{"id":1389,"date":"2024-01-18T09:05:41","date_gmt":"2024-01-18T09:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/?p=1389"},"modified":"2024-02-05T10:39:44","modified_gmt":"2024-02-05T10:39:44","slug":"unesperienza-di-giornalismo-redistributivo-una-comunita-resistente-relazione-attivita-2023-del-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/index.php\/2024\/01\/18\/unesperienza-di-giornalismo-redistributivo-una-comunita-resistente-relazione-attivita-2023-del-giornale\/","title":{"rendered":"Un\u2019esperienza di &#8220;giornalismo redistributivo&#8221;. Una Comunit\u00e0 resistente. Relazione attivit\u00e0 2023"},"content":{"rendered":"\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>La premessa e una proposta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-ast-global-color-8-color has-text-color has-link-color wp-elements-fe91c7962822fdd9e0ef9f3b0cc0c4f3\">Il giornale va complessivamente bene. \u00c8 per questo giunto il momento di fare un salto di qualit\u00e0 dando pi\u00f9 opportunit\u00e0 di reddito ai diffusori. Per il 2024 propongo pertanto che la redazione abbia come orizzonte del proprio lavoro la costruzione di alcune \u201cborse lavoro\u201d in grado di affiancare il \u201creddito di sussistenza\u201d derivante dalle vendite. Ma andiamo per gradi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il contesto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fuori Binario entra nel suo trentesimo anno di vita in un contesto sociale, politico, economico e internazionale forse tra i pi\u00f9 difficili in cui abbia mai operato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024-724x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1391\" style=\"width:263px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024-724x1024.png 724w, https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024-212x300.png 212w, https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024-768x1086.png 768w, https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024-1086x1536.png 1086w, https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/FB-Promo-2024.png 1191w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sinteticamente. Tutti gli indicatori economici segnalano un aumento delle diseguaglianze. Il governo vara misure contro i pi\u00f9 poveri (a partire dalla cancellazione del reddito di cittadinanza) e favorisce chi ha pi\u00f9 risorse, inasprisce le pene contro i pi\u00f9 fragili, premiando allo stesso tempo i colletti bianchi. In tutto il Paese si palesano emergenze fasciste le cui idee ispirano l\u2019azione del governo e del parlamento, a partire dalle politiche che portano all\u2019eccidio dei migranti in mare o nella rotta balcanica. Le guerre sono diventate una pericolosa normalit\u00e0: la mattanza di Gaza, mistificata dai media, \u00e8 tollerata nell\u2019indifferenza dei pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opposizioni parlamentari sono inefficaci. Le opposizioni sociali vengono colpite e represse dalla polizia (soprattutto quelle pi\u00f9 avanzate sul clima e sui diritti, come casa, lavoro, scuola, carcere, sanit\u00e0, migranti).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo l\u2019informazione mainstream asseconda e accompagna, con le dovute e preziose eccezioni, l\u2019azione dei dominanti, lanciando campagne di denigrazione contro gli oppositori sociali: gli \u201cimbrattatori di opere d\u2019arte\u201d, i \u201cfannulloni sul divano\u201d, i \u201cterroristi no tav\u201d, gli \u201coperai sovversivi\u201d e via dicendo. Produce allo stesso tempo distrazioni di massa: dai pandori al calcio, passando da Olindo e Rosa. Esistono redazioni e giornalisti con la schiena dritta, ma spesso le pressioni e le ingerenze degli editori minano l\u2019autonomia delle testate e costringono alla resa chi tenta di resistere. Val la pena di ricordare a tal proposito il caso di Raffaele Oriani che ha interrotto la sua collaborazione a Repubblica per il modo con cui il giornale racconta cosa sta succedendo in Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>A quanto pare la lotta di classe esiste e i ricchi la stanno vincendo alla grande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Comunit\u00e0 resistente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questo l\u2019esistenza della nostra Comunit\u00e0 &#8211; che definiamo resistente &#8211; \u00e8 fondamentale per dimostrare che no, c\u2019\u00e8 qualcuno che si oppone e lo