Basta con le persone senza casa e le case senza persone

Mercoledi 16 aprile 2014, in Via dei Pilastri 30, si è presentata la forza pubblica per sfrattare una famiglia dalla propria casa, in cui vive da 35 anni.
Vogliamo raccontare questa storia, non per vittimismo o protagonismo, ma perché le logiche e le prassi sociali neo-liberiste e neo-liberali ci vogliono far credere di essere individui e famiglie isolati e soli, ognuno con la propria storia di fallimenti e successi, carica di responsabilità e colpe individuali.
Noi la pensiamo diversamente e crediamo nell’importanza di condividere quello che ci è successo, sicuri di non essere gli unici a cui banche e legalità capitalista hanno tolto, se non tutto, qualcosa di imprescindibile come la casa e di conseguenza il quartiere, con la rete sociale e relazioni umane ad esso legate.
Questa è la storia di una bottega artigiana come ce n’erano tante a Firenze. Per gli alti costi dei materiali e come è in uso nelle piccole imprese individuali senza capitale iniziale, la bottega lavorava attraverso scoperti di conto corrente per acquistare le materie prime, restituendo poi il dovuto dopo la vendita del prodotto lavorato e finito con i dovuti interessi (non proprio spiccioli). Alla fine degli anni ’80 iniziano un pò di difficoltà nella restituzione degli interessi sugli scoperti e l’artigiano, consigliato dalle banche di cui era cliente solvente da anni, contrae un mutuo per estinguere il mutuo residuo sulla casa e coprire parte degli scoperti di conto.
Sempre consigliato dai funzionari bancari, che dovrebbero svolgere il ruolo di consulenti economici, contrae un “vantaggiosissimo” mutuo in ECU (European Currency Unit), la moneta virtuale comune della Comunità Europea. Il suddetto mutuo prevedeva come garanzie casa e bottega (cioè TUTTO), un tasso d’interesse che oscillava tra il 18 e il 24%, soggetto alla pratica dell’anatocismo. Per chi non fosse familiare col termine l’anatocismo, o tasso d’interesse composto, prevede la ricapitalizzazione degli interessi ogni 3 mesi anche su rate regolarmente pagate, che vanno così a far parte del capitale iniziale per generare essi stessi interessi. In parole povere interessi sugli interessi.
Tra il 1988 e il 1992, nonostante il catastrofico tasso d’interesse, le rate vengono regolarmente pagate. Come molti sapranno, a seguito di un attacco speculativo sui mercati finanziari nel 1992 Italia e Gran Bretagna sono costrette ad abbandonare il Sistema Monetario Europeo di cambi fissi e la lira viene pesantemente svalutata; il debito denominato in ECU semplicemente lievita. Dopo altri 4 anni di sforzi e dopo aver restituito più soldi di quanti ne avesse presi in prestito, nel 1996 l’artigiano si vede arrivare i decreti ingiuntivi. Naturalmente alla vicenda non è applicabile retroattivamente la Legge anti-usura (108/96) approvata quello stesso anno, e l’indagine della magistratura per usura bancaria si conclude con un nulla di fatto. Nel 2000 ha inizio il procedimento esecutivo e vengono messe all’asta le proprietà dell’artigiano e della sua famiglia. Per fortuna la bottega non suscita molto interesse e nessuno se la compra, ma la casa attira l’attenzione di speculatori vari e se l’accaparra, per meno della metà del suo valore di mercato, la società SIRAH s.r.l., di proprietà di Mario Razzanelli, attuale consigliere comunale in quota Lega Nord e attualmente in campagna elettorale a sostegno del candidato di Forza Italia. Per possibili irregolarità nell’asta, incerte interpretazioni giurisprudenziali e svariate battaglie legali il decreto di trasferimento della proprietà della casa non arriva fino al 2012. (Così chi pensava di aver fatto un grande affare sulle disgrazie altrui almeno stavolta non ha avuto vita facile).
Ed è questa, in sintesi, la storia di come un artigiano, un lavoratore senza conoscenze finanziarie la cui colpa è stata quella di essersi fidato troppo dei funzionari delle banche e della retorica dell’indebitamento, dopo aver ingrassato le banche (Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena e Banca Toscana) per quasi vent’anni pagando regolarmente i loro assurdi tassi d’interesse oggi considerati illegali, si ritrova con la Forza Pubblica (che difende interessi privati) alla porta.
Oltretutto i tempi di assegnazione della casa popolare sono imprevedibili, come è incerto dove questa famiglia andrà ad abitare e con regole burocratiche che consiglierebbero di lasciare la casa e aspettare in silenzio, non si sa dove, che il Comune si occupi, non si sa quando, di assegnare una casa che per legge ti spetta.
Come già detto raccontiamo questa storia, oltre che per la solidarietà e la partecipazione alla giornata di resistenza del 16 aprile, perché non crediamo di essere gli unici in una situazione di questo tipo e pensiamo sia il momento di reagire e pretendere il rispetto della dignità dei lavoratori che questa legalità e burocrazia del capitale calpesta ogni giorno.
Per questo ci siamo opposti allo sfratto finché non sarà assegnata una casa a questa famiglia derubata del frutto del proprio lavoro dalle banche e dalla speculazione immobiliare.
Ringraziamo e sosteniamo il Movimento di Lotta per la Casa per essere sul territorio sempre al fianco dei più deboli.

