Nanu: “Fuori Binario è la mia famiglia in Italia, mi permette di andare oltre l’elemosina”

STORIA DI UN DIFFUSORE: NANU GHIOCEL

Nanu è un personaggio particolare, dotato di una sana allegria e voglia di fare amicizie, dal 2006 è distributore fisso del giornale ogni tanto si allontana un paio di mesi, per tornare in Romania a Costanza dove lo attende uno stuolo di nipoti. Vende il giornale a Sant’Ambrogio – un modo per sollevare i parenti dai problemi economici – e vi aspetta per fare amicizia

Nanu

Buongiorno cari lettori, sono Nanu Ghiocel e ho 47 anni.

Vengo dalla Romania dove ho una famiglia numerosa che amo. Da parecchi anni sono presente a Firenze, dove sono arrivato in cerca di un nuovo lavoro e modo di vivere. Purtroppo ho fatto fatica nel trovare un lavoro stabile, ho dovuto arrangiarmi con piccoli lavori molto saltuari per poter mandare aiuto alla famiglia. Vedevo in strada persone che distribuivano un giornale poi, conosciuta Stefania della Caritas Diocesana, gli ho chiesto di che si trattasse, me lo ha spiegato e anzi mi ha indirizzato alla redazione di Fuori Binario affinché questo mi desse una mano a vivere, da quel momento mi sono iscritto e ho cominciato a distribuirlo.

È stata la mia fortuna, devo dire che personalmente non ho mai apprezzato il fatto di dover fare l’elemosina e il giornale mi è stato molto di aiuto per sollevare la famiglia dai problemi economici.

Aggiungo che questo impegno mi ha fatto conoscere diverse persone, che voglio ringraziare una ad una. Firenze mi è diventata così amica, e ad oggi posso dire che mi conoscono tutti e quando sono in strada tutti mi salutano e si fermano a parlare con me volentieri. È quasi come avere un altra famiglia in Italia. Sono stato il primo distributore rumeno in città e ho coinvolto altri connazionali, e non solo, a partecipare.

Purtroppo qui la strada è stata il mio alloggio, a parte l’ospitalità in qualche emergenza freddo. Non ne sono addolorato, penso che quando finalmente anche la Romania entrerà in tutto a far parte dell’Europa, anche lì le cose cambieranno e forse non dovrò più spostarmi per vivere.

A Costanza ho un alloggio popolare del comune: 2 camere e servizi ed è dura mantenerlo, faccio presente che ad oggi lo stipendio di un operaio in Romania si aggira sui 300 euro al mese e purtroppo non dà nessuna sicurezza per mantenere una famiglia. Chiudo questa mia testimonianza non dimenticando nessuna di quelle persone che mi hanno aiutato e mi aiutano con sincerità a vivere. Voglio ringraziare tutta la redazione di oggi e di ieri, Mariapia, Roberto, Sondra, Rossella, Gianna, nonché la nuova e i miei colleghi diffusori, tra tutti loro ho trovato amicizia.

Un grande, grande saluto
Nanu

(testo raccolto da Roberto Pelozzi)

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