fa sovvertendo le regole del mercato capitalista su un doppio binario: dando un reddito di sussistenza ai senza dimora, pi\u00f9 in generale ai poveri, e costruendo, pagina dopo pagina, un\u2019informazione e una cultura alternativa, capace di mettere al centro i diritti della persona e il rispetto dell\u2019ecosistema, scalfendo cos\u00ec il dogma assoluto della persona come merce di scambio, del consumo delle risorse naturali, della competitivit\u00e0, del profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo di attiviste e attivisti che attualmente produce il giornale si \u00e8 costituito, con pazienza e cura, a partire dal gennaio 2021, quando ho ricevuto l\u2019incarico di direttore responsabile della testata. Il mandato era quello di risollevare le sorti di un giornale in piena crisi e annichilito a causa dell\u2019assenza per malattia di Maria Pia, che per oltre 25 anni ha governato la redazione con autorevolezza e capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo numero dell\u2019attuale serie, il 227 del marzo 2021, esce cos\u00ec in piena emergenza a causa della concomitante pandemia, con un piano editoriale condiviso via Zoom in riunioni di redazione che, a pensarci ora, potremmo definire alienanti. Nonostante le difficolt\u00e0 oggettive &#8211; i contagi e i confinamenti continuavano imperterriti &#8211; riuscimmo a darci un\u2019organizzazione che ha permesso al giornale di ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in quelle settimane che vengono coinvolte nel progetto nuove energie, vengono invitate a partecipare persone attive nei movimenti e giornalisti impegnati nel qualificare una professione oggi allo sbando. Si forma cos\u00ec un gruppo ricco di competenze, passione e voglia di fare che mese dopo mese riesce ad innalzare la qualit\u00e0 di un giornale unico nel panorama nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un impegno unico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi che il giornale ha perseguito in questi tre anni sono gli stessi del 1994: dare un reddito di sussistenza a chi vende il giornale in strada; dare ai lettori informazioni e strumenti critici per comprendere \u2013 e tentare di rimuovere \u2013 le cause strutturali, politiche, economiche e culturali che producono povert\u00e0, esclusione sociale, sofferenza. Al centro dei nostri contenuti restano sempre i diritti sociali e la costruzione di una cultura critica dell\u2019esistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo abbiamo fatto innovando, rinnovando e accrescendo pazientemente la partecipazione al progetto; riformando graficamente il giornale; aumentandone contenuti e foliazione; costruendo reti e rapporti che permettessero ad altri, protagonisti della societ\u00e0 civile cittadina, di adottare una testata che fino a quel momento aveva per la sua unicit\u00e0 contribuito alla storia del terzo settore e del giornalismo. Basti avere presente un dato. In Toscana sono attive poco meno di 30.000 istituzioni non profit e circa 470.000 volontari impegnati nelle pi\u00f9 disparate attivit\u00e0: dall\u2019accoglienza ai doposcuola, dal lavoro coi migranti a quello con gli anziani, dai mercatini di beneficenza alla distribuzione alimentare. Nessuno tra questi edita un giornale di strada che dia un reddito a chi lo vende.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un giornale libertario, figlio di un\u2019intelligenza collettiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per dare seguito a tutte le nostre buone intenzioni ci siamo naturalmente dati un metodo di lavoro. Ormai siamo grandi per capire che non basta agire rapsodicamente o confidare nella provvidenza per risolvere quei problemi connaturati a qualsiasi organizzazione complessa, seppur di piccole dimensioni. Bisogna saper pensare una strategia funzionale al progetto e agire di conseguenza. Con responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo cos\u00ec compiuto un\u2019analisi dei bisogni e individuato come pratica utile quella dei gruppi di azione sulle singole istanze, rappresentate poi nelle riunioni di redazione. Sono cos\u00ec nati i gruppi redazione, desk, impaginazione, ritiro e diffusione, internet, luoghi amici, Alfabeto, Fuori dal Tunnel, Radio e, ultimo arrivato, Vignette. Quando abbiamo avuto bisogno di competenze o di qualcosa che non avevamo, ci siamo scossi e lo abbiamo cercato, senza perdere tempo. Il caso della nascita del gruppo impaginazione ha fatto scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante a questo punto sottolineare la natura del nostro attivismo. Sotto la testata del giornale da sempre c\u2019\u00e8 scritto \u201cautogestito e autofinanziato\u201d. Due termini &#8220;politici&#8221; su cui va fatta una riflessione. Nel mondo associativo libertario, l\u2019autogestione si basa su una condivisione di obiettivi comuni e sulla compartecipazione al lavoro, suddividendo i compiti di ognuno per quel che sa e per quel che pu\u00f2, cercando nel tempo di allargare la partecipazione. Altra parte fondante dell\u2019autogestione \u00e8 che la produzione di queste esperienze deve garantire l&#8217;efficienza economica (senn\u00f2 la tipografia non si paga) ma anche contribuire nella gratificazione e alla realizzazione della persona che vi si impegna (senn\u00f2 ci basterebbero le beghe delle nostre vite al di fuori del giornale).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalla parte degli oppressi, sempre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo modello rispondeva a quanto promesso nell\u2019editoriale di presentazione della nuova serie scritto in quell\u2019ormai lontano marzo 2021, quando dichiarammo di voler fare \u201c<em>un giornale figlio di un\u2019intelligenza collettiva, formata dal desiderio di emancipazione dei pi\u00f9 fragili, dalla pazienza e dalla generosit\u00e0 dei volontari, dalla passione civile di giornalisti di professione. Lo faremo, tutti, gratuitamente<\/em>\u201d. Ci appellavamo anche ai lettori: \u201c<em>Senza le vostre sollecitazioni e senza il vostro contributo economico ai nostri distributori, il nostro compito a difesa delle persone contro il potere e, soprattutto, degli oppressi dai loro oppressori, sar\u00e0 certamente pi\u00f9 difficile<\/em>\u201d. Seguendo la traccia segnata dai fondatori nel 1994 ribadivamo cos\u00ec il nostro impegno a stare sempre, senza infingimenti, trappole semantiche, o farlocchi appelli alla legalit\u00e0, dalla parte degli oppressi.<\/p>\n\n\n\n<p>A cosa ha portato la condivisione di questo spirito comunitario? In questi anni ogni aspetto della produzione del giornale \u00e8 stato rivisto e migliorato, in queste note alcuni spunti e qualche indicatore per rendere pi\u00f9 chiari gli effetti di questo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima le persone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inizio ringraziando tutti e tutte coloro che contribuiscono alla riuscita di Fuori Binario. Se tre anni fa ci contavamo sulle dita di una mano o poco pi\u00f9, ad oggi sono attive pi\u00f9 di 100 persone tra redazione, diffusori, attivisti e attiviste dei luoghi amici, volontari e supporter. A cui sia aggiungono chi compra ogni mese il giornale in strada o in abbonamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Puntualit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I 31 numeri pubblicati in questi tre anni sono sempre usciti con puntualit\u00e0 i primi giorni del mese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tipografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Puntualit\u00e0 anche nei pagamenti: ad oggi siamo in pari con le fatture.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diffusori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il numero dei diffusori \u00e8 passato da 6 (marzo 2021) a 22 (dicembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luoghi amici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono 26 i luoghi in citt\u00e0 che ospitano il giornale. Questa \u00e8 una vera e propria innovazione, nata dall\u2019intuizione che sono molti i soggetti organizzati disponibili con passione e generosit\u00e0 a sostenere un\u2019esperienza come la nostra. Abbiamo proposto loro, nel tempo e con pazienza, di acquistare un numero fisso di copie al mese e di pagarle 2 euro l\u2019una. Questo ci consente di ottenere un doppio risultato: contribuire alla \u201ccassa comune dei diffusori\u201d, permettendo loro uno sconto sul costo di acquisto della singola copia o l\u2019accesso alle \u201cborse lavoro\u201d, e allo stesso tempo aumentare la diffusione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato completamente rinnovato: oltre ad avere una parte istituzionale ha una sezione dedicata alle notizie e una all\u2019archivio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il canale Whatsapp<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato attivato un canale pubblico per dare