 PCL-Firenze

Guerra

a tutti gli organi di informazione     Firenze 1 -7-2014

ORAMAI E’ GUERRA SUGLI SFRATTI

Pericolosi segnali di guerra aperta sulle esecuzioni di sfratti. Questa mattina, mentre decine di poliziotti sgomberavano una occupazione a Novoli (non legata al Movimento di Lotta per la Casa), in Via Del Lasca (zona Le Cure) andava in onda la solita e rituale LITANIA dell’esecuzione di sfratti. Ad esserne vittima una famiglia con due bambini a cui già viene sequestrato un quinto dello stipendio, in una casa inagibile. Poliziotti, avvocati (ben quattro) la pattuglia dei proprietari hanno tentato l’ESECUZIONE…senza nessun tipo di trattativa, sono stati RESPINTI dal PICCHETTO DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA, a quel punto la proprietà ha costretto LA CELERE all’immediato intervento…

Dopo un’altra ora di fronteggiamento la stessa POLIZIA è stata costretta a pìù miti consigli, e l’esecuzione è stata rinviata al due si settembre.

Ma l’immaginario della CELERE SULLE ESECUZIONI DI SFRATTO lascia presagire tempi cupi per i prossimi mesi.
Altro che “passaggio da casa a casa” preannunciato dalle buone intenzioni di Commissioni che nascono e che si sciogono, da promesse elettorali mai garantite, per i prossimi mesi con l’intensificarsi delle esecuzioni di sfratto cosa ci dobbiamo aspettare: IL PASSAGGIO DA MANGANELLATA A MANGANELLATA ?
Intanto gli avvocati della proprietà hanno annunciato denunce contro i promotori del PICCHETTO…e la latitanza istituzionale è sotto gli occhi di tutti.

COSTRUIREMO MILLE FORME DI SOLIDARIETA’ ATTIVA PER BLOCCARE LA MATTANZA, OPPONENDOCI A OGNI FORMA DI ARBITRIO E DI INGIUSTIZIA SOCIALE.

GLI SFRATTATI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Autoriduzione di massa in via Castelnuovo Tedesco!

Auto-riduzione! Decine di inquilini degli alloggi di via Castelnuovo Tedesco hanno annunciato durante la conferenza stampa che si è svolta stamattina la loro decisione di auto-ridursi i canoni di affitto. L’iniziativa di oggi è il primo passo del nascente Comitato, determinato a dare battaglia affinchè gli affitti vengano equiparati ai canoni degli alloggi ERP. Intanto, nessuno pagherà un centesimo in più!

Si tratta di famiglie vincitrici del bando pubblicato nel 2005 dal Comune di Firenze per accedere ad affitti a canone agevolato. Trattasi di circa 90 alloggi privati affittati dal Comune e quindi subaffittati ai vincitori del bando. Un bando pensato dal Comune per la cosiddetta “fascia grigia” composta da famiglie a redditi bassi che non avevano i requisiti per partecipare ai bandi ERP ma che sono oggettivamente in difficoltà a sostenere un affitto a prezzo di mercato.

