{"id":3804,"date":"2026-07-01T10:07:46","date_gmt":"2026-07-01T10:07:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/?p=3804"},"modified":"2026-08-22T10:14:48","modified_gmt":"2026-08-22T10:14:48","slug":"firenze-non-sa-piu-accogliere-latto-di-accusa-del-vescovo-gambelli-alle-istituzioni-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/index.php\/2026\/07\/01\/firenze-non-sa-piu-accogliere-latto-di-accusa-del-vescovo-gambelli-alle-istituzioni-della-citta\/","title":{"rendered":"\u201cFirenze non sa pi\u00f9 accogliere\u201d, l\u2019atto di accusa del vescovo Gambelli alle istituzioni della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tarda mattinata del 24 giugno scorso, San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Sul pulpito della Cattedrale di Santa Maria del Fiore prende la parola Gherardo Gambelli, arcivescovo della citt\u00e0 da due anni: \u201cCelebrare la festa del Santo Patrono \u00e8 per noi oggi una bella occasione per lasciarci interpellare e forse anche inquietare dalle parole del Vangelo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>l&#8217;articolo continua dopo l&#8217;immagine<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Jlvi!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fc9195f39-68e0-4bcd-abf8-e8866ac9762d_963x615.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Jlvi!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fc9195f39-68e0-4bcd-abf8-e8866ac9762d_963x615.png\" alt=\"\" style=\"aspect-ratio:1.5658536585365854;width:963px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciarsi interpellare, forse anche inquietare\u2026 Sentimenti alquanto desueti nel discorso pubblico della citt\u00e0, fondato piuttosto sul dogma dell\u2019infallibilit\u00e0, sulle certezze del business e sulla competizione individualista. \u201cGiovanni \u00e8 colui che porta nel mondo la gioia della misericordia, ci aiuta a guardare Ges\u00f9, come il buon Samaritano, per fare poi come lui\u201d. Il buon Samaritano lo conosciamo tutti, colui che accolse e cur\u00f2 un uomo percosso, ferito e derubato, abbandonato sulla pubblica via dai benpensanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Separati dagli altri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cita ancora Giovanni, il capo della chiesa fiorentina, e val la pena di riportare il suo discorso dall\u2019inizio alla fine. \u201cFin dall\u2019inizio il Battista viene presentato come colui che mette in discussione lo status quo. Il seguito della sua storia ci mette di fronte l\u2019esempio di una realt\u00e0 sociale nella quale i ruoli istituzionali e sociali hanno perso il senso profondo della loro funzione. Una realt\u00e0 in cui chi ha responsabilit\u00e0 sugli altri si \u00e8 separato dagli altri, \u00e8 altro rispetto al popolo. I sacerdoti e i leviti, che dovrebbero custodire la Parola e alimentare la fede, nel loro interrogare Giovanni sono preoccupati piuttosto di capire chi sia una persona che mette in discussione la loro funzione e con quale autorit\u00e0 egli compia gesti che minacciano il loro ruolo sociale di unici detentori del culto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Necessario un cambio di rotta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTutto questo diviene un monito per tutte quelle circostanze in cui i nostri sistemi politici e istituzionali, i nostri sistemi economici, le nostre relazioni sociali, si dissociano dalla loro natura e della loro verit\u00e0\u201d, continua l\u2019arcivescovo. Don Gherardo a questo punto esce simbolicamente dalla Cattedrale e percorre le strade e le piazze fiorentine per rendere visibili \u201ci tanti che pur lavorando non riescono a vivere una vita dignitosa qui a Firenze, gli studenti universitari che vedono menomato il loro diritto allo studio perch\u00e9 la nostra citt\u00e0 non riesce ad accoglierli, le donne, gli uomini e le famiglie che non vedono tutelato il loro diritto alla casa, i troppi che negli ultimi anni hanno dovuto lasciare la citt\u00e0 perch\u00e9 il costo della vita \u00e8 oltre la loro portata, i carcerati di Sollicciano che vivono quotidianamente in condizioni inaccettabili. E conclude: \u201cPerch\u00e9 sono gli ultimi, i poveri, i peccatori, gli scartati ad avere il cuore aperto all\u2019ascolto, a cogliere come sia necessario cambiare la direzione del cammino, convertirsi per ritrovare l\u2019unit\u00e0 profonda fra ci\u00f2 che si \u00e8 e ci\u00f2 che si fa e si dice\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!J4wg!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F76092f7e-b0d7-4f23-ba65-57b9c0664f42_1025x645.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!J4wg!