Senza Paura

Senza paura.
Ho imparato a attraversare,
le più terribili cose,
che la vita mi ha riservato.
Senza paura.
Mi sono sforzata di rimanere me stessa.
Il mio essere differentemente abile,
poteva plasmarmi
in bene, o male.
Ci sono stati episodi di follia.
Ci sono stati episodi di,
grande mancanza di controllo,
da parte di me.
Le medicine non bastavano,
la psicoterapia neppure.
Ho vissuto avendo paura di me stessa.
Questo mi capita anche oggi di provarlo.
Senza paura.
Ma con grande senso di pazienza,
con gli altri i cosidetti “normali”.
Ognuno voleva consigliarmi, ad agire.
Una serie di “strade del male”
Sono lastricate di “opere del bene”.
Rimanere se stessi
Resistere quindi,
era difficile.
Il mio carattere indomito,
Reagiva con sregolatezze.
Insopportabile per me e per gli altri,
hanno sempre cercato di imprigionarmi,
in un personaggio che potessero controllare
ma io
scappavo mi bloccavano sulla porta,
e io scappavo dalla finestra.
Manifestavo un carattere sconosciuto.
Per me.
Senza paura.
La mia resistenza, è tale che
Oggi mi ritrovo un po’
Orgogliosa di questo
Mio carattere
In cui mi riconosco
Mano a mano che si svela.
Senza paura.

SISINA

La resistenza delle donne nel ventesimo secolo

Vorrei esporre qui alcune delle mie idee a proposito del comportamento delle donne del ventesimo secolo. Vorrei cercare di capire se gli uomini e le donne sono in guerra e quindi parlare delle eroine odierne. I loro problemi e il livello di degradazione in cui stiamo vivendo. Uomini sempre più misogini e donne purtroppo sempre più androgene.
Parlando così di resistenza femminile della donna della porta accanto e dell’uomo, il “cocco di mamma” che sfrutta donne che si dividono tutti i giorni fra lavori fuori e quelli casalinghi. È stato stimato il lavoro domestico in circa settemila euro. Se vi aggiungiamo i mille e quattrocento euro del lavoro fuori casa, chi sposasse una tale donna sarebbe un milionario. Ma non finisce qui, ogni giorno leggiamo sul giornale delitti e violenze di tutti i tipi verso la donna, che, nonostante tutto, riesce a campare la famiglia anche da sola. Infatti, sembra che l’essere maschile è mancante di alcuni ormoni che gli impedirebbero di accettare di essere rifiutato.
Per esempio, anche per le vip esistono le stesse regole, nessuno vuole essere mollato. Troviamo inoltre il fenomeno delle baby squillo che sono costrette a servizi molto spesso per mantenere la famiglia paterna e per il famoso guardaroba firmato. Credo che sia attualmente uno dei pochi lavori floridi più richiesti. Anche questo “mestiere” presenta rischi notevoli per l’incolumità della donna. Considerando i suicidi che in questo periodo storico avvengono per la mancanza di un lavoro, siamo veramente arrivati a un punto di non ritorno per una società democratica e umana.
La resistenza delle donne nel ventesimo secolo.

Sisina

Poesie

Mercoledì 15 Gennaio 2014
Del mio camminare l’obiettivo era
anche disegnare i paesaggi salienti che
mi colpivano,
fotogrammi di un pellegrinare per la
città che mi ospitava.
Il lasciare l’avere creerà, come lo disse
lui, e il tempo avrà il suo risultato.
Emilio Ardu

 

Volo n. 2
Di Enzo Casale
Vola gabbiano su verdi prati,
su mari agitate e calmi,
su torrenti roboanti,
su ruscelli impetuosi.
Vola su boschi e colline multicolori,
su città sporche e piene di fumo.
Vai felice e padrone dei tuoi voli.
Non sei più solo; una bianca gabbianotta è con te.

 

CARNEVALE LA
DOPPIA FACCIA
Pulcinella è la più bella scultura,
degli anni passati .
Arlecchino invece è vivo.
Pantalone non l’ha ucciso.
Ma Arlecchino, dov’è Colombina?
Hai scordato tutto, Arlecchino,
hai dimenticato l’amore.
Hai dimenticato l’umile mortale,
che viveva in te.
Non eri sincero,
hai dimenticato tutto.
Per me tu rimani un burattino.
Il burattino ribelle,
e Pantalone cercava invano.
La tua morte.
Così come Obama
non puo’ difendere
un uomo bianco,
come Martin Luther King,
difese i neri.
Doppia faccia,
e chissà se anche lui,
sia il solito governo fantoccio,
che “i signori della guerra”
controllano
che non sia tutto una farsa,
per farci diventare
sempre più poveri.
Una doppia faccia:
mamma e babbo,
tutti insieme allegramente.
A votarci al suicidio.
Carnevale la doppia faccia.
Sisina

