Autogestione

Ho ricevuto da Marco Spezia e volentieri giro il report dell’Assemblea del 22 giugno cui hanno partecipato molte (non tutte) delle realtà di lotta operaie contro la chiusura delle fabbriche (chi per fallimento, chi per delocalizzazione immotivata. L’Autogestione dei lavoratori per recuperare aziende altrimenti condannate alla chiusura appare una soluzione possibile ad una condizione: l’aiuto, come è avvenuto in Argentina in condizioni analoghe, del governo perché la produzione possa riprendere.
La Ginori di Firenze e l’Irisbus di Grottaminarda Avellino rappresentano le realtà trainanti. In appoggio sindacati di base, pezzi di FIOM, qualche raro pezzo di CGIL, e una serie di forze politiche (CARC, M5S,Un’Altra Città, ALBA, SEL, PRC, PCL). Medicina Democratica, intervenuta con Angelo Baracca, può “dare una mano” a questo movimento che è suscettibile di ulteriore espansione. Anche nelle aziende autogestite esiste infatti un problema di salute e sicurezza sul lavoro e di corretta organizzazione del lavoro.
Non dimentichiamo che autogestire aziende in un’economia di mercato non è proprio la cosa più semplice …
Il dibattito è appena aperto

Gino Carpentiero
Sezione Pietro Mirabelli di Medicina Democratica Firenze

Genova il 21 luglio

Ero presente a Genova il 21 luglio 2001 (il giorno dopo la morte di Carlo Giuliani). Posso dire che la polizia si dedicò a gassare con lacrimogeni la parte non violenta del corteo, mentre poliziotti furono visti da varie testimonianze parlare amabilmente con i cosiddetti black bloc. Sono d’accordo ovviamente con chi è indignato per le disparità di trattamenti; devo dire che il movimento è però da allora gravemente rifluito e quei dieci ragazzi sono stati lasciati soli. Questo è un dato di fatto. Rimane il problema tutto politico dell’uso della violenza esemplare da parte di settori di movimento. Sono in questi casi in completo disaccordo (vedi anche Roma 15 ottobre 2011). I banchieri non si combattono spaccando qualche bancomat. Mario Pianta sul Manifesto di ieri faceva invece una proposta che dovrebbe essere mobilitante: una campagna europea per un Tribunale INTERNAZIONALE contro i crimini dei BANCHIERI. E intanto la smetterei di piangere sulla morte di partiti e partitini.

Gino Carpentiero Sezione Pietro Mirabelli di Medicina Democratica