A.N.P.I.

A.N.P.I.

NO
al fascismo, al razzismo, alla violenza, al sessismo
SI
alla democrazia, ai diritti, alla giustizia sociale, alla solidarietà sociale

Quattro sì e quattro no
per una cultura antifascista

Firenze, Sabato 5 Aprile 2014, Piazza Santo Spirito,
dalle 15,30 alle 18,30

Interventi di Partigiani,
e di Andrea Bigalli, Ornella De Zordo,
Roberto Zaccaria, Simonetta Soldani

musiche e canti:
“AMMENTOS “
“ LEMUSIQUORUM “
“I Ribelli” reading- concerto
di e con Chiara Brilli e Domenico Guarino;
sonorizzazioni partigiane de “I FRATELLI ROSSI”

hanno aderito
ADINA, ALBA, ARCI, ASSOCIAZIONE ITALO-PALESTINESE, CGIL, COMITATO DIFESA COSTITUZIONE, COMMISSIONE PACE COM.FI, COMUNISTI ITALIANI, CUB/FI, FILO ROSSO, ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO, LABORATORIO PER LA LAICITA’, LIBERETUTTE, LE MUSIQUORUM, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA (PRC), PARTITO DEMOCRATICO METROPOLITANO, PERUNALTRACITTA’, QUARTIERE 1 RADIO CORA, REDAZIONE FUORI BINARIO, RETE ANTIRAZZISTA, SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ (SEL), SENONORAQUANDO, UDU STUDENTI, UNIONE SINDACATI DI BASE (USB)

Cento colpi e le sbucciature

È la storia del “rosso” e del “voga”, del “lisca”, del “bomba”, del “secco”, di “renatino” e di tanti altri ragazzi che, nel crescere, vivono la Firenze degli anni Trenta, in pieno fascismo, e poi la Resistenza. Quest’ultima coincide con il divenire adulti: essere partigiani è per loro occasione di conoscenza e di incontro con persone appartenenti a classi sociali diverse, significa confrontarsi con idee anche lontane, ma capaci di trovare un linguaggio comune. Un’esperienza che li segna per sempre.

Dalla prefazione a cura di Ornella De Zordo

[…]
Sappiamo che ogni narrazione è sempre di parte, anche quando non lo si dice: la narrazione di Fulvia Alidori ha il pregio di essere autenticamente e dichiaratamente “partigiana”. Per questo è prezioso che sia stata scritta con tanta efficacia e che venga letta; soprattutto da chi per età è sempre più lontano dagli eventi che a lei sono stati direttamente raccontati e che generosamente ha voluto condividere con noi.
Affinché la Storia non sia occultata e manipolata, affinché il passato non sia irrimediabilmente perso e perché vengano consegnati alle nuove generazioni gli ideali da cui nasce una democrazia. Oggi più che mai in grave pericolo.

Emergenza abitativa, De Zordo: “Grazie al ‘Movimento di lotta’ per restituire dignità a chi è senza casa”


Che la casa, o meglio la mancanza e la perdita di un alloggio, sia ormai un dramma sociale, è ormai un ritornello che tutti più o meno ripetono. Che nessuno fra chi amministra le città e le risorse pubbliche faccia realmente qualcosa per affrontarlo, questo dramma, è una triste realtà sotto gli occhi di tutti.
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Ricordo di Margherita Hack

Era il marzo 2004 quando a Firenze una affollata assemblea cittadina decise, al termine di un percorso partecipato, di fare una lista di cittadinanza e presentarsi alle elezioni amministrative in alternativa alla coalizione del superfavorito candidato Domenici.
Era una lista di sinistra che nasceva dal Laboratorio per la democrazia e aggregava società civile e attivisti di movimento. Tutte persone piene di entusiasmo ma poco pratiche della politica istituzionale e con qualche difficoltà a organizzare una vera campagna elettorale. Nell’individuare la lista dei candidati qualcuno pensò di coinvolgere Margherita Hack che, pur vivendo da tempo a Trieste, rappresentava anche per i fiorentini quei valori culturali e politici su cui si fondava l’esperienza di Unaltracitta/Unaltromondo.
Dopo un contatto telefonico, partimmo quindi in tre – io, Francesca e Bahram – alla volta di Trieste. Ricordo il timore con cui entrammo in città e i dubbi di un suo rifiuto. Ricordo la semplicità con cui ci accolse e l’immediato sentirci a nostro agio nella sua casa in alto in collina, tra i suoi libri e i suoi gatti.
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