PRIMA LA VITA E POI L’AFFITTO…

a tutti gli organi di informazione Firenze 24-9-20133

“PRIMA LA VITA E POI L’AFFITTO…”

Nell’ambito dellA GIORNATA NAZIONALE DI BLOCCO DEGLI SFRATTI, questa mattina a Firenze (dove gli sfratti sono bloccati sino al 5 di ottobre) un centinaio di persone, sopratutto donne, HANNO OCCUPATO la sede dei Servizi SOCIO-SANITARI del quartiere 5…

Una PROTESTA FORTE MOTIVATA DALL’ABBANDONO DI DECINE DI FAMIGLIE SFRATTATE a Firenze Nord, dall’assenza e dal vuoto totale delle istituzioni nei confronti di intere famiglie sfrattate. L’occupazione degli uffici è andata avanti per quasi due ore. Una delegazione del movimento ha incontrato i responsabili del Servizio Sociale, che tuttavia hanno mantenuto un comportamento di totale distanza e ipocrisia nei confonti dei CASI GRASVISSIMI DI SFRATTO..

ovviamente, e come sempre, non finisce qui…

di seguito il volantino distribuito agli utenti:

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NUOVA CONDANNA A LORENZO E A TUTTO IL MOVIMENTO

Dopo sei ore di udienza, dopo avere ascoltato in passerella un nugolo di Vigili Urbani della città di Firenze, dopo avere ampiamente dimostrato la totale estraneità di Lorenzo ai reati ascrittigli, Lorenzo Bargellini è stato nuovamente condannato a 4 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I Vigili Urbani del Comune di Firenze, il reparto antidegrado hanno così ottenuto una vendetta sul campo … A loro la concessione di praticare pestaggi, sgomberi, razzismo … L’esercizio della legittima difesa diventa immediatamente inquisizione, inchiesta e addirittura “vittimismo”, non saranno i Tribunali a fermare le lotte sociali a tutela dei bisogni delle genti. A luglio oltre 100 sfratti, li DIFENDEREMO A OLTRANZA, TUTTI!!! Il movimento di lotta per la casa

SULLO SGOMBERO DI VIA INCONTRI…

a tutti gli organi di stampa, Firenze 6-8-2013

SULLO SGOMBERO DI VIA INCONTRI…

Con ogni probabilità, in questi giorni, forse domani mattina, l’ex Ospedale di Poggio Secco in Via Incontri sarà sgomberato, come deciso dalle ultime riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’interno dell’ex Ospedale vivono, ancora, quasi 200 uomini, donne e bambini.

Anticipiamo la notizia perchè certi del “massacro mediatico” a cui saremo sottoposti e invitiamo gli operatori dei “media” ad attenersi a quanto riportato in questo Comunicato:

1) Da circa sei anni il Movimento di Lotta per la Casa non è PRESENTE politicamente e umanamente all’interno dell’OCCUPAZIONE, questo per un insieme di concause che HANNO DETERMINATO una aperta ferita tra la Comunità occupante e il Movimento stesso. Tra le cause scatenanti la rottura citiamo l’aperta violazione di una serie di REGOLE che sono alla base del principio di corretezza e di sano equilibrio delle convivenze;

*La devastazione del PARCO e l’esponenziale crescita di una vera e propria DISCARICA che circonda l’occupazione stessa, con rischi devastanti per la salute di famiglie e i bambini…

*La mancanza di un controllo sistematico della Comunità esistente, con il rischio PALESE di forme indotte di micro-criminalità e addirittura pratiche di assegnazione improrpie degli alloggi medesimi…

*L’assenza sempre più manifesta delle persone che compongono l’occupazione alle iniziative di solidarietà, di lotta per la rivendicazione del diritto alla casa, di uguaglianza sociale, che il movimento ha portato avanti nel corso degli anni, e in modo esponenziale soparatutto nell’ultimo anno.

2) Detto questo, una manciata di famiglie e singoli/e ha continuato a intessere rapporti sociali con il movimento stesso. GLI STESSI NUCLEI FAMILIARI HANNO PRODOTTO UN SERENO PERCORSO DI AUTOCRITICA sull’andamento dell’occupazione stassa, una autcritica tardiva che ha portato , se non altro, all’allontanamento di alcuni soggetti dall’occupazione nel corso degli ultimi mesi…

3)Una delegazione del movimento ha partecipato, perchè richiesto dagli occupanti, alle ultime assemblee dell’occupazione. Delegazione che ha RIBADITO la propria contrarietà alla difesa del luogo, e il fallimento dell’esperienza vissuta negli anni.

4) L’intera ASSEMBLEA DELLA COMUNITA’ occupante ha stabilito la RESA della struttura condizionata dal mantenimento nei probabili LUOGHI E STRUTUTRE predisposte all’accoglienza dell’INTEGRITA’ dei NUCLEI FAMILIARI e delle coppie esistenti all’interno dell’occupazione, se questa condizione, minima, viene meno, viene meno il RILASCIO della struttura.