informazioni tempestive alle persone interessate al nostro lavoro, attualmente abbiamo 402 iscritti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Social<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo presenti su Facebook e Instagram dove pubblichiamo slide degli articoli principali, delle iniziative, dei corsi, degli eventi. ecc<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eventi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La redazione ha organizzato cene, aperitivi ed eventi, spesso nei luoghi amici, a sostegno del giornale. Grazie ad essi sono entrati circa 2.500 euro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Formazione e iscrizione all\u2019Albo dei giornalisti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 Fuori Binario ha proposto un corso di giornalismo di base, autoprodotto, gratuito ed aperto a tutti, in cui sono stati affrontati temi molto importanti per chi si avvicina alla scrittura giornalistica: la notizia, la scrittura, l\u2019intervista, l\u2019inchiesta. Le giornate sono state molto partecipate e al termine due persone che distribuiscono il giornale, e allo stesso tempo vi scrivono, hanno deciso di perseguire l\u2019iscrizione all\u2019Albo dei giornalisti pubblicisti, impegnandosi nei prossimi due anni a scrivere 20 articoli retribuiti come previsto dalle norme. Per la prima volta nella storia di Fuori Binario due persone scrivono con continuit\u00e0 e vengono pagate 30 euro ad articolo per avere il tesserino da giornalista. Si tratta per loro di un altro piccolo pezzetto di reddito che si somma a quello delle vendite in strada.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Strumenti di lavoro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vista l\u2019assenza cronica di computer performanti presso la redazione ci siamo attivati e abbiamo ottenuto 4 pc desktop usati perfettamente utilizzabili per scrivere e navigare su internet, quanto serve ai redattori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riconoscimenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro fatto da Fuori Binario in questi anni ha avuto dei riconoscimenti di vario tipo. Non solo sono cresciuti i percettori del reddito di sussistenza, i mediattivisti, la tiratura e i luoghi amici: abbiamo infatti ricevuto il Premio \u201cLi omini boni\u201d per l\u2019impegno profuso verso le persone pi\u00f9 fragili e diverse testate si sono occupate di noi, in particolare Radio Tre Rai con le trasmissioni Fahrenheit, Prima pagina e Pagina 3; Gr1 Rai, Tgr Toscana, Controradio, diversi giornali e televisioni locali. Anche l\u2019Ordine e il sindacato unitario dei giornalisti (FNSI) hanno riconosciuto la valenza del nostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Due conti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019analisi dei dati* relativi al numero pubblicato nel dicembre scorso, l\u2019ultimo del 2023, si evince come il giornale registri, grazie ad un\u2019oculata programmazione delle attivit\u00e0, un avanzo di 256 euro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ENTRATE<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>1.798 euro<\/strong><br>958 euro&nbsp;diffusori<br>545 euro&nbsp;luoghi amici<br>295 euro&nbsp;abbonamenti (media dei 108 paganti per 30 euro su 11 mesi)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>USCITE&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><strong>1.542 euro<\/strong><br>1.482 euro&nbsp;tipografia<br>40 euro&nbsp;spedizione postale<br>20 euro&nbsp;cancelleria<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ATTIVO&nbsp;&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><strong>+ 256 euro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>*Il bilancio 2023 \u00e8 in corso di elaborazione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Contributi e finanziamenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questi tre anni su input diretto della redazione sono stati presentati e finanziati 3 progetti (Collettivo Gkn, Regione e Fondazione CRF) per un totale di 8.900 euro. Per l\u2019organizzazione di un evento per il trentennale del giornale \u00e8 inoltre in corso di perfezionamento un contributo di ulteriori 5.000 euro (Anci Toscana).