La Piazza dei Libri

LA PIAZZA DEI LIBRI CONTINUA FINO AL 31 OTTOBRE, CON OSPITI COME PENNAC, CACCIARI, VICHI.
Un servizio video sulla vicenda Edison, sull’attività de La Piazza dei Libri e su possibili futuri sviluppi
È di pochi giorni fa la conferma ufficiale: La Piazza dei Libri, libreria temporanea ideata dalle case editrici Mandragora e Clichy e posizionata in piazza della Repubblica a Firenze, proseguirà per oltre un mese il termine stabilito inizialmente. Il Comune di Firenze ha infatti deliberato la proroga dello spazio fino al 31 ottobre.
Una decisione che conferma anche da un punto di vista istituzionale la grande accoglienza che questa iniziativa ha avuto nei suoi primi due mesi di vita: tra il 12 luglio e il 15 settembre, sono entrate sotto il tendone della Piazza dei Libri oltre millecinquecento persone al giorno, un terzo delle quali in media ha acquistato almeno un libro. Le stime parlano di circa novantamila persone in questi due mesi, tra lettori, appassionati o semplici curiosi.

Anche le presentazioni, in tutto trenta, hanno richiamato un notevole pubblico, con punte di oltre 100 persone per gli incontri con Marco Malvaldi, Francesco Recami e Sandro Veronesi e per il laboratorio con Peppa Pig. Un pubblico affezionato e attento ha seguito tutto il ciclo degli incontri con Pier Francesco Listri, giornalista della Nazione e “maestro” dei giornalisti fiorentini. All’ultima presentazione in programma (“È ai vinti che va il suo amore”, Edizioni Clichy), domenica 15 settembre, almeno 150 persone hanno sfidato il diluvio per ritrovarsi sotto il tendone ad ascoltare Armando Punzo e gli attori della Compagnia della Fortezza. È stato l’evento più seguito.

Nei prossimi giorni verrà comunicato il calendario dei prossimi incontri, redatto in collaborazione con le più importanti case editrici nazionali. Tra gli ospiti già confermati figurano personaggi notissimi del mondo letterario e culturale nazionale e internazionale, come Daniel Pennac (5 ottobre), Massimo Cacciari con Sergio Givone (25 ottobre), Maurizio Naldini (19 ottobre), Marco Vichi e Tiziana Lo Porto. Verrà inoltre inaugurato un appuntamento settimanale dedicato ai bambini, e si stanno intensificando i contatti con le realtà culturali del territorio per rendere La Piazza dei Libri una vetrina centralissima e aperta a tutti per tutte le situazioni che hanno difficoltà a trovare spazi.

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La Piazza dei Libri, libreria all’aperto in piazza della Repubblica

Ecco i prossimi eventi a La Piazza dei Libri
https://www.facebook.com/LaPiazzaDeiLibri?fref=ts libreria all’aperto in piazza della Repubblica, a cura delle case editrici Mandragora e Clichy,
con gli ex dipendenti della Libreria Edison, fino al 15 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 24.00:
- sabato 24 agosto ore 19.00,  Aneddoti,  arte e misteri  sulla Firenze nascosta:  un incontro con Luciano Artusi, in occasione della pubblicazione dei libri Per filo e per segno - passo dopo passo curiosando in piazza della Signoria   e   A occhio e croce - passo dopo passo curiosando in piazza Duomo  (di Luciano e Ricciardo Artusi,  Firenze Leonardo Edizioni),  con un reading  a cura di Fabio Baronti (Compagnia  delle  Seggiole);  evento  all’interno  delle  iniziative  Arcobaleno  per  l’estate, promosse da Regione Toscana e La Nazione;
- lunedì 26 agosto ore 19.00, per il Salotto di Piero (ciclo di incontri a cura di Pierfrancesco Listri), “Immagini o parole?“:  affogati dalle immagini e quasi senza parole, se non banali,  si legge poco e si parla ancora meno.
  
