Non lasciamo indietro nessuno


“Questa nostra lotta è la lotta di chi non vuole più soffrir, / di chi è ormai cosciente della forza che ha / e non ha più paura del padrone”. Diceva così il ritornello di una vecchia canzone. Il guardiano più grosso del palazzo, bene armato, ci impedisce di entrare. Uno chiede di andare al bagno, sta già sudando ma viene respinto e costretto calarsi le braghe e pisciare con i suoi sondini telini tamponcini sacchette in piazza del duomo fra i turisti. Forse è per questo che il giorno dopo sui giornali c’è il titolo “Piazza Duomo come il suk”? Non possiamo entrare? E allora non entra nessuno. E, coi nostri corpi e le nostre carrozze, abbiamo otturato l’ingresso.
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