Storie di resistenza metropolitana

La nascita del movimento di lotta per la casa

Sono passati quasi 25 anni dalla nascita del movimento, anni di conflitto costante, di interscambio tra generazioni, di “meticciato”, di incroci tra tante diversità.
Anni di RESISTENZE, di sofferenze e di rabbia, di gioia, di vittorie e di sconfitte.
Di sicuro l’esistenza stessa del movimento rappresenta una spina nel fianco alle istituzioni, un riferimento certo per sfrattati, inquilini, giovani anziani, senza-casa, richiedenti asilo … solo la sicurezza dell’esistenza del movimento stesso significa un consolidato punto di riferimento per coloro che vivono in prima persona l’emergenza abitativa.Tutto è nato intorno alla vecchia sede del Movimento di Lotta per la Casa e dell’allora Circolo Sportivo Spartaco. Alcune famiglie del quartiere Santa Croce erano sotto esecuzione di sfratto. La domanda di solidarietà scontata sin dall’inizio … ma lo sfratto era già avvenuto … sopra l’allora Circolo Sportivo erano ubicati alcuni alloggi sfitti, di proprietà del Comune di Firenze, la percezione veloce dell’accompagnamento da “casa a casa” e nacque, quasi spontaneamente, la prima occupazione a scopo abitativo dagli anni ’70 (ma quella era un altra storia…). Lo “spazzino” (sede del Circolo Sportivo) ma anche la sede dell’Unione Inquilini diventarono allora un naturale crocevia di bisognosi e di sfrattati.
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Occupata anagrafe a Firenze – dichiarazione sull’art 5

Occupata anagrafe a Firenze – dichiarazione sull’art.5 – YouTube
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Continua la mobilitazione contro il piano-casa a Firenze. Dopo la seconda notte di occupazione di piazza S.Lorenzo, l’acampada montata alle spalle della Prefettura a termine del corteo di sabato contro il “modello Renzi” si è mossa verso l’anagrafe.

Uffici occupati, tende all’interno e tanto rumore e rabbia. La richiesta è sempre la stessa: le istituzioni locali devono prendere posizione contro l’art.5 del piano-casa!
Nelle prime ore le risposte sono state solo vigili, carabinieri e poliziotti. Ma è fallito il tentativo di impaurire e far desistere un’occupazione quanto mai determinata a non concludersi senza un risultato.
Una delegazione ha ottenuto un colloquio telefonico con il dirigente dell’anagrafe Bartolini. Durante il colloquio il Bartolini ha garantito la non applicazione in senso retroattivo dell’art.5 per quanto riguarda il Comune di Firenze (ascolta la registrazione della telefonata).
Una contraddizione imbarazzante quella che la lotta è riuscita ad aprire oggi: Renzi firma un decreto legge una cui parte non verrà applicata dai funzionari del Comune governato dalla sua giunta, di cui era Sindaco fino a meno di tre mesi fa. Continua, invece, la latitanza e la sordità di Palazzo Vecchio e del Partito Democratico fiorentino: non una risposta ai mille in piazza sabato, alla tendopoli dei giorni successivi, alle mobilitazioni di massa degli ultimi mesi…

Non basta! Il piano-casa come noto non muove nessun passo reale verso la risoluzione dell’emergenza abitativa nel paese. Piuttosto, a uscirne rafforzati sono i meccanismi della rendita e della speculazione, mentre esce completamente di scena l’edilizia popolare. In questo contesto le occupazioni degli stabili sfitti continueranno sicuramente a rappresentare una legittima risposta al bisogno casa. Se le istituzioni pensano di vendicarsi verso chi si conquista il diritto alla casa sottraendogliene altri (residenza vuol dire sanità, scuola, documenti ecc) capiranno presto che non può funzionare: i diritti ce li conquisteremo a spinta.

Blocchiamo il ‪#‎pianocasa‬! Casa, acqua, luce, gas, residenze per tutte e tutti!

Venerdì il Mostro di Firenze terrà il comizio di chiusura della campagna elettorale del Partito Democratico in piazza della Signoria. La città che subisce la crisi, la precarietà, la disoccupazione, l’emergenza abitativa sarà ad accoglierlo… e non sarà il benvenuto. ‪#‎sgomberiamoRenzi‬

Ricomincia la guerra degli sfratti a Firenze

a tutti gli organi di informazione   Firenze 11-3-2014
 RICOMINCIA LA GUERRA DEGLI SFRATTI…

Neanche il tempo di respirare…dopo una stagione di sgomberi di  occupazioni di processi nei giorni scorso sono riprese le ESECUZIONI DI SFRATTO…

Ben 115 per il mese di marzo, le garanzie date da Prefettura e Comune su una presunta grdauazione delle esecuzioni si sono rilevate la medesima “bufala” di sempre…

Solo tra le giornate di lunedì 10 e martedì 11 marzo il movimento HA PICCHETTATO quattro sfratti in zone diverse della città…

Le solite scene di sempre, con la arroganza di facoltosi proprietari imbestialiti dai BLOCCHI DEI MESI SCORSI e un corposo aumento degli agenti di polizia chiamati alle esecuzioni….

Per la cronaca tutti e quattro gli sfratti sono stati rinviati dopo estenuanti trattative e appunto PRESENZE di massa….