Per filo e per segno
Passo dopo passo curiosando in piazza della Signoria
Questa pubblicazione, veloce e scorrevole, invita a passeggiare avanti e indietro per Piazza della Signoria ed a soffermarsi per scoprire particolari poco conosciuti di qualche suo insigne monumento che la caratterizza. Si tratta di brevi storie raccontate con appassionato spirito narrativo, e di altrettante brevi soste contemplative e riflessive fra immagini e pensieri, che consentiranno di apprezzare alcune sfaccettature della “brillante” Firenze e dei suoi originali, ironici e a volte scanzonati abitanti. Si tratta di una “guida” descrittiva dedicata a quegli appassionati visitatori che desiderano conoscere più profondamente la città, nel suo insieme di storia, tradizioni, arte, aneddoti e misteri.
A occhio e croce
Passo dopo passo curiosando in Piazza del Duomo
Un libro curioso e divertente che conduce il lettore alla scoperta di una “piazza magica” ricca di storie e tradizioni sopravvissute al tempo. Non è azzardato dire che l’incalzare rapido del “progresso” e delle distratte nuove generazioni, stanno per spazzar via, con una certa indifferenza, quanto appartiene al passato del nostro vivere cittadino e, perciò, prima che questo accada, merita fare una passeggiatina in lungo e in largo per la Piazza del Duomo per riappropriarci della memoria di Firenze, culla dei più grandi artisti del mondo, le cui nobilissime origini sono sempre state l’orgoglio di chi ci vive.

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Grazie

Auspicando che in piazza della Repubblica, dove aveva sede la Libreria Edison, possa al più presto rinascere un’attività libraria, gli ex dipendenti desiderano fare un grande saluto e un altrettanto grande ringraziamento.
Vogliamo salutare e ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini nel corso della nostra vicenda, le 40.000 persone che hanno aderito alla petizione per la difesa del vincolo culturale (che dovrà essere rispettato da chiunque presenterà un progetto), tutti coloro che hanno contribuito ad informare riguardo una lotta che riguarda non solo un gruppo di lavoratori senza più occupazione, ma anche il destino della città stessa di Firenze, della qualità dei suoi spazi e della qualità della vita dei suoi cittadini e di tutti coloro che
la vivono. Continua a leggere

Sono io la precaria dello scandalo

Mi presento. Mi chiamo Chiara Di Domenico, sono la prima laureata della mia famiglia: una laurea in Lettere, vecchio ordinamento, che pensavo di utilizzare per insegnare, ma poi qualcuno ha deciso che ci voleva una specializzazione, e mi sembrava stupido ripetere gli stessi esami solo perché era stato deciso così. Sono diventata libraia alla libreria Martelli di Firenze (catena Edison, la stessa che ha appena messo in cassa integrazione tutti i suoi dipendenti), dove un incauto business plan ci ha sballottato fuori dalla libreria in 11 e sparpagliati nelle altre librerie, fino a lasciarci per strada.
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Odissea Edison

La lettera dei Librai Edison a Carlo Feltrinelli

“Gentilissimo Carlo Feltrinelli, abbiamo deciso di scriverle questa lettera, sintesi delle nostre riflessioni sugli ultimi fatti accaduti a Firenze quest’anno, avvenimenti che ci riguardano da vicino e di cui lei è certamente a conoscenza. La sua immobiliare, EFFECOM, ha acquisito alcuni anni fa la società che gestiva l’affitto della Libreria Edison, non rinnovando poi il contratto di locazione. Nessuno vuol criticare metodi e strategie per sviluppare la rete di vendita e finalizzati alla realizzazione di più utili, ma vorremmo che il tutto avvenisse secondo criteri di sostenibilità – per tutti – e nel rispetto dell’Altro. Altro, che è il lettore, il quale preferirebbe godere di un mercato in cui ci sia possibilità di reale concorrenza invece che di un regime di monopolio; Altro, che oggi è il giovane disoccupato, l’esodato “forneriano”, l’operaio cassaintegrato; Altro, che siamo noi, librai senza più lavoro di una libreria che era un posto davvero speciale, un punto di incontro e di scambio. E che fosse speciale ce lo hanno dimostrato i Fiorentini con le loro quarantamila firme a difesa del vincolo culturale sull’immobile. L’Altro è soprattutto la sofferenza delle diversità e delle pluralità possibili senza dignitoso futuro. Ma l’Altro riguarda anche lei. I libri e gli autori della straordinaria casa editrice Giangiacomo Feltrinelli si sono occupati dell’Altro. Che cosa hanno scritto autori come Foucault, Baudrillard, Deleuze e tanti altri se non parole per illuminare sullo stato e sull’ordine sociale imposto sull’Altro dalle diverse forme di potere repressivo? La Feltrinelli, in piazza della Repubblica, potrebbe gestire una libreria di grande futuro, direttamente o in altre forme, anche con l’aiuto della nostra esperienza, recuperando la sua immagine nella nostra città. Crediamo che una libreria in quei locali possa ancora vivere e con nuove idee anche migliorare. Ecco, vorremmo discutere con lei di NOI che in questo momento rappresentiamo un “ALTRO” dei tanti possibili Altro che esistono in questa assurda liquida società. Può farlo per noi, che ancora amiamo IL LIBRO, può farlo per i suoi autori e per i loro lettori. Di una cosa siamo certi: gliene sarebbero tutti molto grati.
Grazie I librai Edison”‘

