“Voglio restare”

Sabato 10 novembre a Firenze 10+10 c’è stato il primo incontro
nazionale di una generazione che non si arrende
Milletrecento aderenti in due settimane: studenti e dottorandi, metalmeccanici, giornalisti precari, blogger e attivisti del mondo antimafia, giovani attivi in spazi sociali e circoli Arci, videomaker, architetti, medici specializzandi di medicina, interpreti e traduttori, disoccupati, piccoli editori, attivisti di numerose reti. C’è chi è partito e vorrebbe tornare, e chi cerca di restare, chi sta facendo i bagagli e sta partendo, costretto a farlo. È stata del tutto straordinaria l’adesione all’appello “Io voglio restare”, lanciato con il sito www.vogliorestare. it. Hanno risposto mondi diversi di questa generazione, segno della necessità di costruire un progetto ampio e concreto per difendere il futuro. L’appello prelude ad una campagna che verte attorno a quattro temi: Conoscenza e saperi; welfare e reddito; lavoro e precarietà; innovazione e nuova occupazione, e che ha visto i numerosi aderenti all’appello confrontarsi per la prima volta di persona sabato 10 novembre, presso la Fortezza da Basso a Firenze Quello di Firenze è stato un incontro per organizzarsi e costruire un percorso pubblico, partecipato e indipendente, in cui trasformare le idee delineate nel sito www.vogliorestare.it in proposte concrete, credibili e sostenibili, per cui battersi in ogni ambito – lavorativo, di piazza, politico – e che permettano a questa generazione di restare in Italia e non arrendersi alla fuga. Idee e contributi stanno arrivando numerosi da tutta Italia e dall’estero, e sono raccolti e pubblicati sul blog della campagna vogliorestare

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