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chiunque abbia 2-3 ore disponibili il pomeriggio di lunedì, mercoledì e venerdì GRAZIE! ------- É uscito il numero 147, potete trovarlo come sempre dai nostri Distributori. Per sapere dove cliccate qui 
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In questo inizio di anno trovate in prima pagina la nostra reazione a un torto subito. Dopo 18 anni di una informazione autogestita, completamente autofinanziata libera, dal basso, senza padroni, ci arriva il dictat dell’Ordine dei Giornalisti Toscani che, con un cappello, limita di fatto la libertà costituzionale di stampa. I nostri giornali di strada (alla nascita con uno statuto che prevedeva l’autodeterminazione di persone emarginate) potevano avere un Direttore senza la specializzazione in “giornalismo”, questo ci fu concesso per molti anni, durante i quali siamo stati iscritti all’ORDINE nell’album speciale e abbiamo regolarmente pagato le tasse (attualmente circa 100 euro). Sei o sette anni fa l’allora presidente dell’Ordine prese in mano la situazione, discusse la cosa nel consiglio direttivo e ci autorizzò a proseguire così. Capirono la nostra filosofia, l’importanza di rendere le persone protagoniste del progetto editoriale, non a caso FUORI BINARIO, soprattutto quelle che già avevano fatto un percorso dalla strada, a distributori senza casa o appoggiate per brevi periodi in strutture di accoglienza. Ora il nuovo presidente dell’ORDINE ci impone un giornalista specializzato se vogliamo continuare a uscire “legalmente”, crediamo che la maggior parte dell’informazione in italia abbia dei problemi ben più seri per risollevarsi culturalmente, invece di svolgere senza vergogna un ruolo di “leccastivali” di una classe politica ignorante e corrotta. L’attuale direttore, Roberto Pelozzi (54 anni, invalido) è uno dei fondatori del giornale e dopo una storia di grande disagio, quando non è più stato in grado di lavorare in strada, si è impegnato a tempo pieno in redazione, acquisendo molte competenze. È esperto di computer, porta avanti la baracca, coordina i distributori del giornale e gli altri redattori, segue le riunioni dei coordinamenti territoriali su immigrazione, antirazzismo, casa, carcere, ecc… In Associazione e Redazione siamo tutti volontari, il direttore e altre tre persone inviate dai servizi sociali per un inserimento lavorativo socio/terapeutico prendono 250 euro al mese per sopravvivere. LA REDAZIONE
Attendiamo commenti da parte dei lettori, grazie. |
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