<\/p>\n\n\n\n<p>Complessivamente si tratta di entrate per 13.900 euro garantite all\u2019editore Periferie al centro grazie alle relazioni interne alla redazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri 2.000 euro (nel solo 2023) sono arrivati dagli abbonati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019organizzazione da valorizzare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A cosa serve questo lavor\u00eco, spesso misconosciuto? Serve a garantire che i diffusori possano ricevere le copie desiderate da vendere in strada puntualmente ogni inizio di mese. Si tratta di un lavoro dietro le quinte, visibile solo a chi ha la capacit\u00e0 di comprendere le implicazioni di un\u2019organizzazione complessa, diffusa nello spazio e nel tempo. Un impegno dispendioso ma allo stesso tempo prezioso, perch\u00e9 consente una distribuzione delle responsabilit\u00e0, valorizza l\u2019impegno di ognuno e consente di realizzare i nostri obiettivi. Si tratta di un lavoro basato sulle relazioni umane, sui rapporti tra persone dalle pi\u00f9 disparate provenienze con valori e culture di riferimento condivise.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La citt\u00e0 ci ha adottato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fatte queste valutazioni, a tre anni esatti di distanza dal marzo 2021, possiamo affermare che il giornale \u00e8 ripartito sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei conti economici, un ottimo viatico per festeggiare il nostro primo trentennale. Cito dalla rubrica Resistenze del gennaio 2024:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNel 2024 Fuori Binario compie 30 anni in ottima salute. Dopo aver superato la difficile prova pandemica, la comunit\u00e0 che lo anima ha rilanciato un giornale pressoch\u00e9 unico per obiettivi, caratteristiche, ricadute sulle persone che ne ricavano un reddito. In questi anni \u00e8 stato letteralmente adottato dalla citt\u00e0: la tiratura \u00e8 aumentata del 65%, la foliazione \u00e8 stabilmente di 16 pagine, gli abbonati crescono, la rete dei luoghi amici \u00e8 composta da 26 meravigliose realt\u00e0 che ci sostengono mese dopo mese e che vi invitiamo a scoprire, anche il numero dei diffusori in strada \u00e8 triplicato. Un dato, quest\u2019ultimo, per noi controverso, visto il drammatico incremento della povert\u00e0 e delle diseguaglianze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019aspetto per\u00f2 che ci affascina di pi\u00f9 \u00e8 il numero di persone che permette l\u2019esistenza del giornale e che contribuisce a rendere viva la nostra \u201ccomunit\u00e0 resistente\u201d: oltre 100 donne e uomini che offrono parte del loro tempo, delle loro competenze, della loro sensibilit\u00e0 ed empatia, affinch\u00e9 i primi del mese successivo il giornale sia in strada, nelle mani di coloro che ne ricavano un reddito. Il giornale \u00e8 cos\u00ec concretamente autogestito e autofinanziato, come indicato da sempre sotto la testata, figlio di una propriet\u00e0 diffusa e di una cultura ricca di diversit\u00e0 che si riflette nelle scelte editoriali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Aspetti fondamentali che permettono a Fuori Binario di produrre un\u2019informazione libera e indipendente, fuori da ogni condizionamento come stabilito dai fondatori nel lontano 1994, e che, trent\u2019anni dopo, ci consentono di festeggiare insieme a voi questo importante traguardo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente questo risultato pu\u00f2 cambiare al mutamento delle variabili in campo ma soprattutto alla capacit\u00e0 che avremo nel saper giocare in squadra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dare continuit\u00e0 all\u2019esistente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo del nostro impegno nei prossimi mesi sar\u00e0 quello di consolidare i risultati ottenuti e cercare percorsi di crescita in ogni ambito di nostra pertinenza. In sintesi si propongo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Rafforzare la presenza in citt\u00e0 del giornale, se possibile con nuovi diffusori e consolidando\/aumentando i luoghi amici. Da organizzare anche diffusioni di gruppo, tipo il sabato mattina o agli eventi pi\u00f9 importanti.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Cercare bandi pubblici\/fondazioni\/privati che ci consentano di coltivare nuove idee e proposte, tra le quali finanziare le \u201cborse lavoro\u201d interne (vedi sotto).<\/li>\n\n\n\n<li>Organizzare eventi di sottoscrizione come cene, aperitivi, spettacoli, se possibile in collaborazione dei luoghi amici.<\/li>\n\n\n\n<li>Aumentare il numero di abbonati, curare meglio e di pi\u00f9 chi \u00e8 gi\u00e0 abbonato.