Ospedali psichiatrici giudiziari sembra “folle” ma non chiuderanno fino al 2017

 

 

 

 

 

 

 

Le Regioni chiedono che i termini slittino al marzo 2017. Ancora 890 persone internate in 6 strutture fatiscenti. L’Italia non è in grado di chiudere “luoghi di tortura”. È questo il quadro che emerge in merito agli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg).
Luoghi di tortura, appunto, come tempo fa li ha definiti la Commissione europea. Dovevano chiudere il 31 marzo 2013 ma è stato deciso di rinviare la data di un altro anno. Ora però la Conferenza delle Regioni ha stilato un documento in cui si chiede un’ulteriore proroga di ben tre anni. Prossima (ipotetica) chiusura: 31 marzo 2017.

Veri e propri lager
Per capire la realtà dei 6 Opg ancora presenti in Italia bisogna partire da lontano.

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Lettere: il “silenzio stampa” sui 40 giorni di sciopero della fame di Rita Bernardini

di Paolo Izzo

L’Unità, 11 aprile 2014

Parliamoci chiaro: a me sembra una notizia di drammatico rilievo – e quindi è assurdo il silenzio stampa che la circonda – che Rita Bernardini sia giunta al suo 40esimo giorno di sciopero della fame e che il suo “satyagraha” sia seguito a staffetta da almeno un migliaio di persone, per lo più militanti radicali, detenuti e loro parenti.

La segretaria di Radicali italiani lotta per il ripristino della legalità nel nostro Stato in tema di giustizia e carceri, cioè per l’uscita dell’Italia da quella “flagranza criminale di reato” che già ci è valsa una “sentenza pilota” della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea , che sarà effettiva il prossimo 28 maggio nel caso che il nostro Paese non smetta di perpetrare “trattamenti inumani e degradanti” ai suoi reclusi.

da Ristretti Orizzonti

Suicidio nel carcere di Udine: la storia non raccontata

carcere di udineAlessandro Marchioro, nato a Padova nel 1960, era un operaio metalmeccanico, con problemi mentali di “media gravità “. In cura presso i Servizi Territoriali, ha sempre vissuto con i genitori, che sopportavano in silenzio il suo comportamento irascibile e a volte violento.
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