“Bisogna allontanare i balordi”, con queste parole da statista Matteo Salvini è intervenuto durante il dibattito sull’ennesimo decreto sicurezza in approvazione mentre scriviamo. La Treccani definisce “balordo” come uno tonto, sciocco, stupido, strampalato, sbandato, emarginato, e siccome per molti siamo un giornale di “balordi” questa frase ci preoccupa e non poco. Il governo italiano è oggi in mano a gente che ha deciso di far fuori dal consesso “civile” (il loro) le persone più fragili, più deboli, che più subiscono un sistema liberista che mette in un angolo chi non è conforme ai loro desideri.
Tutto questo accade in un quadro normativo fondato su una Costituzione nata dalla sconfitta dei fascisti nella quale si legge che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione […] di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Sappiamo bene che l’attuale maggioranza, erede politica di quel fascismo sconfitto dalla Storia, la convivenza tra diversi non piaccia, per questo vi invitiamo sommessamente a considerare due cose quando vi capita di ragionare con altri di politica: smorzate la propaganda sulla “sicurezza”, l’ennesimo decreto sigilla la loro incapacità di risolvere i problemi e la volontà di usare il tema semplicemente per spaventarvi; votate No al Referendum costituzionale che si terrà a primavera.
