Il lato oscuro della “legalità”

L’editoriale di esordio di Alessandro Simoni, presidente di Periferie al centro – associazione che edita il giornale – dal n°227 del marzo 2021,

Fuori Binario ha ora un direttore responsabile che ha accettato la sfida di dare contenuti in parte nuovi a un giornale con una storia di tutto rispetto, se si pensa che è nato nel 1994 solo tre anni dopo The Big Issue, lo street newspaper più famoso al mondo diffuso nel Regno Unito dal 1991. Da allora è passato oltre un quarto di secolo, durante il quale il tessuto urbano e sociale si è profondamente trasformato. La maggioranza dei distributori del nostro giornale ha dietro di sé storie molto diverse da quelle dei primi colleghi e le voci non rassegnate a ritenere immodificabili i meccanismi che producono esclusione e marginalità, da sempre ospitate su Fuori Binario, devono confrontarsi con problemi e avversari differenti.

Saranno i lettori a giudicare se la nuova serie del giornale riuscirà a essere, come è nostra intenzione, un osservatorio non convenziona-le che guarda la realtà di Firenze e della Piana come specchio di fenomeni non puramente locali, anche attraverso poesie, disegni e tanti altri frammenti di pensiero creativo. Il rinnovamento di Fuori Binario prende il via contemporaneamente alla transizione in corso all’interno di Periferie al Centro, l’associazione che lo ha promosso sin dal suo inizio e che da marzo mi vede subentrare come presidente a Mariapia Passigli, che l’ha guidata per oltre venticinque anni con dedizione ed energia infinite.

Un passaggio di testimone non semplice, non solo per il profilo di chi mi ha preceduto ma anche perché l’impegno sociale in forma di azione concreta non si improvvisa. Pur avendo studiato a lungo la dimensione giuridica della marginalità urbana come docente universitario, ho accettato questa nuova responsabilità solo perché consapevole di poter contare sulla collaborazione delle persone che di Periferie al Centro sono colonne portanti. Certamente rimarremo in ogni momento, e particolarmente in questa fase, aperti all’ascolto di suggerimenti e critiche, che non faremo mai cadere nel vuoto.

Un’associazione non è il suo presidente, e Periferie al Centro continuerà a percorrere il sentiero tracciato attraverso gli anni. Nell’immediato proporrei una prospettiva da curare con particolare attenzione, quella dei “diritti ridotti a caricatura”. Viviamo in un tempo in cui i riferimenti alla “legalità” si sprecano, ma con un distacco sempre più marcato dall’idea di Stato di diritto, inteso come limite all’esercizio arbitrario del potere. L’esperienza di chi si trova a vivere in strada ci aiuta a comprendere come regole apparentemente neutre siano spesso applicate (o direttamente create) cosi da raggiungere finalità che sarebbe difficile dichiarare apertamente, come l’allontanamento di determinate categorie di persone. In vari momenti, purtroppo, Firenze è stata un laboratorio di questo uso “strategico” della legalità formale.

Si tratta di prassi che contengono il germe di derive che dovrebbero essere considerate dannose da tutti, a prescindere dagli orientamenti politici. In questo primo numero di Fuori Binario nella nuova veste sono offerti alcuni spunti di riflessione su questa dimensione, a partire dalla cancellazione della residenza, spesso trascurata nel dibattito pubblico. È infatti necessaria un’attenzione particolare soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo, nei quali si rafforza la tendenza a considerare il diritto niente di più che un insieme di strumenti utili a raggiungere rapidamente gli obbiettivi (magari lodevoli) stabiliti da chi è (legittimamente) titolare del potere politico, a prescindere dalle implicazioni per la libertà e l’autonomia degli individui.

Alessandro Simoni, marzo 2021

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