Anche la terra si muove! (Non bisogna aver paura del terremoto…)

C’era una volta una bambina di nome Denise, dai capelli castani e gli occhi verdi e svegli. Denise aveva nove anni (sono tanti!) e un sacco di voglia di giocare e divertirsi.
Un bel giorno la sua scuola organizzò una bella gita per tutta la classe: sarebbero andati a visitare un bellissimo castello in una città di nome Ferrara. Denise si era preparata con cura il suo zainetto, contenente la merenda e qualche gioco da utilizzare con i suoi amici. Il viaggio in autobus era stato piacevole, perché una maestra aveva spiegato ai bambini una tecnica infallibile per creare piccoli braccialetti colorati. Denise ne aveva creato uno davvero meraviglioso, verde e blu con una perlina al centro.

Appena arrivati a Ferrara tutti i bambini si sono riuniti davanti all’imponente castello; era proprio bello e sembrava costruito con i lego, tanto era perfetto!
Ad un tratto, mentre bimbi e maestre camminavano di fianco alle mura del castello, si sentì la Terra tremare. Fu tutto molto strano: sotto ai piedi si sentiva uno spaventoso dondolio e perfino le case intorno sembravano voler cadere da un momento all’altro, da tanto si muovevano.
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Modena Aiutamiii

Ma tu guarda se c’è bisogno del terremoto per decidermi a smantellare dall’armadio tutti i vestiti e lenzuola accumulate. Non li uso mai! È grave. Da troppo tempo ingombrano lo spazio dell’animo e di questa casa, io che ne ho ancora una. L’accumulo a cui sono arrivata ormai sta per scoppiare! Tutte le amiche da troppo tempo hanno sempre una maglietta, una gonna, una giacca, un pantalone da regalarmi alla frase “te che sei magra, ho una cosina per te” parte l’onda elargitoria.

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Diritti dei lavoratori in caso di terremoto

    L’articolo 18 del D.Lgs.81/08 impone come obbligo penale per datore di lavoro e dirigenti di:

  • designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell’emergenza;
  • adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
  • astenersi, salvo eccezione motivata da esigenze di tutela di salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;

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Terremoto: subito una moratoria sui permessi di soggiorno

Il terremoto che in questi giorni ha colpito molti comuni emiliani non ha apparentemente fatto differenze. In realtà, come dimostrano le morti sullavoro di tanti operai, sono stati colpiti soprattutto i lavoratori, senza distinzione. Per colpa della precarietà, che spinge a rischiare la vita pur di non essere licenziati, operai italiani e migranti erano al lavoro. Molti di loro sono rimasti senza una casa, spesso già fatiscente e insicura, in cui dormire e un luogo di lavoro dove guadagnarsi un salario. In questa strage di operai sono quattro i migranti che hanno pagato con la vita il loro lavoro e sono centinaia gli sfollati e i rimasti senza impiego.In questa situazione, i migranti pagano un prezzo ancora più alto a causa delle leggi che regolano la loro permanenza in Italia.

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