Ma la sostanza non cambia. Case popolari non ci sono, i requisiti per gli accessi alle gradutorie resi impossibili dai criteri imposti dal Comune di Firenze, servizi sociali oramai completamente assenti….e per il futuro non resta che lottare tutte e tutti insieme per conquistarsi IL DIRITTO ALLA CASA…

Intanto a Signa, sempre questa mattina una famiglia con tre bambini è stata sfrattata, nonostante l’intervento dell’assessore alla casa, scene di violenza che si consumano nella quotidiana provincia governata per anni da Matteo Renzi…

Il movimento di lotta per la casa

da:Cortocircuito

6-12-2013 assedio in Prefettura

Dal primo settembre a Firenze è ripresa, senza esclusione di colpi, una guerra a “bassa intensità”… Al forsennato ritmo di cinque esecuzioni di sfratto al giorno si consumano quotidiane violenze nei confronti delle nuove povertà… Si consumano scene di violenza e di umiliazione, di offese e di vere e proprie persecuzioni, non è solo la violenza della esecuzione stessa, ma il sentirsi colpevole di essere povero che genera frustrazione e isolamento … Un meccanismo perverso che ha costretto il Movimento di lotta per la Casa e i sindacati degli inquilini a PRESENZE quotidiane e mutuo soccorso collettivo. Nonostante questo negli ultimi giorni l’esercizio e l’arbitrio delle esecuzioni sommarie a costretto due persone anziane al ricovero in ospedale. Uno di questi, Salvotore Lo Presti di 74 anni è vittima della violenza dei PIGNORAMENTI ed è attualmente ricoverato a Careggi… Istituzioni e Servizi Sociali non pervenuti … oramai il Comune di Firenze è latitante davanti alle emergenze senza fine… Così come la Regione Toscana che non finanzia pìù investimenti per l’edilizia sociale, ma stanzia macabri finanziamenti per il cosìdetto Housing sociale… UN GIOCO AL MASSACRO CHE DEVE FINIRE… È ORA CHE DAVANTI ALLA CRISI INFINITA SI UTILIZZINO LE RISORSE IN CASE POPOLARI E IN SALARIO SOCIALE E NON PIU’ IN GRANDI OPERE E AEREI DA GUERRA… SENZA CASA MAI PIU’ ! VENERDI’ 6 DICEMBRE DALLE ORE 9,30 IN POI TUTTE E TUTTI SOTTO LA PREFETTURA DI FIRENZE, VIA CAVOUR 2…
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

OCCHIO ALLA TRUFFA…

da: Movimento di Lotta per la Casa FirenzeCon grandi enfasi mediatica, gli organi di informazione hanno riportato la notizia di una DEROGA semi-generalizzata delle esecuzioni di sfratto sino al 30 giugno 2014…

Una informazione che ha generato illusioni e speranze di vita per altri sei mesi a quasi un milione di uomini donne e bambini…
Una informazione “distorta” costruita ad “arte” per fare sopravvivere un governo di “mummie”…
Purtroppo, per i tanti sfrattati, la realtà è ben diversa…
Si tratta, infatti, di una DEROGA per categorie sociali che viene concessa dal 2005 a ogni decreto mille proroghe discusso a fine anno in parlamento, ne sono beneficiari unicamente:
^Gli sfrattati nel cui nucleo familiare siano presenti persone che abbiano superato il 65 anno…
^Gli sfrattati nel cui nudleo familiare siano presenti invalidi al 100 %…
^I provvedimenti esecutivi in questione riguardano unicamente gli sfratti per “finita locazione”…
^questi nuclei familiari si devono rivolgere ai Tribunali competenti del territorio e versare la bellezza di oltre 120 euro di marche da bollo…
Nessun BLOCCO degli sfratti dunque, ma un rinvio di alcuni mesi solo per qualche centinaio di nuclei considerati “SPECIALI”
Il decreto è addirittura “peggiorativo” rispetto agli scorsi anni perché DEROGA solo di sei mesi le esecuzioni degli sfratti invece che un anno, non solo, il medesimo decreto abbassa i requisiti di reddito, lo scorso anno i limiti fissati erano 27.000 euro quest’anno sono stati abbassati sino a 21.000 euro…

Insomma, una vera e propria truffa…
Peccato che la “gogna mediatica” è riuscita a trasformarla in una conquista dei movimenti e dei sindacati…

CONTINUEREMO A LOTTARE PER IL BLOCCO REALE DEGLI SFRATTI, SENZA CONDIZIONI…

GLI SFRATTATI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Cariche contro il corteo ‘Assediamo il lusso’

il comunicato del Movimento di lotta per la casa

#21D FIRENZE LIBERA!
La piazza si conquista la libertà di manifestare!

