Sinistra, dove sei?

Le politiche dominanti sono ormai per la quasi totalità connotabili come di destra, nel senso classico del termine. Tranne rarissime eccezioni, chi governa e amministra le nostre città si pone verso le questioni della vita con l’atteggiamento tipico dei movimenti di destra: conservazione dell’esistente, ordine sociale basato sulla sicurezza dei ricchi, stigma sulle diversità. Le idee progressiste che hanno animato le masse nel Novecento sono ormai minoritarie nel dibattito pubblico e, drammaticamente, non sono più rappresentate nelle assemblee elettive.

Un tema centrale per Fuori Binario è il diritto alla residenza, che il Comune di Firenze nei fatti nega alle persone che vivono in una condizione di precarietà abitativa, che siano occupanti o senza dimora, impedendo loro il godimento di diritti fondamentali, come la tutela della salute, l’esercizio del voto, l’accesso alle prestazioni assistenziali e a sostegno del reddito, ai bandi per la casa, per citarne solo alcuni.

Sulla trafila burocratica a cui sono costretti, abbiamo interrogato gli esperti del settore, anche alla luce di una recente sentenza della Corte di Appello che ha ritenuto infondata la pretesa di subordinare il diritto alla residenza ad una presa in carico dei servizi sociali. Questo e altri paletti sono il motivo per cui le nostre strade sono oggi percorse da centinaia di persone che vivono in un mondo parallelo, private di una carta di identità con sopra un indirizzo che dia loro accesso ai diritti basilari.

Va inoltre ripensato da zero l’attuale percorso di accesso alla residenza fittizia, ovvero la possibilità di godere di un indirizzo convenzionale, unica alternativa per coloro che hanno diritto a un’iscrizione anagrafica e, tuttavia, non possono ottenerla nel luogo di effettiva dimora abituale. I comuni dell’area metropolitana dovrebbero agevolare l’iscrizione delle persone in emergenza abitativa, individuando un unico indirizzo al fine di garantire un’equa distribuzione ai servizi sociali. È la proposta formulata da Medici per i diritti umani che adottiamo e sosteniamo con forza. Se c’è ancora qualcuno di sinistra al governo delle nostre città batta un colpo, per favore.

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