlusconi non si sono detti niente, proprio niente di politica, è stato solo un patto di favori tra loro due, ossia: io do i soldi a te per farti salire e tu quando sarà il momento giusto mi farai riabilitare”. Tra affini ci si intende.
Ma guardate un po’ se ci voleva proprio un folle per farmi luce sulla situazione e la politica dei favori.

Francesco Cirigliano

“La malattia mentale”

Da un pò di tempo frequento
malati mentali, così detti.
Chi abita in appartamenti
gestiti dalla misericordia
e sono qualificati malati mentali gravi.
Uno che è diventato mio caro amico,
privacy su nome e persona
è stato ospite dell’O.P.G.
Ho maturato in questi tempi
e sull’argomento
un pensiero o un idea,
che la malattia mentale
in questa nostra società, mentalmente
e umanamente malata
colpisce chi il cervello ce l’ha,
chi non ce l’ha non corre nessun pericolo.

Francesco Cirigliano

“Il Presente, e il Futuro. Noi siamo Postumi”

In sostanza ciò che conta è sempre la forza di carattere e la padronanza di se stessi. Tutte le tentazioni della società dei consumi devono scivolare dalla pelle della mia anima e rotolare di nuovo nel luogo di provenienza, ossia nella melma del consumismo. Noi valorizziamo l’uomo forte di carattere e temperamento, l’uomo che sa dire si e no con padronanza di se stesso. Ciò che propone il mercato è del mercato, non è dell’uomo. La debolezza di carattere può coinvolgere l’uomo nelle bassezze del mercato. Il grande giuramento che l’uomo forte di carattere fa con se stesso è quello di obbedire solo a se stesso. Solo con il proprio sé, forte e robusto, cammina a testa alta e pieno di meritata fierezza. Sì questo mi piace e quest’altro non mi piace, questo scelgo e quest’altro rifiuto. Giuro solennemente sul mio onore, e testimone mi sia il dio della luce dell’etica e della giustizia, che camminerò sempre e soltanto in compagnia di me stesso. Solo così posso sentirmi uomo etico, solo così posso essere reale, solo così il mio essere si afferma. E via lontano dai mezzi e mezzi, dalle opinioni frivole, dagli abbagli dell’illusione di benessere materiale miserabile. L’uomo che ha un destino, ha anche una meta. Il suo destino vuol farlo crescere alla sua altezza, e l’aquila cresce ad altezza d’aquila. A che mi tenti ancora con i tuoi allettamenti, mondo borghese, corrotto, malato? Noi uomini diversi (reali) siamo nati postumi. L’oggi lo neghiamo con fermezza e volgiamo il desiderio al futuro e più ancora al futuro remoto. Noi viviamo frastornati e inebetiti nel vostro mondo. Il vostro mondo! Basta solo dare un fugace sguardo alla politica per rendersi conto cosa sia. La vostra politica che riduce la giustizia a brandelli, ed Ella fuggì nauseata e si trasformò in una stella. E voi tutti, uomini retti, giusti e onesti mirate sempre quello splendore di Stella Giustizia. Oh cielo! Ma forse è arrivato un onesto e giusto? Sì Papa Francesco, degno di venerazione. Ma come? Che forza titanica dovrebbe avere questo onesto e giusto per debellare millenni di corruzione e oscurità? Ma sei il benvenuto come un dono del “Caso Provvidenza” e auguro a Papa Francesco buon pontificato e buon lavoro.
Francesco Cirigliano

“Politica e squallore”
Ogni giorno o quasi alla casa del popolo vado
per passare il tempo e per tenermi informato
e lo so già prima di iniziare a leggere i quotidiani
che la nausea poi mi assale, che mi assale.
Ma non posso fare a meno di tenermi informato,
la mia coscienza politica e sociale me lo impone.
Allora su, leggiamo i giornali col naso tappato:
la disoccupazione e soprattutto giovanile è in galoppata
il governo cade o non cade?
La decadenza da senatore sarà votata?
Che farà il caimano decade o non cade?
I grillini che volevano essere gli alternativi
poi si rivelano di destra, xenofobi e razzisti.
Ma poi; che è mai possibile che un intera nazione
debba stare appesa in bilico a causa di un solo uomo
che ne ha combinate di tutte e dei più oscuri colori
e un parlamento intero ha un unico solo problema:
decade o non cade. Un mostro a dir poco.
E un popolo intero appeso ad un incerto futuro
a causa di un solo uomo: se decade o non cade.
Ma che schifo! Poteva mai la politica giungere
a più basso loco? Ma che schifo! Che schifo!
Francesco Cirigliano

“La penna con confidenza”


Quanto meno la si usa, la penna, tanto più si perde la confidenza con essa; che so! Forse si è sentita trascurata, o forse peggio ancora abbandonata?

Ma questo io so bene adesso che anche se non scrivo più per piacere, devo scrivere perché devo, devo manifestare, esternare per necessità il mio essere interiore, il mio “Sturm und Drang”. Che la vita sia fatta di illusioni e delusioni è un fatto incontestabile, ma è pur sempre vero che è meglio vivere di illusioni che vivere di niente.
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“Ho sognato mio padre”

Un caldo pomeriggio
di un giorno d’estate
stavo sul letto, mi sono addormentato
ho fatto un sogno, ho sognato mio padre,
che da tanto tempo se ne è andato.
Lui che ha avuto una grande funzione
nella malformazione e rovina
della vita dei suoi figli
in sogno era come io l’avrei voluto
era il mio bisogno filiale
e l’amavo, nel sogno, onoravo
come un ottimo padre.

Francesco Cirigliano

“La cultura come la vivo adesso”

Leggo a casa, leggo in biblioteca, leggo di giorno, leggo di notte.
Conosco poeti, filosofi e scrittori molto bene, ho anche buona conoscenza di mitologia.
Con amici e conoscenti parlo con piacere di Iliade e di Odissea, mi esaltano le gesta del grande Achille, ammiro la saggezza, la prudenza, l’astuzia del Laerziade Ulisse.
Oh! E la tragedia!!
Mi struggo dinanzi al destino dello sventurato Edipo. Rifletto e penso profondo sul destino di Agamennone e sul gesto matricida di suo figlio Oreste.
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Otto gennaio a Borgunto

Alla tredicesima ora di oggi, a Borgunto
La nebbia si dissolve
La natura riappare
In tutta la sua magnificenza
Il sole illumina con calore
Nonostante la fredda stagione
Urano si dipinge d’azzurro
La figlia Ciprigna mi sorride
La natura si manifesta
In tutta la sua divina bellezza
Togliendosi il misterioso Velo di Maya
Ciò che in politica non accade mai
Giacché verrebbe manifesta
Solo la corruzione, la bruttezza
E si vela e si nasconde
Dietro il velo dell’ipocrisia
Francesco Cirigliano

La lunga strada della vita

Una lunga strada percorsa
mi volto indietro guardo rabbrividisco
di certo il più è fatto
per nulla, mai vorrei rifarla
forse sono al centro o alla fine
davanti vedo una via infinita
che mi inorridisce
che mi mette angoscia
e solo la morte può tracciare
la linea del traguardo.
Francesco Cirigliano