Oggi pomeriggio alcune centinaia di persone tra studenti, occupanti di case e sfrattati, giovani precari e lavoratori hanno risposto all’appello lanciato dall’ assemblea contro l’austerità per una manifestazione che si ponesse l’obiettivo di andare a portare la rabbia di chi subisce la crisi nelle vie della ricchezza e del lusso.  La questura, che ieri aveva comunicato il divieto totale della manifestazione prescrivendo un presidio statico in piazza San Marco, ha provato a impedire la manifestazione schierando un grosso numero di celerini e blindati a sbarrare via Cavour.

L’arroganza della questura e di chi governa la città, tutto impegnato a vendere nel mondo un immagine di Firenze fatta di ricchezza e pace sociale, si è dovuta scontrare con la determinazione di quel pezzo sempre più grande di città che è stanca di subire le politiche di sacrifici e che questo Natale avrà ben poco per cui (e con cui) festeggiare.

Come avevamo già scritto, l’idea che esista un pezzo di città riservato alla ricchezza e vietato alle manifestazioni di chi di questa ricchezza viene quotidianamente espropriato è semplicemente inaccettabile. Qui sta la legittimità di forzare i divieti della questura, che si è spinta fino a vietare e sbarrare fisicamente quelle vie che storicamente sono attraversate dalla maggioranza delle manifestazioni in città.

Di fronte alla spinta dei manifestanti, e dopo che tre cariche non sono riuscite a spegnerne la determinazione,  la polizia si è trovata costretta ad arretrare e consentire al corteo di prendere vita, in un clima assurdo e grave di militarizzazione e provocazione costante con la celere che ha scortato la manifestazione manganelli e scudi in mano mai a distanza di più di un metro. Anche questo, a quanto pare, fa parte del modello Renzi.

Passo dopo passo, metro dopo metro, l’assedio è riuscito a raggiungere un Duomo militarizzato e inoltrarsi fino all’inizio di via Vecchietti, sfiorando le vie del lusso più sfrenato e riconquistando la propria libertà di manifestare. Qui ha dovuto fronteggiare un’altra carica della polizia, per poi sciogliersi in piazza dell’Unità.

Finisce così una grande giornata di lotta all’austeritá e determinazione che ha affermato con la giusta forza che ribellarsi alle politiche di sacrifici è giusto e possibile, nonostante i divieti.

Lo spirito della piazza di oggi è sicuramente un buon punto di partenza per iniziare un nuovo anno all’insegna del conflitto e della moltiplicazione delle pratiche di riappropriazione diretta che diano risposte autorganizzate all’emergenza casa, al caro-vita, alla precarietà.

6-12-2013 assedio in Prefettura…

Dal primo settembre a Firenze è ripresa, senza esclusione di colpi, una guerra a “bassa intensità”…

Al forsennato ritmo di cinque esecuzioni di sfratto al giorno si consumano quotidiane violenze nei confronti delle nuove povertà…

Si consumano scene di violenza e di umiliazione, di offese e di vere e proprie persecuzioni, non è solo la violenza della esecuzione stessa, ma il sentirsi colpevole di essere povero che genera frustrazione e isolamento…

Un meccanismo perverso che ha costretto il Movimento di lotta per la Casa e i sindacati degli inquilini a PRESENZE quotidiane e mutuo soccorso collettivo.

Nonostante questo negli ultimi giorni l’esercizio e l’arbitrio delle esecuzioni sommarie a costretto due persone anziane al ricovero in ospedale. Uno di questi, Salvotore Lo Presti di 74 anni è vittima della violenza dei PIGNORAMENTI ed è attualmente ricoverato a Careggi…

Istituzioni e Servizi Sociali non pervenuti…oramai il Comune di Firenze è latitante davanti alle emergenze senza fine…

Così come la Regione Toscana che non finanzia pìù investimenti per l’edilizia sociale, ma stanzia macabri finanziamenti per il cosìdetto Housing sociale…

UN GIOCO AL MASSACRO CHE DEVE FINIRE…

E’ORA CHE DAVANTI ALLA CRISI INFINITA SI UTILIZZINO LE RISORSE IN CASE POPOLARI E IN SALARIO SOCIALE E NON PIU’ IN GRANDI OPERE E AEREI DA GUERRA…

SENZA CASA MAI PIU’ !

VENERDI’ 6 DICEMBRE DALLE ORE 9,30 IN POI TUTTE E TUTTI SOTTO LA PREFETTURA DI FIRENZE, VIA CAVOUR 2

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE