Arcipelago C.I.E. Indagine sui centri di identificazione ed espulsione italiani

Roma, 13 maggio 2013 – I centri di identificazione ed espulsione (CIE) garantiscono il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali degli stranieri trattenuti? A quindici anni dall’istituzione di questi centri, qual è la reale efficacia dell’istituto della detenzione amministrativa nel contrasto dell’immigrazione irregolare? Esistono altri strumenti meno afflittivi per affrontare questo fenomeno?
Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha presentato oggi, presso la sala della Stampa Estera a Roma, il rapporto Arcipelago CIE. Indagine sui centri di identificazione ed espulsione (Infinito Edizioni).
Lo studio parte dalla volontà di trovare delle risposte ad alcune questioni di fondo, nella consapevolezza che il tema della detenzione amministrativa dei migranti vada ben al di là del problema umanitario e che riguardi la tutela di valori essenziali per la vita civile di un Paese. Continua a leggere

Rifugiati a Firenze

Nella città di Firenze vivono circa 250 richiedenti asilo e rifugiati in condizione di marginalità abitativa all’interno di stabili occupati. Sono persone in fuga da guerre, catastrofi naturali o persecuzioni personali, che nel nostro Paese hanno trovato protezione acquisendo un titolo di soggiorno in virtù del quale dovrebbero godere del diritto all’accoglienza e di programmi di inserimento sociale.
I pazienti che il Camper per i diritti di MEDU http://www.mediciperidirittiumani.org/camper2.htm (unità mobile di orientamento e prima assistenza sanitaria) ha incontrato tra ottobre 2011 e ottobre 2012 nel territorio fiorentino sono affetti principalmente da patologie legate allo stato di precarietà e di stress a cui sono sottoposti, da traumatismi legati al viaggio o al vissuto drammatico nel Paese di provenienza. Continua a leggere