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F76092f7e-b0d7-4f23-ba65-57b9c0664f42_1025x645.png\" alt=\"\" style=\"aspect-ratio:1.5891472868217054;width:1025px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qui a Firenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice proprio \u201cQui a Firenze\u201d. Ci parla di lavoro povero, \u201cqui a Firenze\u201d. Di diritto alla casa non tutelato, \u201cqui a Firenze\u201d. Di diritto allo studio menomato, \u201cqui a Firenze\u201d. Del diritto a scontare una pena e non ad essere torturati, \u201cqui a Firenze\u201d. Di coloro che hanno abbandonato la citt\u00e0 perch\u00e9, \u201cqui a Firenze\u201d, il costo della vita \u00e8 troppo alto, e non si pu\u00f2 pi\u00f9 vivere una vita dignitosa, \u201cqui a Firenze\u201d. A Firenze, la citt\u00e0 in cui gli spacciatori di propaganda tirano di continuo in ballo La Pira, don Milani, come se ne fossero i degni eredi: \u201cquando le realt\u00e0 costruite dagli uomini perdono di vista il loro scopo, quando la politica diviene conservazione del potere, quando l\u2019economia diviene semplice ambizione di accumulo di ricchezza, quando i rapporti fra gli esseri umani mirano a massimizzare interessi personali, quando questo avviene siamo di fronte a una societ\u00e0 che perde s\u00e9 stessa\u201d. I tanti messi al di fuori del sistema, ai suoi margini, sono invece per l\u2019arcivescovo di Firenze coloro che riconoscono in Giovanni il testimone di Ges\u00f9. \u201cLa vicinanza a loro pu\u00f2 ridarci lo stupore necessario per essere cittadini all\u2019altezza della dignit\u00e0 e della bellezza della nostra citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La difesa della sindaca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Cattedrale, il 24 giugno, santo patrono della citt\u00e0 di Firenze, c\u2019era anche la sindaca Sara Funaro. La persona eletta dal popolo per governare la citt\u00e0. Passano da lei, dai suoi delegati, e per estensione a chi fa politica a tutti i livelli, le scelte che poi ricadono sulla vita di tutti noi. Al termine della funzione, considerata l\u2019accusa manifesta alla classe dirigente della citt\u00e0, e tenuto conto del detto popolare \u201cSan Giovanni non vuole inganni\u201d, parte della stampa le ha chiesto conto delle parole espresse da monsignor Gambelli. Questa la sua risposta: \u201cIl nostro obiettivo deve essere quello di lavorare insieme, tutte le istituzioni, per porre al centro il lavoro, l\u2019abitare e l\u2019attenzione alle persone pi\u00f9 fragili. Noi la nostra parte la stiamo facendo e continueremo cos\u00ec\u201d. Qui a Firenze, quindi, \u201ccontinueremo cos\u00ec\u201d, si far\u00e0 come si \u00e8 fatto fino ad oggi, senza lasciarsi \u201cinterpellare\u201d, e figuriamoci \u201cinquietare\u201d, da una realt\u00e0 che colpisce i pi\u00f9 poveri e chi vive ai margini. L\u2019accoglienza e una politica al servizio del bene comune non \u00e8 cosa, oggi, nella citt\u00e0 del mito autoprodotto dell\u2019accoglienza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il commento di Alessandro Santoro prete dalle Piagge: \u201cAlla politica serve coraggio e discontinuit\u00e0\u201d.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il j\u2019accuse di Gambelli alla classe dirigente fiorentina \u00e8 parso ai pi\u00f9 una vera e propria boccata d\u2019ossigeno, soprattutto in una citt\u00e0 dal dibattito pubblico asfittico sui temi della povert\u00e0, dell\u2019accoglienza e dell\u2019innovazione sociale. Ne abbiamo parlato con Alessandro Santoro, prete delle Piagge, dove da oltre 30 anni anima una comunit\u00e0 aperta ai bisogni di tutte e tutti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Non \u00e8 un caso se il vescovo, appena insediato, volle concelebrare con Alessandro, e proprio alle Piagge, la sua prima messa di Natale. Fu un segnale di forte discontinuit\u00e0 in grado di restituire dignit\u00e0 ai popoli e alle culture che vivono tra mille difficolt\u00e0 la periferia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!k5-J!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F5fef6a77-e920-467b-bd4f-5b7a475716dc_1276x806.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!k5-J!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F5fef6a77-e920-467b-bd4f-5b7a475716dc_1276x806.png\" alt=\"\" style=\"aspect-ratio:1.5831265508684864;width:1276px;height:auto\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alessandro Santoro e Gherardo Gambelli (Piagge 2024)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ti hanno sorpreso le parole dell\u2019arcivescovo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono sorpreso. Non \u00e8 raro che un vescovo faccia un commento magari religioso, anche molto alto, molto bello, che per\u00f2 non tocca concretamente i nervi scoperti della citt\u00e0. Gambelli \u00e8 riuscito invece a calare il discorso dentro la carne viva della citt\u00e0. Sono proprio gli \u201cscartati\u201d a rappresentare la cartina di tornasole del grado di civilt\u00e0 di una societ\u00e0. Il Vangelo parla chiaro quando ci invita a costruire una realt\u00e0 in cui si vive la convivialit\u00e0 delle differenze, dove l\u2019ultimo diventa il primo, dove lo scartato diventa il riferimento intorno al quale la citt\u00e0 e la comunit\u00e0 si dovrebbe muovere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella societ\u00e0 del profitto a tutti i costi sembra un\u2019utopia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un principio astratto: lo scartato deve stare al centro della politica cittadina e nazionale, delle esperienze associative, delle comunit\u00e0. \u00c8 un\u2019esigenza che