Anima


Anima.
Einstein decretò che nulla
si crea e nulla
si distrugge.
Soul.
Questa poesia
è dedicata
ai motivi, di essere
non solo un corpo,
ma anche una personale
e unica fonte di energia.
Con questo non intendo
parlare solo di religione,
ma di una vita immortale,
che vive dentro di noi.
“Quando se muere.
la carne
l’alma busca su sitio.
Va dentro una paloma
o dentro un pajarito.
Quando se muere
la carne, l’alma
se quede obscura”.
Io amo il Natale
perchè rinnovo
l’amore per Cristo,
rinnovo questa immensa gioia
di una nascita.
Ma in questo 2013,
presto 2014,
non trovo niente,
per cui valga vivere
a parte il riconoscimento
che la vita e la terra,
la mia vita
ha motivo di essere.
Qualcuno si metterà
a ridere,
di queste parole.
Oppure mi troverà
ingiusta.
Nel senso che
la pace, la gioia,
il calore di un abbraccio
di affetto non ci sono più.
O nessuno ci fa più caso,
(ammesso che un giorno,
ci facessero caso).
Ma questo è
un momento storico,
in cui lasciamo cadere
tutti i veli.
E lasciamo spazio
all’anima,
finalmente la grande prova:
quella di guardarci
con umiltà
tutti,
senza differenza
di classi sociali,
o bugie.
Quando se muere
la carne.
Buon Natale
a tutti.
Sisina 

 

Passione inoltrata

Passione inoltrata.
Un messaggio partito da Zeus,
dopo aver scagliato fulmini e saette.
Ecco che appari tu,
la sfera del sole rossa e arancione,
si frantuma in mille pezzi.
Un grande boato dello scoppio,
ancora tu.
No, non era neve il ghiaccio
che si sciolse.
Mi ero svegliata,
mi ero allertata ormai.
Non ti potevo sfuggire,
non potevo dimenticare,
il tuo sguardo straniero,
e mi trovai perduta
nelle tue spire.
Angelo o diavolo
chi tu fossi.
Ma il nostro incontro
non era finito.
Ancora tu non cercavi
le mie mani.
Quando era l’ora dell’alba,
azzurra e rossa
come il tramonto
il ghiaccio si sciolse
lasciandoci abbracciati
dormienti.
Il cielo e la terra madre
erano in pace.
E ora esisteva solo
la libertà.
Passione inoltrata.

 

sisina

Voce che parla nel deserto

Gli esseri umani
comunicano con la parola
o con qualsiasi forma di arte.
Più cultura si ha in queste discipline,
più si riesce a farlo.
Voce che parla in Babilonia
dove le persone non riuscivano
a trovare un linguaggio comune.
La libera espressione
diventa anche questa
un’arte sopraffina.
Si nota che nei paesi
infestati dalla guerra
venga bistrattata
anche la cultura.
Nei periodi in cui
l’uomo non ha lavoro
o nessuna forma di
sussistenza
venga addirittura
demonizzata l’arte
e in particolar modo
ne risenta il popolo
e le categorie più povere
di un disprezzo delle
arti in tutti i suoi generi.
Così senza volere
la massa diventa ancora più
succube dell’aristocrazia.
Come per esempio l’episodio
dei promessi sposi quando
Renzo umile contadino
si confronta con l’avvocato
chiamato azzeccagarbugli
che si riduce a prendere
i regali del campo
e non fa il suo dovere.
Non a caso nel medioevo,
chiamato la notte dei tempi,
visse Dante Alighieri
che creò la lingua italiana
e morì scomunicato a
Ravenna
cioè fuori dei territori del Papa.
Purtroppo nessuno
è profeta in patria,
specialmente
se mette in pericolo
il potere.
Quindi spero
che questo
non succeda mai più!!?
Voce che urla nel deserto

Sisina

Fuori binario, buon compleanno

Fuori binario,
come in un viaggio a tre dimensioni,
pieno di notizie scomode e utili
di denuncia contemporanee.
Un viaggio nel cuore della jungla di cemento
e non solo.
Così, da diciannove anni, fb non si è mai arreso,
agli attacchi di questa era, violenta e menefreghista.
Un viaggio nella mongolfiera gigante
di orrori e cose meravigliose.
Volando alto dal mare del nord al mar rosso.
Senza indulgere in scadenti forme di vittimismo
e di inutile aggressività.
Senza di te fb, bisognerebbe inventarti.
Con una parola si cambia il mondo.
Fuori binario,
buon compleanno.

Sisina

La lotta del fauno

 La lotta del fauno

Non so bene di che sei fatto.
Credo che cerchi
qualcosa di evanescente,
da cui dipendo io,
dolce e sfuggevole.
Dolce io ninfa,
che tu conoscesti
Quel giorno a Portofino
quando raccoglievamo
profumi di camelie
come noi. E tu mi dicesti:
‘non posso vivere senza di te’.
Ed io naufragai
in risate incoscienti e cattive. Continua a leggere

Un’esperienza esilarante

Non ero preparata
quando ebbi l’avventura,
di presentare il mio libro,
‘Sisina allo specchio’.
Le cose non erano andate
molto bene,
alla presentazione dell’otto marzo.
Devo dire che non ho potuto,
leggere bene i miei
pezzi senza il microfono
perchè non riesco a sentire
anch’io le sfumature
di quello che sto recitando.
Però si era formato già
a fuori binario
un’atmosfera gioviale ed entusiasmante.
Quando siamo stati invitati
al melograno, ero un po’ titubante,
anche perchè non c’era il microfono.
Ma la cena delle donne al melograno,
fu un fulmine a ciel sereno.
Vi era una festa di donne,
Donne femministe, e molto impegnate.
Persone di grande cultura
e di grande spessore.
Mentre dopo una bellissima cena,
abbiamo tenuto una presentazione
del mio libro,
dove si riscontrava
spiriti liberi e complimenti per me.
Un trionfo.
Spero.
Comunque anche se senza microfono
la serata è stata meravigliosa
e le sensazioni
di calore umano
sono state fantastiche e genuine,
quindi sono andata via
anche se stanca,
stupita e soddisfatta
di come il pubblico femminile
era affettuoso e simpatico.
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