La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Costituzione della Repubblica Italiana
Perché l’Osservatorio sui Diritti sociali e civili di Fuori Binario
Dare voce a chi si vede privato dei diritti costituzionali
Da anni, grazie alla redazione di Fuori Binario, raccogliamo le storie di chi ogni giorno sbatte la testa sulla burocrazia: chi aspetta mesi per una residenza, chi rimbalza da uno sportello all’altro per una cartella clinica, chi scopre che un diritto scritto in una legge, nella pratica, non esiste. Le raccontiamo nel giornale, numero dopo numero. Ma una storia, da sola, rischia di restare un episodio isolato. L’Osservatorio nasce per metterle in relazione tra loro, con i dati e con le responsabilità di chi decide. Ogni giorno vediamo uno scarto tra le parole delle istituzioni (universalismo dei diritti, inclusione, solidarietà, dignità) e le scelte che poi attuano. Con l’Osservatorio rendiamo pubbliche le priorità delle amministrazioni e cerchiamo di dare trasparenza all’uso delle risorse della fiscalità generale.
L’impegno di Periferie al centro
L’Osservatorio è una proposta dell’Associazione Periferie al centro ed è diretto da Cristiano Lucchi, direttore responsabile di Fuori Binario dal 2021 al 2026. Le storie, i dati e le analisi che produciamo hanno come primo pubblico gli attivisti e le attiviste dell’associazione, i lettori e le lettrici del giornale e chiunque ha a cuore i destini delle persone fragili di Firenze.
Cosa facciamo
Raccogliamo e raccontiamo storie vere
Ascoltiamo le testimonianze di chi, a Firenze, è vessato dalla burocrazia: dinieghi di residenza, attese infinite per una prestazione sanitaria o sociale, ostacoli assurdi per ottenere un documento, profilazioni su base etnica, discriminazioni che passano per prassi amministrativa. Per ogni storia verifichiamo i fatti e lasciamo all’istituzione coinvolta la possibilità di rispondere. Poi la raccontiamo, sempre con il consenso della persona interessata, sul giornale e, quando serve, in eventi dedicati.
Studiamo e analizziamo
Accanto alle storie aggreghiamo, e dove possibile produciamo, studi, rapporti e monitoraggi su diseguaglianze, povertà, carcere, migrazioni, salute mentale e sugli altri temi seguiti dall’associazione e dal giornale.
Chiediamo conto alle istituzioni
Monitoriamo in modo sistematico come Comune, Regione, ASL, Prefettura e Ministeri traducono in pratica ciò che dichiarano nelle carte. Lo facciamo con richieste di accesso agli atti, analisi di bilanci e delibere, confronto tra impegni dichiarati e risorse effettivamente stanziate. È il modo più concreto che conosciamo per tenere le istituzioni responsabili di ciò che promettono.
Hai una storia da raccontare?
Se credi che i tuoi diritti siano stati negati, se hai subìto una vessazione, un diniego, un’attesa senza fine o un ostacolo che non ha senso, invia una segnalazione. Verificheremo i fatti, ascolteremo l’istituzione coinvolta e racconteremo la tua storia solo con il tuo consenso.
Scrivi a: osservatorio.diritti@fuoribinario.org