Vi scrivo queste veloci due righe dopo aver letto sia la lettera dei librai Edison sia la tua testimonianza nella mailinglist sulla giornata di ieri. Premetto la massima solidarietà ai lavoratori Edison ed alle loro famiglie, e sottolineato che, in questi casi, come sempre, la priorità va alla salvaguardia dei posti di lavoro. In ogni modo. Però, poi, voglio anche dirvi, anche per esperienza personale, che la Edison non chiude (solo) per colpa della Feltrinelli, ma per l’insensatezza delle politiche del gruppo. Già condannato per bancarotta fraudolenta, allontanato da Bologna per i fatti di ‘Sala Borsa’, il gruppo che fa capo a Stefano Bellentani risulta aver avuto serie difficltà già nell’estate del 2011. Ecco, vorrei che in questo frangente, con l’onestà che ci dobbiamo tra chi, come noi, pensa che un mondo migliore sia sempre possibile, non si perdesse di vista -anche attraverso il ns. Giornale- che in questo caso ai lavoratori tocca pagare il prezzo non solo e non tanto del ‘monopolio’ Feltrinelli, ma anche (soprattutto?) di una proprietà che si è dimostrata quantomeno poco accorta. Per inciso Bellentani è lo stesso che pochi mesi fa ha chiuso la Martelli (da lui acquistata dopo il fallimento Marzocco), senza nemmeno bisogno di un ‘intervento’ della Feltrinelli. Quindi: massima solidarietà ai lavoratori, ma anche da parte loro mi piacerebbe che venisse detto qualcosa di più sulla proprietà del gruppo Edison e le sue politiche deficitarie.
Scusate lo sfogo, un lettore ben informato

 

Librerie che chiudono

E’ iniziata, all’interno dei locali della Libreria Edison di Firenze, una raccolta di firme per una petizione da inviare al Comune di Firenze. Purtroppo per la Libreria Edison non ci sarà più niente da fare, è destinata alla chiusura entro la fine dell’anno.

Ma molto si può fare ancora per lo spazio in cui la libreria opera. Infatti sull’immobile di piazza della Repubblica, così come su altri edifici che ospitano librerie, cinema e teatri, c’è da molti anni un vincolo di destinazione d’uso posto dal Comune. Tale vincolo garantisce che il almeno il 70% dell’area debba continuare ad essere adibita ad attività culturale.

Tra l’altro quello di piazza della Repubblica è un spazio dove una libreria ha sempre ben funzionato e quindi, in questo caso, non varrebbe neanche una motivazione di convenienza economica per il cambio di destinazione.

Per evitare che il Consiglio Comunale cambi oppure interpreti in modo eccessivamente ampio tale vincolo, per evitare che il centro di Firenze si svuoti sempre più di attività a vocazione culturale, per far sì che in piazza della Repubblica possa di nuovo essere aperta una libreria, vi invitiamo a venire a firmare la nostra petizione.

I dipendenti della Libreria Edison e tutti coloro che non vogliono che il centro di Firenze si trasformi del tutto in una città vetrina e in un parco commerciale, ve ne saranno grati.

(ricordiamo che col nuovo orario la libreria chiude alle 20.00 e non più alle 24.00)