{"id":715,"date":"2023-04-17T15:46:03","date_gmt":"2023-04-17T15:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/?p=715"},"modified":"2023-08-17T10:44:09","modified_gmt":"2023-08-17T10:44:09","slug":"dada-che-si-rifiuto-di-sparare-sui-manifestanti-in-iran-le-torture-la-fuga-la-vita-da-esule-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fuoribinario.org\/index.php\/2023\/04\/17\/dada-che-si-rifiuto-di-sparare-sui-manifestanti-in-iran-le-torture-la-fuga-la-vita-da-esule-a-firenze\/","title":{"rendered":"Dada, che si rifiut\u00f2 di sparare sui manifestanti in Iran, esule a Firenze"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 una storia vera, perch\u00e9 spesso la realt\u00e0 supera la fantasia, chiedo quindi ai lettori di fidarsi del resoconto anche se potr\u00e0 apparire a tratti sconcertante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 la storia di un sopravvissuto<\/strong>. La storia di un uomo che ha attraversato la Storia controversa del suo paese denominato Iran, nonostante i suoi abitanti preferiscano chiamarlo Persia, e si definiscano persiani. Un paese il cui antico popolo \u00e8 tra i primi che si studia a scuola, soprattutto tramite i \u201creportage\u201d greci, e che si \u00e8 imposto nell\u2019immaginario attraverso imprese come quelle delle Termopili (ed in quel caso ebbero sfortuna). Questo per dare l\u2019idea della complessa civilt\u00e0 di cui questi uomini sono eredi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ho conosciuto Dada a Firenze nel 2018<\/strong>. Abbiamo lavorato insieme nella stessa squallida cooperativa dove ci occupavamo di pulire le aree verdi, cambiare i sacchetti della spazzatura e roba cos\u00ec. Abbiamo iniziato a parlare, prendendo confidenza, e infine <strong>ci siamo narrati le nostre esperienze di vita<\/strong>. Rimasi molto colpito dai suoi racconti, che divenivano sempre pi\u00f9 forti emotivamente. Notavo la sua difficolt\u00e0 ad aprirsi, nonostante il bisogno di condividere quanto sto per scrivere. Spesso il discorso si interrompeva perch\u00e9 la commozione era troppo forte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dada \u00e8 nato a Teheran nel 1970<\/strong>. La sua \u00e8 una famiglia benestante, suo padre un imprenditore. Tuttavia decide di intraprendere la vita militare, addirittura falsificando un documento per entrare nell\u2019esercito prima del tempo, dove passer\u00e0 venti anni fino a comandare 200 uomini. Dada cos\u00ec attraversa un\u2019epoca che va dalla cacciata dello Sci\u00e0, messo sul trono con un colpo di stato combinato tra USA e Regno Unito, all\u2019instaurazione della Repubblica Islamica ad opera di Khomeyn\u012b, fino alle crescenti sanzioni statunitensi, alle lotte interne (spesso manovrate anche dalle potenze occidentali interessate alle risorse petrolifere) e alla lunga guerra con l\u2019Iraq (1980-1988). Nel 1989 il conservatore Khamenei succede a Khomeyn\u012b e nel 1997 arriva Khatami. Sar\u00e0 ancora un periodo segnato da omicidi politici, brogli elettorali, arresti dei dissidenti e cos\u00ec via. Studenti ed operai, assieme a una formazione femminista in crescita, portano alla creazione di un movimento che reclama una democrazia laica; purtroppo il governo e la famigerata polizia segreta ordinano la strage. Molti militari, fortunatamente per la folla, si rifiutano di sparare<strong>. I soldati che disobbediscono sono dichiarati disertori <\/strong>e chi, come Dada, che aveva creduto nella prima rivoluzione di Khomeyn\u012b, si ritrova ad affrontare un incubo da cui pare impossibile svegliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Comincia cos\u00ec l\u2019odissea del carcere militare. E l\u2019espressione odissea dice ancora poco. <strong>Il nostro protagonista sar\u00e0 costretto a vivere per circa tre anni in una cella, o meglio in un buco, dove si dorme, si mangia (scarsamente) e si caca<\/strong>. Una realt\u00e0 