Brevi

FUORI TUTTI FUORI TUTTI
500 euro per lasciare il paese Il primo marzo 2011 si celebrava la giornata dell’orgoglio migrante. Sembra passata un’eternità. Giovedì, due anni dopo, è divenuta esecutiva la circolare con cui il Viminale ha stabilito che l’emergenza umanitaria africana è finita. Per cui tutti fuori dalle strutture di accoglienza. Espulse donne e uomini migranti. Erano tutti in attesa dello status di rifugiati. Da mezzanotte hanno ricevuto una buonuscita da 500 euro a testa e sono stati messi in strada a Falerna, Petilia, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Rogliano, Amantea e Cetraro. Molti di loro però non sanno dove andare. Qualcuno è partito verso il Nord, altri sono andati a Rosarno. Molti hanno completato l’iter per l’ottenimento del permesso di soggiorno e lo status di rifugiato o di titolare di protezione umanitaria. Altri hanno ancora solo la “ricevuta” rilasciata dall’ufficio stranieri della questura. fonte: Corriere Immigrazione

Bahrain: morte manifestante dopo percosse subite, 2 poliziotti condannati a 10 anni carcere
Due poliziotti sono stati condannati a dieci anni di carcere in Bahrain nell’ambito di un’inchiesta sulla morte di un manifestante antigovernativo, Ali Saqer, avvenuta nel 2011. Lo riferisce il sito web del quotidiano Gulf News, secondo cui il giudice ha riconosciuto i due agenti colpevoli di omicidio. Secondo un rapporto della Commissione indipendente d’inchiesta sul Bahrain, presieduta da Cherif Bassiouni, Saqer morì il 9 aprile 2011 a causa delle percosse subite dalle forze di sicurezza. Nel suo rapporto finale, la Commissione d’inchiesta ha criticato l’uso eccessivo della forza nel corso delle manifestazioni di febbraio e marzo di due anni fa, il massiccio uso della tortura e le violazioni dei diritti umani commesse nei mesi successivi.

Israele, torna in auge il segregazionismo sugli autobus a danno dei palestinesi
Il governo ha creato linee di autobus riservate solo ai palestinesi in Cisgiordania. Il piano é stato messo a punto dal ministero dei Trasporti israeliano. La notizia è comparsa sul sito del quotidiano Yedioth Arhronoth che per primo si pone la domanda se si tratti di una caso di “segregazione razziale”. Su questi autobus saliranno solo ed esclusivamente lavoratori palestinesi dalla Cisgiordania e diretti a lavorare in Israele. Secondo il ministero si tratta solo di un misura per ridurre l’affollamento sugli autobus usati anche dagli ebrei nelle stese zone. Ma alcuni autisti citati dal quotidiano hanno rivelato che gli e’ stato ordinato di chiedere di scendere ai palestinesi.

La Nato pronta ad intervenire in Siria.
L´Alleanza Atlantica si prepara alla guerra. Ecco i possibili piani di attacco e le strategie degli Stati coinvolti. Ma come si svolgerebbe l´attacco alla Siria? Sono tre le ipotesi in campo più accreditate. Nella prima, avverrebbe quanto già accaduto nell´operazione “Odissea all´alba” in Libia (marzo 2011): unità della marina americana dispiegate nel Mediterraneo potrebbero lanciare l´attacco contro obiettivi precisi, lasciando che l´aviazione francese e britannica spianino la strada alle truppe ribelli già in campo (Washington ha già fornito 3mila tonnellate di armi suddivise in 3 carichi ufficialmente pagati dall´Arabia Saudita e dirette ai ribelli due settimane fa). (….) Il punto resta comunque questo: prima di partire per l´avventura, si hanno chiari i possibili sviluppi del dopo? L´esperienza libica insegna che quando si libera il genio (islamista?) dalla lampada, poi è difficile ricacciarlo dentro. Luciano Tirinnanzi (per LookOut News )

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Coexist


Stralcio dalla testimonianza di Adriana, ragazza italiana presente a Gaza nei giorni dei bombardamenti con altri cooperanti italiani e internazionali

Ciao a tutti,
stanno continuando a colpire su tutta la striscia e finora hanno compiuto più di 600 bombardamenti, un’operazione che sta terrorizzando l’intera popolazione di Gaza sotto assedio.
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