Per il resto non siamo scevri da qualsivoglia critica, riconosciamo gli errori, e andiamo avanti lo stesso. Di Poggio Secco ci ricorderemo dello schiamazzo continuo prodotto dallo sciame di bambini esistenti, del rumore assordante della musica…ma anche della discarica…e delle troppe cose andate male che hanno portato al TOTALE FALLIMENTO DELL’ESPERIENZA.

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Fino all’ultimo sfratto

a tutti gli organi di informazione Firenze 31-7-2013

…fino all’ultimo sfratto…

Oggi, mercoledì 31 luglio anche gli sfratti vanno in vacanza, ma solo per un mese…la ripresa, infatti è fissata per il primo di settembre…e anche oggi siamo presenti all’ennesimo, ultimo sfratto, di una stagione senza fine…
Dal primo di ottobre dello scorso anno abbiamo attraversato in lungo e largo le arterie della metropoli, picchettando le esecuzioni a Firenze e nei paesi limitrofi. Abbiamo reso un briciolo di coraggio e dignità a famiglie ridotte a pezzi dalla crisi, a donne sole senza futuro, a giovani coppie, ad anziani e disabili che mai avremmo pensato di dover difendere.
Abbiamo ottenuto, non senza fatica, una manciata di alloggi popolari per alcune famiglie e siamo stati costretti a occupare alloggi e stabili per chi non aveva speranza.
Le regole del gioco in tempo di crisi PARLANO LINGAGGI VIOLENTI, meccanismi noiosi che rendono impossibili gli accessi alle case in edilizia pubblica, vuoto e latitanza delle istituzioni, uso improprio dei servizi sociali che, inevitabilmente, diventano unicamente strumento di controllo e dominio psicologico…
mentre le grandi e piccole proprietà tornano a usare il loro armamentario imbastito su ricatti, denunce, pressioni sulla magistratura e in taluni casi esercizio della violenza sugli inquilini.
La rete antisfratto imbastita dal movimento ha avuto il pregio di mettere a nudo una realtà semi-nascosta nel territorio urbano…e sopratutto a rendere protagonisti in prima persona le donne e gli uomini sottoposti a provvedimenti esecutivi…
Sconfiggere la paura e la cosìdetta vergogna, ricostruire vincoli di solidarietà tra eguali…abbattere le barriere razziali ancora oggi esistenti nei quartieri, mettersi in gioco, non è stato facile ma in parte ci siamo riusciti.

Da settembre cercheremo di costruire un passaggio organizzativo territoriale con la costruzione di alcuni sportelli di solidarietà sociale quartiere su quartiere…fondando un immaginario di autorganizzazione sociale e autogestione, primo ANTIDOTO agli effetti nefasti della crisi economica…

LA RETE ANTISFRATTO, IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

fonte:https://www.facebook.com/lorenzo.bargellini/posts/531344916920945

HOTEL EL PASO OCCUPATO!

LA FINE DI UNA BRUTTA STORIA,

HOTEL EL PASO OCCUPATO!

Questa mattina un nutrito gruppo di occupanti del Movimento di lotta per la casa, insieme a rifugiati provenienti dalla Libia, si è impossessato nuovamente di un ex albergo vuoto da anni. Tutti gli occupanti provengono dalla Libia, fino a due anni fa avrebbero fatto volentieri a meno di arrivare in Italia senza soldi e senza lavoro. Per chi si fosse già scordato di questa guerra, ci pensiamo noi a rinfrescargli la memoria.

In Libia c’era un dittatore che abbiamo più volte criticato per le sue politiche criminali, sostenute moralmente e finanziariamente dagli ultimi governi italiani. Gheddafi era colui che faceva imprigionare i richiedenti asilo diretti in Europa, e li rispediva al loro paese dopo mesi di prigionia, se non avevano abbastanza soldi per continuare i tristemente celebri viaggi della speranza. Ma la Libia di Gheddafi era anche uno dei paesi più ricchi dell’Africa in cui non mancava il lavoro, le case erano a prezzi accessibili e si stava mediamente bene.

Grazie ai nostri bombardamenti adesso questo paese è un cumulo di macerie, e i diversi clan si combattono a vicenda per spartirsi il potere. Interessante notare che la famosa missione di pace per proteggere i civili, oltre a bombardare le postazioni missilistiche del “nemico”, ha raso al suolo tutte le industrie presenti sul territorio per assicurarsi altre generazioni di sfruttati.

Arrivati in Italia questi ragazzi sono stati inseriti in programmi imbarazzanti, simili a quelli attuati con l’emergenza dei somali, eritrei ed etiopi, con costi deliranti e con servizi che assomigliano più ad un ospedale che ad un reale percorso di emancipazione.