il Vangelo pone in modo inequivocabile e che si ritrova, in chiave laica, nell\u2019articolo 3 della Costituzione. Mi fa meraviglia che questo possa ancora fare meraviglia: \u00e8 il punto che dovrebbe unire credenti e non credenti nel pensare e progettare insieme una societ\u00e0 diversa, migliore, partendo proprio dagli scartati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gambelli invita tutti noi a lasciarsi interpellare e inquietare dalla verit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo voglia ribaltare l\u2019idea stessa di amministrare una citt\u00e0, che non va gestita come si gestisce un negozio. Nel Vangelo c\u2019\u00e8 il passo di Zaccheo, il pubblicano: \u201cmentre Ges\u00f9 attraversava la citt\u00e0\u201d. \u00c8 questa parola, \u201cattraversare\u201d, che dovrebbe inquietarci. Solo attraversando la citt\u00e0, solo abitando le storie degli scartati e i luoghi dello scarto, si pu\u00f2 davvero cambiare l\u2019atteggiamento con cui si fa politica: non amministrare per accontentare questo o quell\u2019interesse, ma ripartire dalla capacit\u00e0 di abitare la citt\u00e0, di starci dentro, di leggerla nel profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo ha fatto per San Giovanni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non a caso Giovanni Battista \u00e8 colui che battezza, e battesimo in greco vuol dire immergersi, impregnarsi. Ges\u00f9 stesso non rinuncia a vivere questo battesimo, entra nell\u2019acqua come tutti gli altri. \u00c8 come se invitasse ciascuno di noi a immergersi nella storia. E questo riguarda ogni cittadino, prima ancora del battezzato: siamo chiamati a liberare la citt\u00e0 e le persone da tutto ci\u00f2 che impedisce all\u2019uomo di essere ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come valuti l\u2019accoglienza fiorentina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un\u2019accoglienza tutta da ricostruire. Ha l\u2019odore del banale e dello scontato, e non porta con s\u00e9 quei diritti che la renderebbero fulcro di una reale possibilit\u00e0 di cittadinanza. Se l\u2019accoglienza non parte dalla restituzione dei diritti essenziali \u2014 il diritto di risiedere, il diritto alla casa \u2014 non \u00e8 accoglienza. Non si pu\u00f2 pensare che l\u2019accoglienza funzioni solo se la persona dimostra di \u201cmeritarselo\u201d, per poi restituirle i diritti. Viviamo per\u00f2 un tempo di assurde logiche meritocratiche, dove i diritti sono diventati un mercato in mano ai privati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le politiche del governo non aiutano&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve in primo luogo passione per la citt\u00e0, per il territorio in cui si vive per poi richiamarsi insieme ad un riferimento pi\u00f9 alto e pi\u00f9 grande. Serve avere il coraggio non soltanto di creare alleanze, ma di creare i presupposti perch\u00e9 Firenze possa diventare un modello anche di accoglienza, un\u2019alternativa allo status quo un po\u2019 arrogante, un po\u2019 becerone, a cui gli ultimi governi &#8211; e questo governo in particolare &#8211; ci stanno abituando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nello scorso numero abbiamo raccontato delle 800 case popolari abbandonate in citt\u00e0 e di chi continua a vivere in strada.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno ha la forza di adottare politiche coraggiose per coprire i bisogni dei pi\u00f9 fragili, dei pi\u00f9 deboli? Non mi pare che l\u2019attuale classe politica ne abbia. Sul diritto alla casa basterebbe adottare la norma che consente l\u2019autorecupero dell\u2019alloggio dove si andr\u00e0 ad abitare, scontando poi i costi sostenuti sull\u2019affitto. Perch\u00e9 non si fa? E qualcuno ha il coraggio di dichiarare lo stato di emergenza abitativa per trovare poi &#8211; come accade in protezione civile &#8211; soluzioni urgenti per coprire i bisogni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sindaca si \u00e8 dichiarata d\u2019accordo con il vescovo, possibile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cortocircuito evidente. Forse le \u00e8 scappato detto cos\u00ec, ma se davvero ha ascoltato le parole del vescovo, credo che ne dovrebbe trarre un insegnamento di discontinuit\u00e0. Sarebbe stato onesto dire che quelle parole toccano un nervo scoperto della citt\u00e0 e che da l\u00ec si deve costruire un percorso aperto a tutti, ma non a chi in questo vede un profitto economico o finanziario, come accade ad esempio per il social housing.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!8LnA!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fee8c6599-22ad-4fe0-a459-0e60565db045_834x850.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!8LnA!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fee8c6599-22ad-4fe0-a459-0e60565db045_834x850.png\" alt=\"\" style=\"width:588px;height:auto\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alessandro Santoro e Sara Funaro (Piagge 2024)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tarda mattinata del 24 giugno scorso, San Giovanni Battista, patrono di Firenze. 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