Campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi

Dichiarazione di Robben Island. Lancio della Campagna mondiale per la liberazione di Marwan Barghouti e tutti i prigionieri palestinesi

Sudafrica, 27 ottobre 2013 – “Noi, i firmatari, affermiamo la nostra convinzione che la libertà e la dignità sono l’essenza della civiltà.
Persone di tutto il mondo e nel corso della storia si sono levate in difesa della loro libertà e della loro dignità contro il dominio coloniale, l’oppressione, l’apartheid e la segregazione.
Generazioni di uomini e donne hanno fatto grandi sacrifici per forgiare valori universali, difendere le libertà fondamentali e far progredire il diritto internazionale e i diritti umani.
Non vi è un rischio maggiore per la nostra civiltà che abbandonare questi principi e consentire irresponsabilmente la loro violazione e negazione. Il popolo Palestinese ha lottato per decenni per la giustizia e la concretizzazione dei propri diritti inalienabili. Tali diritti sono stati più volte ribaditi da innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite.
Valori universali, legislazione internazionale e diritti umani non possono fermarsi alle frontiere. Né è possibile ammettere che si usino due pesi e due misure, e devono essere applicati anche in Palestina.
Questa è la strada da seguire per una pace giusta e duratura nella regione, a beneficio di tutti i suoi popoli. Continua a leggere

Messaggio del leader Marwan Barghouti in merito alla Campagna

Prigione di Hadarim, cella n 28

Caro Ahmad Kathrada e amici sudafricani,

Cari Eccellenze, Onorevoli ospiti, La lotta del movimento anti-apartheid ha trasformato Robben Island da simbolo di oppressione a testimonianza vivente del trionfo della libertà sulle catene, della luce sulle tenebre, della speranza sulla disperazione.
Questo luogo ci ricorda il peggio di cui il genere umano è capace. Ma anche il meglio.

La nostra causa è comune. La lotta per la libertà e la dignità. E i nostri nemici sono simili: l’oppressione, la negazione dei diritti, la segregazione e l’apartheid. Senza dimenticare ciò che più di tutto permette di prolungarne l’esistenza: l’indifferenza o il semplice rifiuto di agire. Mentre gli altri parlano di valori universali, di diritti umani e del diritto internazionale, noi ne siamo l’incarnazione, grazie alla nostra lotta; la difesa di questi principi passa attraverso i nostri grandi sacrifici. Ma la volontà dei popoli oppressi non può, e non sarà, sconfitta. La libertà deve prevalere in Palestina, com’è stato in Sud Africa. Nel corso della storia i popoli di tutto il mondo sono stati in grado di ottenere la loro libertà che ha prevalso contro oppressione, dominio coloniale, dittature, segregazione, razzismo e apartheid; così anche noi sconfiggeremo quest’occupazione.

Oggi possiamo utilizzare un potere enorme contro l’ingiustizia. Non è il tradizionale potere coercitivo (“hard power”), e neanche il più moderno soft power, ma il potere che deriva dall’ispirazione. La Palestina è la più universale delle cause nazionali e trae dalla vostra lotta molte lezioni: innanzitutto che la libertà non è negoziabile. La liberazione dei nostri prigionieri deve essere senza condizioni. La libertà del nostro popolo è inevitabile.

L’oppressore non fa che fomentare tribalismo, divisioni politiche, etniche e religiose e questo al fine di prevalere. L’unità è la legge della vittoria per i popoli oppressi; la vasta coalizione che siete stati in grado di creare è la prova di come sconfiggere l’apartheid. I leader delle diverse fazioni in campo, siano essi in carcere, nella Palestina occupata o in esilio, dovrebbero completare e completarsi a vicenda, non competere tra loro, in modo da sostenere l’unità politica del nostro popolo e riunificare la nostra terra, esprimendo l’unità indissolubile della nostra gente.

Non si sconfigge il nemico, assomigliandogli.

Al contrario, di fronte ad un tale sistema coloniale e razzista, che diffonde la violenza, la segregazione, l’annessione e l’oppressione, abbiamo il dovere di difendere una visione pluralista, rispettosa del diritto internazionale e dei diritti umani, in grado di ottenere libertà, pace e convivenza. Continua a leggere