inimmaginabile per molti di noi. Una realt\u00e0 che abbiamo visto solo nei peggiori film di guerra o dell\u2019orrore. <strong>Vengono spezzate dita, ossa, inflitte torture psicologiche<\/strong>, e tutto quello che la vostra fantasia macabra vi pu\u00f2 proporre. L\u2019acqua che si beve \u00e8 spesso fanghiglia ed anche gli organi interni, messi gi\u00e0 a dura prova dalla tortura, si infettano con epatiti e si indeboliscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua tragedia, Dada ha la fortuna di avere ancora una famiglia benestante che non si arrende quando, ufficialmente, lo danno per disperso. I genitori, per tre anni, lo cercano ininterrottamente, fino a trovarlo a costo di corrompere la polizia. Il padre, industriale, vender\u00e0 la propria fabbrica per sostenere le spese. In questo modo, <strong>Dada, controllato dai servizi segreti, riesce ad uscire dal carcere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli verr\u00e0 detto che sua madre \u00e8 morta e, cos\u00ec, con questo stratagemma, sar\u00e0 accompagnato al funerale di famiglia. Dada \u00e8 sconvolto e turbato, un\u2019altra sofferenza si aggiunge alle altre e versa lacrime amare.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato davanti casa viene fatto entrare e gli tolgono le manette. I parenti, commossi, lo salutano e lo abbracciano. Poi (provate ad immaginare lo stupore) Dada vede la madre, data per morta, seduta in poltrona, che gli fa cenno di avvicinarlesi per salutarla. Accade tutto molto velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un bacio a tutt@, poi il padre dice: <strong>\u201cPrendi quella borsa ed esci dal retro\u201d. L\u00ec lo aspetta una macchina che lo porter\u00e0 via dal carcere, dalla sua casa, e dalla sua vita in Iran<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento inizia la fuga del disertore. <strong>Chilometri su chilometri macinati, in macchina o a piedi<\/strong>, che lo porteranno lontano da Teheran, passando dalla Turchia e dalla Grecia, per approdare<strong> infine in Italia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dada non torner\u00e0 pi\u00f9 nel suo paese, n\u00e9 rivedr\u00e0 i suoi parenti che, dal momento della sua fuga, saranno tenuti sempre in stretta sorveglianza e con un breve periodo di detenzione per i genitori.<\/p>\n\n\n\n<p>In Iran i mezzi di comunicazione sono tutt\u2019ora sotto un rigido controllo e l\u2019utilizzo di internet \u00e8 molto limitato, soprattutto se lo confrontiamo con gli standard occidentali. L\u2019escamotage per poter avere notizie dai familiari e sul paese \u00e8 connettersi per meno di un minuto facendo ricorso ad un complicato sistema di account e siti che si aprono e si chiudono velocemente per non farsi rintracciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dada, come molti altri esuli persiani, ci tiene molto a far conoscere al resto del mondo la situazione iraniana e la sua storia. Speriamo di averlo aiutato al meglio in questo suo desiderio che, come il nostro, \u00e8 la ricerca e la conoscenza della verit\u00e0 storica e politica dei mondi nascosti dietro il gioco di specchi dell\u2019informazione mainstream. <strong>Nel nome della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 delle persone come Dada<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"482\" src=\"https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/iran.jpg\" alt=\"iran\" class=\"wp-image-719\" srcset=\"https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/iran.jpg 643w, https:\/\/www.fuoribinario.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/iran-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una storia vera, perch\u00e9 spesso la realt\u00e0 supera la fantasia, chiedo quindi ai lettori di fidarsi del resoconto anche se potr\u00e0 apparire a tratti sconcertante. \u00c8 la storia di un sopravvissuto. 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