ILVA: lavoro o salute?

In soccorso dell’azienda è sceso anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmando un decreto sull’Ilva di Taranto che dà al potere esecutivo una preminenza su quello giudiziario. È uno dei più gravi tentativi di violazione della Costituzione mai avvenuti in Italia e va respinto perché i poteri dello Stato devono rimanere indipendenti e non va consentito che il governo blocchi la magistratura.
La situazione è resa ancora più grave in quanto nel decreto le ragioni economiche dell’azienda acquisiscono priorità sul diritto alla vita e alla salute dei cittadini, mentre la Costituzione Italiana subordina le ragioni dell’economia alla difesa della salute e della vita, ritenendo tali diritti inalienabili e incomprimibili.
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