Acqua, Firenze la più cara Italia: “509 euro la spesa annua per famiglia quando a Milano ne bastano 123”

“Firenze ha l’acqua più cara d’Italia: 509 euro l’anno per una famiglia media di tre persone quando la media nazionale è di 310 euro mentre a Milano, città dove non si è mai privatizzato, mantenendo comunque un servizio pubblico efficiente e di alta qualità, la stessa famiglia spende solo 123 euro l’anno. Inoltre tra i primi 10 capoluoghi di provincia italiani più cari ben 8 sono toscani. É questo il risultato del “modello toscano”, tanto osannato dagli enti locali? Per quanto ancora fiorentini e toscani resteranno sotto il giogo di amministratori incapaci di far valere i diritti dei cittadini stabiliti dal Referendum del 2011? Perché la priorità deve essere sempre e comunque il rispetto della volontà di Federutility, del Cispel e delle società per azioni, le ex municipalizzate, oggi in mano alle multinazionali?
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Nuovi spostamenti dei servizi sanitari di Firenze: quali vantaggi per i cittadini?

In questi giorni torridi i fiorentini rimasti osservano la città con più attenzione: numerose sono le segnalazioni di movimenti di operatori e dirigenti ASL proprio nel vecchio Ospedale di Borgo Ognissanti, la cui vendita fortunatamente è fallita. E con le segnalazioni matura la speranza: vuoi vedere che riaprono i servizi sanitari che ci erano stati tolti?
Già, perché in Borgo Ognissanti il presidio sanitario è stato chiuso frettolosamente dall’ASL nella speranza che qualche ricco compratore rilevasse il vecchio ospedale:
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A quando una spending review sugli sprechi veri e non sui diritti dei cittadini?

Tav, De Zordo, Alberici: “200 milioni in più per il tunnel (+30%)” I costi lievitati da 694 a 890 milioni. La talpa tenuta ferma è costata finora 5 milioni.

I dati sono di quelli pesanti: Nodavia – il General contractor dell’attraversamento dell’Alta velocità fiorentina -annuncia che nonostante ancora non siano partiti i lavori degli “interventi maggiormente complessi e impattanti, il costo dell’intervento è già passato da 694 milioni iniziali a oltre 890 milioni, con un incremento di 200 milioni, quasi il 30%.
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Ce la sta mettendo veramente tutta!!!


Dopo Bogiankino-Morales (1989) e Domenici (2001) ecco che, il sindaco più invidiato dalla destra, Matteo Renzi, vuole essere ricordato per colui che metterà la parola fine all’esperienza politico-culturale del Centro Popolare Autogestito Fi-sud. L’avversione nei confronti del CPA non può divenire una medaglia da attaccarsi alla giacca, d’altra parte un vanitoso della risma di Matte non può, e certamente non vuole, essere da meno dei suoi predecessori. Ma il “nostro” pare che ultimamente soffra d’insonnia perchè non lo fanno giocare a quel giochino che fa tanto innervosire i centrosinistri: LE PRIMARIE. Per cercare di distrarsi dal senso di frustrazione, cento ne pensa (e quante ne fa?), e come nella migliore tradizione dei prestigiatori, invece che il cappello magico, usa le caramelle di cui ne ha sempre una in bocca: una caramella, un’idea.

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