<\/li>\n\n\n\n<li>Acquisire pubblicit\u00e0 &#8211; come \u00e8 stato gi\u00e0 deliberato &#8211; quando rispetta dei criteri condivisi: negozi di vicinato, associazioni, librerie, spettacoli teatrali, festival culturali, sale cinema e altre entit\u00e0 assimilabili alla nostra esperienza per principi, ideali, storie, ecc..<\/li>\n\n\n\n<li>Revisionare le spese, per abbattere i costi a parit\u00e0 di servizio offerto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Pensare al futuro: le \u201cborse lavoro\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le cose vadano bene per il giornale, e di riflesso per chi lo distribuisce, sento che \u00e8 necessario fare di pi\u00f9 per ottemperare meglio all\u2019obiettivo fondativo di Fuori Binario. Torno quindi all\u2019inizio di questa relazione, all\u2019aumento delle diseguaglianze, alle nuove politiche del governo contro i poveri, alle difficolt\u00e0 sempre crescenti che vivono sulla loro pelle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come obiettivo dell\u2019anno propongo di pensare all\u2019istituzione di quelle che al momento definirei \u201cborse lavoro\u201d interne. Si tratterebbe di valorizzare le attivit\u00e0 intrinseche alla produzione del giornale e affidarle a chi, tra i diffusori, da tempo e con continuit\u00e0, le svolge a titolo volontario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio un esempio per intenderci e poterne discutere con calma nelle prossime settimane: tutti i mesi una persona ha l\u2019incarico di portare i pacchetti di copie ai luoghi amici, questo lavoro, della durata di una giornata, potrebbe essere valorizzato a 50 euro da dare come contributo a chi lo svolge. E cos\u00ec via per le altre funzioni (spedizione postale, ecc).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente questa proposta pu\u00f2 funzionare solo con il giornale in attivo e con il reperimento di risorse ulteriori (eventi, progetti, donazioni, abbonati, luoghi amici, ecc.). In questo modo assolveremmo meglio al nostro mandato statutario aggregando nuove risorse da stornare alle persone in difficolt\u00e0. A questo serve il nostro impegno.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Postilla<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime settimane l\u2019associazione Periferie al centro ha lanciato alcuni allarmi sulla sua tenuta economica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di allarmi preoccupanti per diversi motivi: perch\u00e9 tra le sue varie attivit\u00e0 al momento edita anche il giornale; perch\u00e9 arrivano in assenza di un bilancio che consenta di ragionare a ragion veduta; perch\u00e9 minano l\u2019esistenza stessa del giornale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur riconoscendo in Fuori Binario l\u2019unica fonte di finanziamento regolare dell\u2019associazione, i messaggi arrivati in redazione &#8211; in occasioni pi\u00f9 o meno formali, con destinatari a geometria variabile -, non valorizzano i risultati positivi del nostro lavoro. Costringono piuttosto la redazione ad un\u2019austerit\u00e0 forzata. Si paventa infatti una \u201criduzione delle pagine\u201d o la \u201cnon autorizzazione delle spese\u201d (partendo da quelle tipografiche). Paradossalmente si \u00e8 arrivati ad avvertire che Fuori Binario potrebbe chiudere. Eppure \u00e8 l\u2019unica tra le attivit\u00e0 di Periferie al centro ad essere in attivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta ovviamente di allarmi destabilizzanti per una redazione che con fatica, in questi tre anni, ha costruito sulle buone pratiche e sulla fiducia &#8211; e per questo \u00e8 sempre stata attrattiva -, un metodo di lavoro che ha portato ai buoni risultati su citati.<\/p>\n\n\n\n<p>Aver prospettato la chiusura del giornale ha preoccupato inoltre quei venditori che mese dopo mese sopravvivono proprio grazie al piccolo reddito derivante dalla vendita di Fuori Binario. Si tratta di persone in estrema difficolt\u00e0 economica che su questa certezza basano la loro vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenuto conto del positivo bilancio sociale ed economico di Fuori Binario, l\u2019auspicio \u00e8, naturalmente, che queste ipotesi vengano ritirate.