A fine febbraio questi programmi sono terminati, i vari politici e la società civile si sono impegnati con tante belle parole a trovare una soluzione che non arriverà mai.

Non siamo rimasti ad aspettare il solito scarica barile ma abbiamo deciso di riprenderci ancora una volta un immobile privato lasciato vuoto da anni per provare a risanare con l’occupazione e l’autogestione un’emergenza abitativa che non accenna a diminuire.

Firenze, 3 Marzo 2013

RICHIEDENTI ASILO PROVENIENTI DALLA GUERRA IN LIBIAMOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA FIRENZE

Lo strapotere delle banche e la violenza del mercato


“Il potere logora chi non lo detiene..” la famosa frase di Giulio Andreotti pare essere ancora parte integrante dell’ esistenza della società dell’oggi …
E il potere oggi lo detiene chi governa l’economia … in primo luogo il potere delle Banche.
Succede che l’ultima occupazione del Movimento di lotta per la casa in Via Buffalmacco, Pian di Mugnone, Comune di Fiesole sia diventata la prima occupazione a essere SOTTO SGOMBERO …
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Sfratti: ricomincia la mattanza…

Inoltro il comunicato del Movimento di lotta per la casa.

a tutti gli organi di informazione, Firenze 9-1-2013

RICOMINCIA LA “MATTANZA”

E’ finita la tregua…Lunedì 14 a ritmo inplacabile riprendono le esecuzioni di sfratto.
Quasi 70 esecuzioni per gli ultimi 15 giorni di gennaio, una media di cinque sfratti al giorno…
Il tutto in un quadro istituzionale che parla il linguaggio, forte, della pìù pesante desolazione…
Tante donne sole con bambini, tante famiglie disperate e senza possibilità alcuna…

Nella maggioranza dei casi il Comune non ha riconosciuto la morosità incolpevole, e quindi per tanti nuclei familiari non sono previste soluzioni alloggiative. Le nuove norme, rigidissime, imposte dalla Regione Toscana per l’accesso alle gradutorie di edilizia sociale, escludono nuovamente le famiglie in “morosità” dall’assegnazione di alloggi pubblici…inutile dire che tutti gli sfratti, oramai, sono per morosità…

Mentre i Servizi Sociali sono lentamente spariti, e le loro funzioni si sono nel tempo, trasformate in funzioni di controllo sociale e di psichiatrizzazione collettiva...ben lontani da costruire vincoli di solidarietà e mutuo aiuto alla persona.

Questa è la Firenze del candidato premier Renzi, una città sempre meno giardino e sempre più galera, dove aumentano povertà e disperazione sociale, dove le aziende chiudono, e la precarietà (dal lavoro alla abitazione) diventa l’elemento costante dell’esistenza quotidiana…

Da tempo ci organizziamo a tutela dei bisogni sociali, della difesa del diritto alla vita di migliaia di uomini e donne, in una guerra a bassa intensità che ci vedrà impegnati anche nel mese di gennaio.

I PRIMI PRESIDI ANTISFRATTO:

LUNEDI’ 14 GENNAIO ORE 9 PRESIDIO IN VIA MICHELAZZI 16, QUARTIERE DI CAREGGI

MARTEDI’ 15 ORE 9 PRESIDIO IN VIA DE’VAGELLAI 8, QUARTIERE DI SANTA CROCE

MARTEDI’ 15 GENNAIO ORE 9, PRESIDIO IN VIA DI BELVEDERE 19, QUARTIERE DI SAN NICCOLO’

IL COMITATO SFRATTATI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

 

Danza immobile. Per non sentirsi mai soli

Danza immobile
La crisi economica genera disperazione e rabbia, frustrazione e depressione.
Spesso intere famiglie, ma anche giovani coppie e anziani si trovano da soli ad affrontare una vita quotidiana fatta di costi esosi, una vera rincorsa per organizzare la propria sopravvivenza…
A Firenze sono oramai cinquemila i nuclei familiari, i giovani, gli anziani vittime dei provvedimenti esecutivi di sfratto.
Nei quartieri del capoluogo toscano ogni giorno la Polizia e gli Ufficiali Giudiziari si presentano in quattro portoni… Inutile dire che la stragrande maggioranza dei provvedimenti esecutivi sono per morosità incolpevole …

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Vivace protesta in Via Rocca Tedalda

Alla fine di maggio una cinquantina di donne e uomini occupanti delle case popolari di Via Rocca Tedalda e delegazioni del Movimento di Lotta per la Casa hanno BLOCCATO a “singhiozzo” le strade che circondano le case popolari in protesta contro i due sgomberi effettuati nelle scorse settimane da Vigili e Polizia. La mobilitazione per il diritto alla casa continua… Il Blocco e la campagna di informazione sulla reale condizione delle famiglie occupanti è andato avanti quasi sino a mezzogiorno. Agli abitanti e ai passanti è stato distribuito il seguente volantino:

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