Oh Uomo l’eterna suprema vita ti appartiene

Tu mi guardi e leggo nei tuoi occhi,
un disperato bisogno di protezione, di amore.
La mia mente, ha registrato il tuo stato d’animo,
il mio pensiero è rivolto a Colui che può aiutarti

A volte nel tuo specchio addolorato mi ci vedo,
non mi preoccupa più di tanto perché so
che l’Immortale Supremo ti potrà dare,
quello che non sono in grado di fare.

È sufficiente che lo chiami con il tuo pensiero in te,
ed Egli si rivela muovendoti con dei segnali per guidarti.
Confidati ogni giorno con Lui che è la sorgente
della sapienza, di ogni dono, di ogni grazia e perdono.

Uniti in un suo rapporto comunicativo
vi riconoscerete nel mondo d’essere la sua sacra famiglia,
Vi donerà affetto, comprensione e nell’unità del suo amore,
Alleluia … un nuovo fratello del DIO della pace avrò.

Poesia di Antonio Raumer

Senza Paura

Senza paura.
Ho imparato a attraversare,
le più terribili cose,
che la vita mi ha riservato.
Senza paura.
Mi sono sforzata di rimanere me stessa.
Il mio essere differentemente abile,
poteva plasmarmi
in bene, o male.
Ci sono stati episodi di follia.
Ci sono stati episodi di,
grande mancanza di controllo,
da parte di me.
Le medicine non bastavano,
la psicoterapia neppure.
Ho vissuto avendo paura di me stessa.
Questo mi capita anche oggi di provarlo.
Senza paura.
Ma con grande senso di pazienza,
con gli altri i cosidetti “normali”.
Ognuno voleva consigliarmi, ad agire.
Una serie di “strade del male”
Sono lastricate di “opere del bene”.
Rimanere se stessi
Resistere quindi,
era difficile.
Il mio carattere indomito,
Reagiva con sregolatezze.
Insopportabile per me e per gli altri,
hanno sempre cercato di imprigionarmi,
in un personaggio che potessero controllare
ma io
scappavo mi bloccavano sulla porta,
e io scappavo dalla finestra.
Manifestavo un carattere sconosciuto.
Per me.
Senza paura.
La mia resistenza, è tale che
Oggi mi ritrovo un po’
Orgogliosa di questo
Mio carattere
In cui mi riconosco
Mano a mano che si svela.
Senza paura.

SISINA

Il Dolore del Pensiero – Francesco Cirigliano

Penso dunque sono (Cartesio)
Penso dunque soffro
Penso dunque dispero
Penso dunque non vedo via d’uscita.
I pensatori che pensano
In notti profonde
Senza speranza di alba nuova,
sono dei grandi sofferenti
poiché dopo aver pensato
nell’ora dell’alba, guardano ad oriente,
sperano veder sorgere il carro del sole
ma Febo con gli altri eterni
dormono nel Tartaro
finché immani Titani
li ridesteranno.

Francesco Cirigliano

Rinascere in bus di Laura Lari

Rinascere in bus
Da un capolinea all’altro
Dove mi porta la necessità,
talvolta per vacanza, l’unica
che mi posso permettere!
Ascoltare i discorsi della gente:
le lamentele, le banalità,
i progetti dei giovani,
le rare speranze!
La gioia di cedere un posto,
malgrado la stanchezza,
trovare negli occhi degli uomini:
occhi africani, occhi orientali,
occhi disperati, quello che altri
cercano in terre lontane!
Osservare il giuoco delle nuvole,
interpretarne i messaggi.
Superare il rumore col silenzio
Dell’anima, pensare alla fatica
Di vivere…. Alla gioia di vivere…
… comunque!

Laura Lari

Emilio Ardu: poesia

Firenze 03/01/2014
Giornate invernali, problemi difficili da risolvere.
La sera quando rientro al mio rifugio di fortuna,
i pensieri sembra che t’ assalgano la mente.
Tutti noi abbiamo un obiettivo che vorremmo conseguire,
una pace interiore che semplifichi le situazioni,
un amore per la buona stella ed una strada da seguire.
Emilio Ardu

C. Gisbi: poesie

Ho fatto
colazione
al Bar.
Una pasta
un bicchiere
di acqua gassata
ed un cappuccino.
Ho fumato tabacco
all’aperto.
Contento sono
rientrato in
Residenza.
Il cielo nuvoloso
pioggia.
C. Gisbi

Vorrei
comprarmi
una bicicletta
per non starmene
sempre rinchiuso
in quella stanza.
Con la bicicletta
potrei
arrivare
al circolo da me
preferito.
Nel parco.
Una bicicletta
sportiva.
Che non costi
tanto.
C. Gisbi

“La malattia mentale”

Da un pò di tempo frequento
malati mentali, così detti.
Chi abita in appartamenti
gestiti dalla misericordia
e sono qualificati malati mentali gravi.
Uno che è diventato mio caro amico,
privacy su nome e persona
è stato ospite dell’O.P.G.
Ho maturato in questi tempi
e sull’argomento
un pensiero o un idea,
che la malattia mentale
in questa nostra società, mentalmente
e umanamente malata
colpisce chi il cervello ce l’ha,
chi non ce l’ha non corre nessun pericolo.

Francesco Cirigliano

UOMO FORTE!?

Al mastico di carne
che togli dalla vita
ingoiando la sua morte…
Tutto normale tutto regolare!
Non ha l’anima … l’animale.
IL VERGOGNOSO CREDO
DI QUESTO IGNORANTE CLERO…
Appunto e aggiungo, com’è possibile?
a pensare che un corpo abbia l’anima
pensiamo piuttosto che è l’anima
che ha preso un corpo …
e non c’è detto né scritto
che deve essere esclusivamente umano
sull’albero della vita in questo quadro creato…
Cerchiamo di allargare la nostra coscienza
che può aprire il cuore
ai nostri fratelli “inferiori”,
nati come noi per godere questo dono
fino al fondo di una naturale fine…
A voi tutti! Un felice Anno nuovo
VEGETALE!

Sergio Bertero

 

Le tue trecce

Dipinto di Silvia Prelazzi


Le tue trecce sono troppo lunghe.
Le tue trecce sono troppo intriganti.
Ti riconosco,
capelli infantili,
ma sei tu.
Le tue trecce.
Mi ricordo di te,
con tanto dispiacere.
Se tu non fossi mai esistito
probabilmente
non sarei morta,
le tue trecce.
Movimento in Amsterdam,
milk way, a palla.
Ti odio Charles Barkleys,
mi hai rovinato lo spirito della pace.
Occhi, occhi magnetici.
Ci hanno spiato.
L’estate del ’79,
ma chi sono io,
per giudicare quello che un maschio,
combina a una donna.
Spogliata.
Da sempre designata,
a dire di sì.
Corri, corri, a guadagnare.
Un po’ di libertà.
“ogni cosa ha il suo prezzo,
ma nessuno saprà,
quanto costa la mia libertà…”
Vai Palestina, vai Egitto,
vai Grecia.
Io sono qui, piccolo individuo,
che ti aspetta e non smetterò mai
di lottare per te, per me.
I piccoli.
Fuori binario, siamo insieme.
Una sola ragione di vivere.
Per sempre.
Buon compleanno per i nostri
venti anni di attività.
Abnegazione, e amore.
Le tue trecce.
Sisina 2014