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi 30 anni hanno dimostrato come la Comunit\u00e0 resistente che anima il giornale sia capace di resilienza e in grado di fronteggiare le emergenze economiche, politiche, umane. Sar\u00e0 cos\u00ec anche questa volta: ad esempio abbiamo sondato alcuni luoghi amici e diversi di essi potrebbero ospitare i lavori della redazione, avvantaggiando cos\u00ec l\u2019associazione nella gestione di una sede che oggi appesantisce per un terzo il bilancio ed \u00e8 in parte sottoutilizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra Comunit\u00e0 resistente \u00e8 al momento per\u00f2, per sua stessa natura, solidale con l\u2019associazione. In particolar modo se le difficolt\u00e0 economiche dovessero manifestarsi concretamente una volta chiuso il bilancio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parrebbero di buon auspicio alcune delle parole apparse i primi dell\u2019anno nel messaggio che invita ad associarsi a Periferie al centro. Registriamo con favore una presa di coscienza della realt\u00e0, si dice che qualcosa nella gestione va cambiato, si riconosce che non bastano solo le chiacchiere, che la necessaria regolarizzazione gestionale non \u00e8 sufficiente. Si arriva a riconoscere che serve finalmente una strategia di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con spirito collaborativo ci permettiamo di suggerire una strada che, se perseguita, potrebbe dare sostanza a queste buone intenzioni invertendo cos\u00ec la tendenza negativa registrata in questi anni. Esortiamo quindi l\u2019associazione affinch\u00e9 si doti &#8211; con urgenza e senza ulteriori indugi &#8211; di una&nbsp;<em>governance<\/em>&nbsp;e di un\u2019organizzazione efficace ed efficiente, capace di progettualit\u00e0 e attenta alle opportunit\u00e0 pubbliche e private date all\u2019associazionismo, che permetta nel medio periodo di attrarre volontari e anche quelle risorse economiche necessarie per adempiere pienamente al mandato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per dare sostanza a queste parole serve quindi, a parer nostro, una presa di responsabilit\u00e0 chiara a cui faccia seguito l\u2019elaborazione di un piano di lavoro e, per realizzarlo, azioni molto concrete e immediate. Un passo alla volta e con rispetto del lavoro volontario degli attivisti coinvolti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le sole parole, appunto, non servono pi\u00f9. Nelle prossime settimane capiremo se alle buone intenzioni seguiranno i fatti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La redazione tutta si augura naturalmente il superamento di questa fase, ci assoceremo e saremo presenti, ovviamente ognuno con i tempi e i modi con cui potr\u00e0 e vorr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Continueremo perci\u00f2 ad essere determinati e responsabili, lavoreremo affinch\u00e9 il nostro impegno sia in grado di produrre un giornale sempre pi\u00f9 interessante per contenuti, efficace per i diffusori e utile a dare forza alle altre attivit\u00e0 dell\u2019associazione. Lo faremo come al solito avendo cura di rafforzare l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza della testata, ampliando le relazioni a supporto del nostro lavoro, portando avanti idee e innovazioni in grado di attrarre possibili contributi e finanziamenti attraverso una rinnovata progettualit\u00e0. Il fine ultimo \u00e8 quello di dare ogni euro che non finisce al tipografo ai senza dimora, ai poveri, a chi distribuisce il giornale per avere un reddito, per sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra esperienza di \u201cgiornalismo redistributivo\u201d va tutelata e questa redazione la difender\u00e0 sempre, come del resto ha fatto in questi anni. Dal 2024 perseguiremo anche il nuovo obiettivo delle \u201cborse lavoro\u201d. A Fuori Binario nessuno guadagna un euro, il lavoro, seppur tanto e complesso, \u00e8 tutto volontario e frutto della passione che ognuno di noi declina per garantire il successo della nostra missione: dare un reddito di sussistenza tramite il giornale a chi vive in condizioni di difficolt\u00e0 economica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Continueremo a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cristiano Lucchi&nbsp;e la redazione di Fuori Binario<\/em><br>[documento approvato dall&#8217;assemblea di redazione il 15 gennaio 2024]<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La premessa e una proposta Il giornale va complessivamente bene. \u00c8 per questo giunto il momento di fare un salto di qualit\u00e0 dando pi\u00f9 opportunit\u00e0 di reddito ai diffusori. 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