Medicina Democratica: Perchè stiamo perdendo la guerra contro il cancro

Nel 1971 il Presidente Nixon firmò il National Cancer Act, un ambizioso progetto con cui si delineava la strategia della “guerra al cancro”, guerra che gli Stati Uniti erano decisi a combattere ed ovviamente a vincere. Erano gli anni in cui l’uomo era arrivato sulla luna, la fiducia nelle potenzialità della scienza era pressochè illimitata e sembrava che con poderosi finanziamenti ogni traguardo potesse essere raggiunto. Erano anche gli anni in cui prendeva corpo l’idea che il cancro fosse una malattia “genetica” e che nascesse da una singola cellula in qualche modo “impazzita”.
Si pensava che per un “incidente genetico” casuale avvenissero una serie di mutazioni a carico del DNA tali da comportare una proliferazione incontrollata ed una sorta di “immortalizzazione” delle cellule figlie.
L’idea era quindi che una sorta di selezione darwiniana conferisse vantaggi in termini di sopravvivenza e capacità di metastatizzare alle cellule figlie via via sempre più aggressive e maligne rispetto a quelle di origine con un processo irreversibile che portava infine a morte l’organismo ospite.
Il cancro era ritenuto una malattia dell’età adulta in cui, proprio per l’aumento della speranza di vita, era sempre più probabile che insorgessero mutazioni casuali: in qualche modo il cancro era visto quasi come un prezzo da pagare al nostro modo di vita ed in definitiva allo sviluppo. Continua a leggere

Nuovi spostamenti dei servizi sanitari di Firenze: quali vantaggi per i cittadini?

In questi giorni torridi i fiorentini rimasti osservano la città con più attenzione: numerose sono le segnalazioni di movimenti di operatori e dirigenti ASL proprio nel vecchio Ospedale di Borgo Ognissanti, la cui vendita fortunatamente è fallita. E con le segnalazioni matura la speranza: vuoi vedere che riaprono i servizi sanitari che ci erano stati tolti?
Già, perché in Borgo Ognissanti il presidio sanitario è stato chiuso frettolosamente dall’ASL nella speranza che qualche ricco compratore rilevasse il vecchio ospedale:
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Comunicato stampa di Medicina Democratica

Negli Stati Uniti è stato assegnato lo scorso 15 aprile, al nostro Rossano Ercolini, uno dei principali promotori della strategia Rifiuti Zero, il Goldman Environmental Prize, un vero e proprio oscar mondiale dell’ambientalismo, che ha premiato sei figure internazionali impegnate nella difesa dell’ambiente e della qualità della vita. In questo ATO CENTRO, invece si persevera nel portare avanti l’inceneritore di CASE PASSERINI, con un marketing accattivante! È una vecchia idea folle, non sostenibile, diseconomica, che contrasta con le direttive europee (Direttiva sui rifiuti 2008/98), che distrugge la materia, che aggiunge un inutile carico alla salute e all’ambiente e che penalizza l’agricoltura, il turismo e l’occupazione. Ricordiamo che gli inceneritori, oltre a produrre tonnellate di scorie e ceneri da tumulare in idonee discariche, emettono tonnellate e tonnellate di fumi climalteranti contenenti, fra l’altro, PU (particolato ultrasottile) diossine, metalli pesanti, tutte sostanze cancerogene, mutagene, anche a dosi infinitesimali, che sono persistenti nell’ambiente, che si bioaccumulano nel corpo umano, che si biomagnificano nelle catene alimentari e che possono essere trasmesse anche alle future generazioni. Medicina Continua a leggere

Comunità Rifiuti Zero


È nata a Capannori l’associazione nazionale ‘Comunità Rifiuti Zero’ In un anno raddoppiato il numero degli enti aderenti. Nasce oggi ufficilamente a Capannori l’associazione delle comunità che guardano al futuro e contrastano lo spreco di materia in discariche ed inceneritori.

Promuovere attività mirate alla riduzione dei rifiuti, all’abbattimento della produzione di plastica, alla valorizzazione della filiera corta. Sono questi i principali obiettivi che si pone la nuova associazione “Comunità Rifiuti Zero” a cui hanno aderito 107 Comuni italiani, tra cui capoluoghi come Parma, Napoli, Benevento, La Spezia, e molte associazioni tra cui quella dei Comuni Virtuosi e l’Anpas. La neonata associazione ha visto la luce oggi a Capannori, dove avrà sede, nel corso di un incontro nazionale che ne ha approvato lo statuto. All’incontro, svoltosi nell’Auditorium dell’azienda Usl 2 di piazza Aldo Moro, hanno partecipato il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, il professore americano Paul Connett che ha ripercorso la storia della Zero Waste in America e in Europa, l’assessore all’ambiente del comune di Capannori, Alessio Ciacci, il coordinatore del Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune, Rossano Ercolini che essendo il referente italiano della ormai conosciuta strategia ha coordinato i soggetti che sono confluiti nell’associazione, e naturalmente i rappresentanti di numerosi Comuni e Associazioni.
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Genova il 21 luglio

Ero presente a Genova il 21 luglio 2001 (il giorno dopo la morte di Carlo Giuliani). Posso dire che la polizia si dedicò a gassare con lacrimogeni la parte non violenta del corteo, mentre poliziotti furono visti da varie testimonianze parlare amabilmente con i cosiddetti black bloc. Sono d’accordo ovviamente con chi è indignato per le disparità di trattamenti; devo dire che il movimento è però da allora gravemente rifluito e quei dieci ragazzi sono stati lasciati soli. Questo è un dato di fatto. Rimane il problema tutto politico dell’uso della violenza esemplare da parte di settori di movimento. Sono in questi casi in completo disaccordo (vedi anche Roma 15 ottobre 2011). I banchieri non si combattono spaccando qualche bancomat. Mario Pianta sul Manifesto di ieri faceva invece una proposta che dovrebbe essere mobilitante: una campagna europea per un Tribunale INTERNAZIONALE contro i crimini dei BANCHIERI. E intanto la smetterei di piangere sulla morte di partiti e partitini.

Gino Carpentiero Sezione Pietro Mirabelli di Medicina Democratica

 

La difesa della salute: un obiettivo da rilanciare e da praticare

È per lo meno singolare che dal linguaggio, dagli obiettivi politici e dal dibattito politico attuale, in tutte le sue forme ed espressioni, sia scomparso il concetto di salute. Salute intesa non come servizio sanitario, efficacia (o peggio economicità) delle cure, farmaci, e così via: ma invece come Benessere Fisico Psichico e Sociale della popolazione. Tale concetto fu divulgato dall’OMS fin dal 1948, ed è alternativo alla logica, e ai mostruosi profitti, del sistema sanitario e farmaceutico, che hanno tutto l’interesse che le persone si ammalino ed abbiano bisogno di cure! Il tema della Difesa della Salute, vale la pena ricordarlo, fu il movente fondamentale mobilitante ed unificante dell’«autunno caldo» del 1969 e di tutti gli anni ’70 (La Salute non si paga, la Nocività si elimina), che partendo dalla fabbrica si proiettò all’intera società.

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